Regno di Ramses II
circa 1279-1213 a.C. Abu Simbel, Nubia (Egitto)
In breve
Ramses II regnò sull'Egitto per 66 anni ed ebbe moltissimi figli. Combatté contro gli Ittiti a Qadesh, in Siria, e anni dopo firmò con loro uno dei più antichi trattati di pace conosciuti. Ad Abu Simbel fece scolpire nella roccia quattro statue gigantesche di sé stesso, alte circa 20 metri. Negli anni Sessanta del Novecento i templi furono tagliati a blocchi e spostati più in alto, per salvarli dalle acque della diga di Assuan.
Perché è importante Il suo trattato con gli Ittiti dimostra che già allora una guerra si poteva chiudere con un accordo scritto.
Fonte: UNESCO, «Nubian Monuments from Abu Simbel to Philae»

Scheda per studiare circa 6 minuti di lettura
Il racconto
Il re che si fece scolpire nella montagna
Se risali il Nilo fino al lontano sud dell'Egitto, quasi al confine con il Sudan, trovi una parete di arenaria rossiccia affacciata sul grande lago Nasser. In mezzo alla parete siedono quattro giganti di pietra, alti circa venti metri: sono quattro statue dello stesso uomo, il faraone Ramses II, scolpite nella roccia viva più di tremila duecento anni fa. Dietro di loro, nella montagna, un tempio si addentra per più di sessanta metri. Si chiama Abu Simbel, e fu costruito per un messaggio chiarissimo, rivolto a chiunque arrivasse dal sud: questo paese appartiene a un re potente.
Il tempio è disposto con cura: due volte all'anno, intorno al 22 febbraio e al 22 ottobre, i raggi del sole al mattino entrano per tutto il corridoio e illuminano le statue degli dèi nel santuario in fondo. Quella del dio Ptah, signore del buio, resta in ombra. La tradizione collega queste date al compleanno e all'incoronazione del re, ma non ci sono prove dirette.
Il faraone dei record
Ramses II, chiamato dai suoi sudditi e poi da tutti «il Grande», regnò per sessantasei anni e due mesi, dal 1279 al 1213 a.C. circa. Salì al trono ancora giovane e morì intorno ai novant'anni: un'età eccezionale per l'antichità. Quando morì, quasi nessun egiziano aveva ricordo di un altro re. Ebbe molte mogli, fra cui la sua preferita, Nefertari, a cui dedicò un piccolo tempio accanto al suo, ad Abu Simbel, e un numero altissimo di figli, tra maschi e femmine, secondo le stime fra 88 e 103. Per molti anni sopravvisse ai suoi eredi: il tredicesimo figlio, Merneptah, lo seguì sul trono quando aveva già circa sessant'anni.
Fu anche un gran costruttore. Fece edificare una nuova capitale nel delta del Nilo, Pi-Ramses, terminò la grande sala di Karnak, costruì il Ramesseo, il suo tempio funerario a Tebe, e aggiunse il proprio nome a moltissimi monumenti, a volte cancellando quello dei predecessori. Il poeta inglese Shelley, nel 1818, si ispirò a una grande statua di Ramses II, arrivata al British Museum, per scrivere il poema «Ozymandias»: il nome è la forma greca di Usermaatra, il nome di trono del re.
La battaglia di Qadesh
Nel quinto anno di regno, intorno al 1274 a.C., Ramses II guidò l'esercito in Siria per riprendersi territori contesi con gli Ittiti, la grande potenza dell'Anatolia. La battaglia si combatté presso la città di Qadesh, sul fiume Oronte. Il re ittita, Muwatalli II, fece arrivare a Ramses due falsi disertori, che gli dissero che l'esercito nemico era ancora lontano. Era una trappola: i carri ittiti attaccarono all'improvviso una divisione egiziana in marcia e la travolsero. Ramses, secondo il racconto egiziano, si trovò quasi solo e riuscì a rovesciare le sorti della battaglia con coraggio e con l'arrivo di rinforzi.
La battaglia di Qadesh è una delle più documentate dell'antichità, perché Ramses la fece raccontare e raffigurare in rilievi enormi su vari templi, tra cui Abu Simbel. Ma quelle immagini sono propaganda: rappresentano il faraone come un vincitore assoluto. In realtà, gli storici pensano che la battaglia sia finita senza un vero vincitore, e che gli Ittiti abbiano mantenuto Qadesh. Una delle migliori prove: dopo la battaglia, la Siria rimase in mano agli Ittiti.
