Espansione dei Fenici
circa 1200 a.C. Tiro, Sidone e Biblo (oggi Libano)
In breve
I Fenici vivevano in città indipendenti sulla costa dell'attuale Libano, come Tiro, Sidone e Biblo, strette tra le montagne e il mare. Dopo la crisi del 1200 a.C. approfittarono della scomparsa dei grandi imperi per diventare i padroni del commercio marittimo. Fondarono porti e mercati a Cipro, in Sicilia, in Sardegna, in Africa e in Spagna. Non formarono mai un solo regno: ogni città aveva il suo re e i suoi interessi.
Perché è importante Le loro rotte collegarono per la prima volta tutto il Mediterraneo, da un capo all'altro.
Fonte: Treccani, voce «Fenici»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
Una striscia di costa, tante città
La Fenicia non fu mai un paese con confini e un solo re. Era una stretta fascia di terra sulla costa orientale del Mediterraneo, nell'attuale Libano e in parte della Siria e di Israele, schiacciata tra le montagne e il mare. Qui sorgevano città indipendenti, ciascuna con il proprio re, le proprie mura e i propri affari: le più importanti furono Tiro, Sidone e Biblo. Gli studiosi hanno cercato a lungo, ma non esiste prova che queste città si sentissero un unico popolo. Il nome «Fenici» ce l'hanno dato i Greci, che li chiamavano così, e non sappiamo come si chiamassero fra loro.
Il territorio era piccolo e povero di terra coltivabile. In compenso c'erano buoni porti naturali e le foreste di cedro sulle montagne del Libano, un legno robusto e profumato, ottimo per costruire navi. Fin dall'inizio del secondo millennio a.C. gli abitanti di queste città vivevano soprattutto di commercio via mare.
Dopo la grande crisi
Verso il 1200 a.C. il Mediterraneo orientale attraversò una crisi gravissima: molte città e molti regni furono distrutti o abbandonati. Gli storici la chiamano il crollo dell'età del bronzo. Le città fenicie però non scomparvero. Anzi: quando l'Egitto e l'Assiria, due grandi potenze della zona, si indebolirono, riuscirono a diventare più libere e più forti. Quando fu scritta la storia egizia di Wenamon, la Fenicia aveva ormai riconquistato la propria indipendenza dall'Egitto.
Senza grandi imperi attorno, i mercanti fenici ebbero via libera sul mare. Costruivano navi con il loro cedro, caricavano legname, vino, vetro, oggetti di metallo, stoffe tinte di porpora, e partivano per vendere e comprare. Tra le città si distinse Tiro, dove regnò Hiram I, un re che si fa risalire agli anni tra il 969 e il 936 a.C. circa, e che le fonti presentano come il sovrano che ne fece la più potente tra le città fenicie.
Le colonie
I Fenici non conquistavano territori con gli eserciti: fondavano porti e centri di commercio, dove le navi potevano fermarsi, rifornirsi e scambiare merci. Le prime tracce sicure di presenza fenicia a Cipro risalgono ai secoli X-IX a.C. In Spagna, ad Almuñécar, ci sono scali attivi dal IX secolo a.C., e a Toscanos ci sono insediamenti fortificati almeno dall'VIII secolo. Altre colonie sorsero a Malta, in Sicilia (come Mozia) e in Sardegna (come Tharros). Fra tutte, la più importante divenne Cartagine, in Africa, che secondo lo storico antico Timeo fu fondata nell'814 a.C.
Le date di fondazione tramandate dagli antichi vanno prese con cautela. Per esempio, la tradizione portava la fondazione di Cadice (Gadir), in Spagna, a circa il 1100 a.C., ma gli archeologi non hanno trovato nel sito strati più antichi del IX secolo a.C. Spesso la storia e la leggenda si mescolavano.
Una rete di porti
Le colonie non erano tutte uguali. Alcune erano piccoli scali sulla costa. Altre divennero vere città. È un sistema molto diverso da quello di un impero: una rete di porti sparsi lungo le coste, collegati dalle navi che portavano merci da un luogo all'altro.
Sotto i grandi imperi
La libertà delle città fenicie non durò per sempre. Dal IX secolo a.C. l'Assiria cominciò a spingersi verso occidente e verso il 738 a.C. controllava gran parte della regione. Nel 721 a.C. Sargon II schiacciò una rivolta di Tiro. Più tardi i Babilonesi di Nabucodonosor II assediarono Tiro, che si sottomise nel 573 a.C. Dopo la conquista di Babilonia da parte di Ciro, nel 539 a.C., i Persiani lasciarono alle città fenicie molta autonomia, trattandole come regni vassalli. Nel 332 a.C. Alessandro Magno prese Tiro dopo un assedio di circa sette mesi, mentre Sidone si arrese senza combattere.
Anche dopo queste conquiste le città restarono centri di commercio e di mestieri. E le loro colonie, in particolare Cartagine, continuarono a vivere e a crescere per conto proprio.
Perché successe
I Fenici si lanciarono sul mare perché la loro terra non bastava a mantenerli. Tra montagne e costa c'era poco spazio per campi e pascoli, ma c'erano porti, legname eccellente e una posizione ideale, tra l'Egitto, la Mesopotamia e l'Anatolia. Chi vive in un luogo così ha due scelte: spingersi sul mare o restare povero.
L'occasione venne dalla crisi di cui abbiamo detto. Fino al 1200 a.C. circa il commercio sul Mediterraneo era in gran parte controllato dai re e dai grandi imperi. Quando questi crollarono o si indebolirono, i mercanti delle città fenicie poterono muoversi liberamente, scegliere le rotte e vendere a chi volevano.
