Vai al contenuto
Storiascopio
IT
Torna a: Civiltà del mare

4 · Civiltà del mare scienza e tecnica

Alfabeto fenicio

circa 1050 a.C. Biblo (oggi Libano)

In breve

I Fenici usavano un alfabeto di 22 lettere, tutte consonanti, che si scriveva da destra verso sinistra. Una delle iscrizioni più antiche è incisa sul sarcofago di Ahiram, re di Biblo. Da buoni mercanti, portarono questo modo di scrivere in tutti i porti che frequentavano. Da qui nacquero l'alfabeto greco, poi quello latino e infine quello che usiamo noi.

Perché è importante Le lettere con cui leggi questa frase hanno un antenato fenicio.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Phoenician alphabet»

Illustrazione: Alfabeto fenicio (Biblo (oggi Libano))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Alfabeto fenicio: Biblo (oggi Libano)
Dove: Biblo (oggi Libano)

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Ventidue segni per scrivere tutto

Prova a scrivere una frase senza usare le vocali: «ntt dll lttr». Un lettore allenato, forse, capirebbe lo stesso. I Fenici scrivevano proprio così. Il loro alfabeto aveva ventidue segni, e tutti rappresentavano consonanti. Le vocali non si scrivevano: chi leggeva le indovinava dal senso, come noi facciamo con certe abbreviazioni. In seguito, per rendere più chiare alcune parole, si cominciò a usare qualche consonante anche per indicare una vocale.

Si scriveva da destra verso sinistra, al contrario di come facciamo noi. Gli studiosi ricordano che fu tra i primi sistemi di scrittura con una direzione fissa. Con soli ventidue segni, imparare a scrivere era molto più facile che con i geroglifici o con la scrittura cuneiforme.

Il nome delle lettere

Ogni lettera aveva un nome che ricordava un oggetto, ed è questo il filo che ci lega al passato. La prima si chiamava aleph, cioè «bue»; la seconda bet, «casa»; la terza gimel, che significa «bastone da lancio» o, secondo altre interpretazioni, «cammello». I segni più antichi derivavano da disegni, come quelli delle iscrizioni del Sinai, e col tempo si semplificarono fino a diventare lettere. Se guardi la nostra A, in effetti, con un po' di fantasia puoi vedere la testa di un bue capovolta.

Le prime scritte

Qual è la più antica iscrizione fenicia? Dipende da come si datano le cose. Una delle più celebri è incisa sul sarcofago di Ahiram, che fu scoperto nel 1923 a Biblo, nell'attuale Libano, dall'archeologo francese Pierre Montet. Dopo una frana si erano rivelate alcune tombe reali, e nella tomba numero cinque fu trovato il sarcofago. Sul bordo c'è un'iscrizione di trentotto parole: è un avvertimento. Dice che chiunque, re o governatore, aprirà la tomba o cancellerà la scritta sarà colpito da una maledizione. Il sarcofago è decorato con rilievi che mostrano un re seduto su un trono con sfingi e una sacerdotessa che gli porge un fiore di loto. Oggi è nel Museo nazionale di Beirut.

La data del sarcofago è discussa. Si pensa in genere al 1000 a.C. circa, ma alcuni studiosi lo collocano intorno all'850 a.C., e un'altra studiosa, Edith Porada, anche più tardi, tra la metà del IX e l'VIII secolo a.C. Per questo la data convenzionale di inizio dell'alfabeto fenicio, il 1050 a.C. circa, è più una scelta degli storici che un punto sicuro. Le iscrizioni più antiche datate con sicurezza sono del X secolo a.C. Tra le altre testimonianze importanti ci sono la stele di Kilamuwa, del IX secolo a.C., e la stele di Nora, in Sardegna, dell'800 a.C. circa, di cui parliamo in un'altra scheda.

In viaggio con i mercanti

I Fenici, mercanti e marinai, portarono la loro scrittura ovunque andassero. Dal IX secolo a.C. i popoli che la incontrarono la adattarono alla propria lingua. I Greci fecero la modifica più importante: aggiunsero le vocali. Fu un'idea geniale, che rese l'alfabeto molto più preciso.

Da una variante del greco, quella di Cuma, in Campania, nacquero gli alfabeti dell'Italia antica, compreso il latino, e anche l'etrusco ne discende. Per altra via, dal fenicio derivò l'aramaico, e da questo l'ebraico, il siriaco e l'arabo. Ecco perché le lettere che stai leggendo sono parenti di quelle di una lingua orientale: c'è un'unica famiglia, che parte da qui.