La pace più antica che conosciamo
La guerra con gli Ittiti durò altri quindici anni circa. Poi, intorno al 1259 a.C., nel ventunesimo anno di regno, Ramses II e il re ittita Hattusili III decisero di fare pace. Il trattato che ne risultò è il più antico accordo di pace di cui possediamo il testo. Esiste in due versioni: quella egiziana, in geroglifici, incisa sulle pareti di Karnak e del Ramesseo, e quella ittita, scritta in accadico su tavolette d'argilla trovate negli archivi della capitale ittita, Hattusa, in Turchia.
Il trattato dice che fra i due regni ci sarà «fratellanza e pace per sempre», che nessuno attaccherà l'altro, che si aiuteranno se un nemico aggredisce uno dei due e che consegneranno i fuggitivi. Ognuno giura davanti agli dèi dei due paesi, con maledizioni per chi non rispetterà il patto. Qualche anno dopo, Ramses sposò una principessa ittita, figlia di Hattusili, per rafforzare l'alleanza. Una copia del trattato è esposta nella sede delle Nazioni Unite, a New York, come simbolo della ricerca della pace.
Salvato dalle acque
Nel 1960 l'Egitto cominciò a costruire la grande diga di Assuan, che avrebbe creato un lago enorme e sommerso la Nubia, con i suoi templi. L'Unesco lanciò un appello al mondo e un gruppo di paesi, quarantotto in tutto, contribuì a una colossale operazione di salvataggio. Tra il 1964 e il 1968 il tempio di Abu Simbel fu tagliato in oltre mille blocchi, trasportato più in alto, a 65 metri sopra la quota originale e a più di 200 metri dalla riva, e rimontato con una precisione di pochi millimetri. L'operazione costò circa 42 milioni di dollari. Oggi i templi stanno su una collina artificiale, e tutto sembra come prima.
La mummia del re
La mummia di Ramses II fu trovata nel 1881 in un nascondiglio di Deir el-Bahari, dove i sacerdoti l'avevano messa al sicuro dai ladri. Oggi è conservata al Museo della Civiltà Egizia di Fustat, al Cairo. Le analisi mostrano un uomo alto, con capelli rossicci (forse tinti con l'henné), naso aquilino, denti molto rovinati dagli ascessi e le articolazioni deformate dall'artrosi. Era vecchio e malato, come era normale dopo una vita tanto lunga.
Perché successe
Il lunghissimo regno di Ramses II fu possibile grazie a un Egitto ricco e stabile, che aveva ricevuto un'eredità solida dal padre Seti I. Le miniere d'oro della Nubia, il commercio e le tasse sostenevano un esercito e grandi cantieri.
La guerra con gli Ittiti nacque dalla competizione per la Siria, una terra di passaggio che permetteva di controllare le vie commerciali verso la Mesopotamia e la costa. Entrambe le potenze la volevano, e nessuna riusciva a prevalere.
La pace arrivò per stanchezza reciproca e per un pericolo comune. Gli Ittiti avevano problemi con l'Assiria, che si rafforzava a est, e l'Egitto non voleva continuare una guerra senza vincitori. Un accordo conveniva a entrambi.
Cosa cambiò
La pace con gli Ittiti durò per il resto del regno di Ramses e per oltre ottant'anni, fino al crollo dell'impero ittita. Per i commerci e per le città di Siria e Canaan fu un periodo di relativa sicurezza. È uno dei primi esempi documentati di diplomazia moderna: ambasciatori, trattati scritti, scambio di doni e matrimoni.
La figura di Ramses II rimase potentissima: nei secoli successivi, altri nove faraoni si chiamarono Ramses. La memoria del suo regno influenzò racconti, leggende e perfino la letteratura moderna. Abu Simbel divenne uno dei monumenti più famosi del mondo.
Il salvataggio dei templi di Abu Simbel, negli anni Sessanta, è stato un esempio di collaborazione fra paesi. Da quell'esperienza è nata l'idea di Patrimonio mondiale, cioè che i monumenti più preziosi appartengano a tutta l'umanità e vadano protetti insieme.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Ramses II
- Faraone della XIX dinastia (1279-1213 a.C.), detto «il Grande». Regnò per 66 anni, combatté a Qadesh e firmò il primo trattato di pace conosciuto.
- Nefertari
- Sposa prediletta di Ramses II, a cui dedicò il piccolo tempio di Abu Simbel e una splendida tomba nella Valle delle Regine.
- Muwatalli II e Hattusili III
- Re ittiti, il primo avversario a Qadesh, il secondo firmatario del trattato di pace.
- Percy Bysshe Shelley
- Poeta inglese (1792-1822) che scrisse «Ozymandias» sulla statua di Ramses II e sulla caducità del potere.
Luoghi
- Abu Simbel (Nubia, Egitto)
- Sito dei due templi rupestri di Ramses II e di Nefertari, spostati negli anni Sessanta del Novecento.
- Qadesh (Siria)
- Città sull'Oronte dove nel 1274 a.C. gli Egizi e gli Ittiti combatterono una grande battaglia di carri.