Cosa cambiò
Le rotte fenicie collegarono per la prima volta da un capo all'altro tutto il Mediterraneo, dal Libano alla Spagna, passando per Cipro, la Sicilia, la Sardegna e il Nord Africa. Insieme alle merci viaggiarono idee, tecniche e modi di scrivere: il più importante fu l'alfabeto fenicio, che fu adottato dai Greci e da altri popoli.
Le colonie diventarono a loro volta centri di sviluppo. Cartagine, la più grande, ebbe una storia tutta sua e arrivò a sfidare Roma nelle guerre puniche. In Sardegna, in Sicilia, a Malta e in Spagna, la presenza fenicia lasciò città, porti e usanze che i popoli locali mescolarono con le proprie.
Nel mondo di oggi restano molte tracce: città fondate dai Fenici, come Cadice, in Spagna, esistono ancora. I Fenici mostrarono anche che una rete di città piccole, ma ben collegate dal mare, può avere un'influenza enorme.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Hiram I
- Re di Tiro, indicato dagli storici intorno al 969-936 a.C.: la sua età è considerata quella della crescita di Tiro.
- Timeo
- Storico greco antico che dava l'814 a.C. come data di fondazione di Cartagine.
- Alessandro Magno
- Re di Macedonia che nel 332 a.C. conquistò Tiro dopo un assedio di sette mesi circa.
Luoghi
- Tiro
- Città-stato fenicia sulla costa dell'attuale Libano; la città madre di Cartagine.
- Sidone
- Altra grande città fenicia, che si arrese ad Alessandro senza combattere.
- Biblo
- Città fenicia molto antica, legata al commercio del legno e della scrittura.
- Cartagine
- Colonia di Tiro sulla costa dell'attuale Tunisia, diventata una potenza del Mediterraneo.
Da sapere
- Il nome «Fenici» è greco: non sappiamo come chiamassero sé stessi.
- Le città fenicie non formarono mai un solo regno: ognuna aveva il suo re.
- Alessandro Magno impiegò circa sette mesi per prendere la città di Tiro, nel 332 a.C.
- Per costruire le navi usavano il cedro delle montagne del Libano.
- Le date delle fondazioni antiche sono incerte: Cadice si dice fondata nel 1100 a.C., ma gli scavi non trovano nulla di più antico del IX secolo a.C.
Per approfondire
- Treccani, voce «Fenici» treccani.it
- Wikipedia, «Fenici» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Fenicia» it.wikipedia.org
- Wikipedia (inglese), «Phoenicia» en.wikipedia.org
Eventi collegati
- Fondazione tradizionale di Cartaginecirca 814 a.C. · Civiltà del mareCartagine nacque come colonia di Tiro.
- Alfabeto feniciocirca 1050 a.C. · Civiltà del mareI Fenici diffusero il loro alfabeto in tutti i porti.
- Navigazione feniciacirca 1000 a.C. · Civiltà del mareLe navi e la navigazione erano il cuore della potenza fenicia.
- Porpora feniciacirca 1100 a.C. · Civiltà del mareLa porpora era il prodotto più famoso e più caro.
- Declino dell'età del bronzocirca 1200 a.C. · Civiltà dei fiumiLa crisi della fine dell'età del bronzo diede ai Fenici la loro occasione.
Prima e dopo, nell'era «Civiltà del mare»
Evento 10 di 25
PrimaCiviltà minoica a Cretacirca 2000 a.C.
PrimaPalazzo di Cnossocirca 1900 a.C.
PrimaAlfabeto protosinaiticocirca 1800 a.C.
PrimaEruzione di Theracirca 1600 a.C.
PrimaNuraghi della Sardegnacirca 1600 a.C.
PrimaMaschera d'oro di Micenecirca 1550 a.C.
PrimaLineare Bcirca 1450 a.C.
PrimaPorta dei Leoni a Micenecirca 1250 a.C.
PrimaInizia l'età del ferrocirca 1200 a.C.
Sei quiEspansione dei Fenicicirca 1200 a.C.
DopoPorpora feniciacirca 1100 a.C.
DopoAlfabeto feniciocirca 1050 a.C.
DopoRegno di Israelecirca 1000 a.C.
DopoNavigazione feniciacirca 1000 a.C.
DopoCultura villanoviana in Italiacirca 900 a.C.
DopoFondazione tradizionale di Cartaginecirca 814 a.C.
DopoStele di Noracirca 800 a.C.
DopoAnfore per olio e vinocirca 800 a.C.
DopoPoemi omerici in forma scrittacirca 750 a.C.
DopoColonizzazione greca d'Occidentecirca 750 a.C.
DopoEtruschi, signori del Tirrenocirca 700 a.C.
DopoVetro fenicio diffusocirca 600 a.C.
DopoMonete nel Mediterraneocirca 600 a.C.
DopoEsilio babilonesecirca 586 a.C.
DopoRotte oltre Gibilterracirca 500 a.C.
Ascolta / Leggi anche
- Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music
Cosa succedeva altrove nello stesso periodo
Altri eventi dell'era «Civiltà del mare»
- Civiltà minoica a Creta
- Palazzo di Cnosso
- Alfabeto protosinaitico
- Eruzione di Thera
- Nuraghi della Sardegna
- Maschera d'oro di Micene
- Lineare B
- Porta dei Leoni a Micene
- Inizia l'età del ferro
- Porpora fenicia
- Alfabeto fenicio
- Regno di Israele
- Navigazione fenicia
- Cultura villanoviana in Italia
- Fondazione tradizionale di Cartagine
- Stele di Nora
- Anfore per olio e vino
- Poemi omerici in forma scritta
- Colonizzazione greca d'Occidente
- Etruschi, signori del Tirreno
- Vetro fenicio diffuso
- Monete nel Mediterraneo
- Esilio babilonese
- Rotte oltre Gibilterra