Il mito di Cadmo

I Greci avevano una spiegazione tutta loro, che raccontò lo storico Erodoto, nel V secolo a.C. Secondo lui, un principe fenicio di nome Cadmo era arrivato in Grecia e aveva portato con sé le lettere. Erodoto collocava Cadmo circa milleseicento anni prima del proprio tempo, ma la storia vera sembra più recente: l'adozione dell'alfabeto da parte dei Greci avvenne circa trecentocinquant'anni prima di lui. Il mito dice comunque una cosa vera: i Greci sapevano di dovere le loro lettere ai Fenici.

Perché successe

I Fenici erano mercanti. Dovevano tenere i conti, scrivere lettere, contratti, etichette di merci, e farlo in fretta, in porti diversi e con persone che parlavano lingue diverse. Una scrittura con centinaia di segni, come quella egiziana, o con sistemi complicati a sillabe, era scomoda. Un alfabeto breve era perfetto per chi viaggiava.

Inoltre l'idea di un segno per ogni suono non era nata a Biblo: si era già diffusa nei secoli precedenti, a partire dalle iscrizioni del Sinai e di Canaan. I Fenici la presero, la ordinarono in ventidue lettere e la resero uno standard che si poteva insegnare e copiare ovunque.

Cosa cambiò

L'alfabeto fenicio è l'antenato di quasi tutti gli alfabeti del mondo occidentale e di molti altri. Il greco, il latino, il cirillico, l'ebraico, l'arabo e altri sistemi discendono, per vie diverse, da esso.

Con un alfabeto breve molte più persone poterono imparare a scrivere. Questo contribuì a cambiare il modo in cui si governava, si faceva commercio e si trasmettevano le idee: le leggi potevano essere scritte e lette da molti, i libri potevano circolare, la letteratura greca poté essere messa per iscritto. I poemi omerici, per esempio, ci sono arrivati grazie all'alfabeto.

Quando oggi scrivi una parola, ripeti un gesto che nasce da una scelta fatta da mercanti e scribi molto prima di Roma e di Atene.

Persone e luoghi chiave

Persone

Ahiram
Uomo di Biblo, probabilmente un sovrano, il cui sarcofago porta una delle più antiche iscrizioni fenicie; il testo non lo chiama re.
Pierre Montet
Archeologo francese che nel 1923 scoprì a Biblo la tomba con il sarcofago di Ahiram.
Cadmo
Principe fenicio del mito greco: secondo Erodoto portò le lettere in Grecia.
Erodoto
Storico greco del V secolo a.C. che riferì la storia di Cadmo.

Luoghi

Biblo
Città fenicia sulla costa del Libano dove fu trovato il sarcofago di Ahiram.
Museo nazionale di Beirut
Il museo del Libano dove si conserva il sarcofago di Ahiram.
Cuma
Antica colonia greca in Campania: la sua variante dell'alfabeto greco fu all'origine degli alfabeti italici, tra cui il latino.

Da sapere

  • L'alfabeto fenicio aveva 22 lettere, tutte consonanti, e si scriveva da destra a sinistra.
  • Aleph voleva dire «bue» e bet «casa»: da questi nomi vengono alfa e beta.
  • Sul sarcofago di Ahiram una scritta di 38 parole avverte che chi lo apre sarà colpito da una maledizione.
  • I Greci aggiunsero all'alfabeto fenicio le vocali, che lì non si scrivevano.
  • Erodoto raccontava che le lettere erano state portate in Grecia dal principe fenicio Cadmo.

Per approfondire

Eventi collegati

Prima e dopo, nell'era «Civiltà del mare»

Evento 12 di 25

Tutti i 25 eventi dell'era · Apri la linea grande

Ascolta / Leggi anche

  • Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music

Cosa succedeva altrove nello stesso periodo

Altri eventi dell'era «Civiltà del mare»

Foto di Ciro Simone Irmici

Chi c'è dietro

Ciro Simone Irmici

Sono Ciro Simone Irmici e costruisco siti gratuiti per imparare e giocare. Ho costruito Storiascopio con l'intelligenza artificiale e controllo io ogni scheda e ogni fonte. Non sono uno storico: se trovi un errore o vuoi un evento in più per la tua classe, scrivimi.

Altri miei lavori: audiolibri gratis su YouTube · ebook su Gumroad · Apple Books · musica su Spotify e YouTube Music