- Pi-Ramses (delta del Nilo)
- La capitale che Ramses II costruì nel nord, vicino alla Palestina; oggi ne restano poche rovine.
Da sapere
- Le quattro statue di Abu Simbel sono alte circa 20 metri e il re è raffigurato quattro volte, uguale.
- Nel 1964-1968 il tempio fu tagliato in più di mille blocchi e spostato di oltre 200 metri e di 65 metri più in alto.
- Il poema «Ozymandias» di Shelley deriva dal nome greco di Ramses II, che in egiziano era Usermaatra.
- Il trattato con gli Ittiti, scritto in due lingue e due scritture, è il più antico di cui abbiamo il testo; una copia è esposta alle Nazioni Unite.
- Due volte all'anno, intorno al 22 febbraio e al 22 ottobre, la luce del sole entra nel tempio fino alle statue del santuario.
Per approfondire
- Wikipedia, «Ramses II» it.wikipedia.org
- Treccani, voce «Ramses II» (Enciclopedia dei ragazzi) treccani.it
- Wikipedia, «Battaglia di Qadesh» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Abu Simbel» it.wikipedia.org
- Museo Egizio di Torino museoegizio.it
Eventi collegati
- Carri da guerracirca 1700 a.C. · Civiltà dei fiumiA Qadesh si combatté una delle più grandi battaglie di carri della storia.
- Declino dell'età del bronzocirca 1200 a.C. · Civiltà dei fiumiPochi decenni dopo il suo regno, il trattato con gli Ittiti perse valore per il crollo dell'età del bronzo.
- Faraone Hatshepsutcirca 1479-1458 a.C. · Civiltà dei fiumiHatshepsut regnò due secoli prima.
- Geroglifici egizicirca 3200 a.C. · Civiltà dei fiumiI geroglifici ci permettono di leggere il racconto di Qadesh sulle pareti dei templi.
- Regno di Akhenatoncirca 1353-1336 a.C. · Civiltà dei fiumiAkhenaton fu il predecessore dei faraoni della XIX dinastia, che riportarono gli antichi dèi.
Prima e dopo, nell'era «Civiltà dei fiumi»
Evento 23 di 25
PrimaPrime città sumerecirca 4000 a.C.
PrimaScrittura cuneiformecirca 3200 a.C.
PrimaGeroglifici egizicirca 3200 a.C.
PrimaUnificazione dell'Egittocirca 3100 a.C.
PrimaUruk grande cittàcirca 3000 a.C.
PrimaCalendario egiziocirca 2800 a.C.
PrimaPiramide a gradoni di Djosercirca 2650 a.C.
PrimaStendardo di Urcirca 2600 a.C.
PrimaMummificazione egiziacirca 2600 a.C.
PrimaGrande Piramide di Gizacirca 2560 a.C.
PrimaCittà della valle dell'Indocirca 2500 a.C.
PrimaFogne e bagni di Mohenjo-darocirca 2450 a.C.
PrimaSargon e l'impero accadicocirca 2334 a.C.
PrimaCommercio tra Indo e Mesopotamiacirca 2300 a.C.
PrimaEpopea di Gilgameshcirca 2100 a.C.
PrimaZiggurat di Urcirca 2100 a.C.
PrimaMatematica babilonesecirca 1800 a.C.
PrimaCodice di Hammurabicirca 1754 a.C.
PrimaCarri da guerracirca 1700 a.C.
PrimaDinastia Shangcirca 1600-1046 a.C.
PrimaFaraone Hatshepsutcirca 1479-1458 a.C.
PrimaRegno di Akhenatoncirca 1353-1336 a.C.
Sei quiRegno di Ramses IIcirca 1279-1213 a.C.
DopoScrittura su ossa oracolaricirca 1250 a.C.
DopoDeclino dell'età del bronzocirca 1200 a.C.
Ascolta / Leggi anche
- Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music
Cosa succedeva altrove nello stesso periodo
Altri eventi dell'era «Civiltà dei fiumi»
- Prime città sumere
- Scrittura cuneiforme
- Geroglifici egizi
- Unificazione dell'Egitto
- Uruk grande città
- Calendario egizio
- Piramide a gradoni di Djoser
- Stendardo di Ur
- Mummificazione egizia
- Grande Piramide di Giza
- Città della valle dell'Indo
- Fogne e bagni di Mohenjo-daro
- Sargon e l'impero accadico
- Commercio tra Indo e Mesopotamia
- Epopea di Gilgamesh
- Ziggurat di Ur
- Matematica babilonese
- Codice di Hammurabi
- Carri da guerra
- Dinastia Shang
- Faraone Hatshepsut
- Regno di Akhenaton
- Scrittura su ossa oracolari
- Declino dell'età del bronzo
