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Carlo Magno re dei Franchi

768 d.C. Regno dei Franchi; capitale Aquisgrana (oggi Germania)

In breve

Carlo, figlio del re Pipino il Breve, divenne re dei Franchi insieme al fratello Carlomanno, e dal 771 regnò da solo. Combatté per molti anni e allargò il regno: sconfisse i Longobardi in Italia, i Sassoni in Germania e gli Avari nell'Europa orientale. La sua residenza preferita era Aquisgrana, dove fece costruire un grande palazzo e una cappella. Non sapeva scrivere bene, ma amava lo studio e voleva che anche gli altri imparassero.

Perché è importante Riunì sotto un solo re gran parte dell'Europa occidentale, cosa che non accadeva dai tempi di Roma.

Fonte: Treccani, voce «Carlo Magno»

Illustrazione: Carlo Magno re dei Franchi (Regno dei Franchi; capitale Aquisgrana (oggi Germania))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Carlo Magno re dei Franchi: Regno dei Franchi; capitale Aquisgrana (oggi Germania)
Dove: Regno dei Franchi; capitale Aquisgrana (oggi Germania)

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

I re dei Franchi e i loro maggiordomi

I Franchi erano un popolo germanico che, dopo la caduta dell'impero romano d'Occidente, si era stabilito nella Gallia, l'attuale Francia. Il loro primo grande re cristiano, Clodoveo, si era convertito intorno al 500. Ma due secoli dopo i discendenti di Clodoveo, i Merovingi, erano re deboli, chiamati dagli storici «re fannulloni», e il vero potere era in mano al loro maggiordomo, il «maestro di palazzo», capo dell'amministrazione e dell'esercito.

La famiglia dei maggiordomi più potente era quella dei Carolingi. Carlo Martello fermò gli arabi a Poitiers nel 732. Suo figlio Pipino il Breve, nel 751, con l'appoggio del papa depose l'ultimo re merovingio e si fece incoronare re al suo posto: il papa aveva bisogno di un protettore contro i Longobardi, che minacciavano Roma, e pochi anni dopo (754-756) Pipino lo aiutò, regalando alla Chiesa una parte dell'Italia centrale (la cosiddetta «Donazione di Pipino»).

Due fratelli sul trono

Pipino morì il 24 settembre 768. Secondo l'uso franco, il regno fu diviso fra i suoi due figli. A Carlo toccò la parte settentrionale e occidentale, a Carlomanno quella meridionale e orientale. Carlo aveva circa vent'anni; era nato, forse, nel 747 o 748: la data non è sicura. I due fratelli non andavano d'accordo, e la madre, Bertrada, cercava di tenerli in pace. Nel 771 Carlomanno morì improvvisamente, e Carlo prese anche il suo regno, restando solo.

Carlo sarebbe passato alla storia come Carlo Magno, dal latino «Carolus Magnus», cioè «Carlo il Grande».

Un re sempre in guerra

Il suo regno fu pieno di guerre. Contro i Sassoni, un popolo germanico pagano del nord della Germania, combatté per più di trent'anni, dal 772 all'804, con campagne dure e crudeli: nel 782 a Verden fece giustiziare, secondo le cronache, circa quattromilacinquecento sassoni ribelli. Impose la conversione al cristianesimo con la forza.

Uno dei primi gesti contro i Sassoni fu la distruzione, nel 772, dell'Irminsul, un enorme tronco d'albero sacro per quel popolo, che per loro sosteneva il cielo. Ma i Sassoni si ribellarono più volte, guidati dal capo Vitichindo, e Carlo dovette tornare ogni anno. Alla fine li costrinse a battezzarsi e a unirsi al regno.

Nel 773-774 attaccò i Longobardi, che minacciavano il papa: assediò Pavia, la loro capitale, catturò il re Desiderio e si proclamò re dei Longobardi. Entrò in Spagna per combattere i musulmani, ma nel 778 la retroguardia del suo esercito fu massacrata dai baschi sui Pirenei, a Roncisvalle; questo episodio ispirò più tardi il poema «La canzone di Orlando». Sconfisse gli Avari, popolo delle steppe, intorno al 796.

Governare un regno enorme

Carlo non governava solo con la spada. Divise il regno in contee, affidate a funzionari, i conti. Per controllarli mandava in giro ogni anno, di norma, coppie di ispettori, un chierico e un laico, chiamati «missi dominici», cioè «inviati del signore». Emanò leggi, dette «capitolari», cioè divise in capitoli. Fece coniare una moneta d'argento unica, il denaro, che rese più facili gli scambi.

I conti avevano il compito di riscuotere le tasse, di giudicare e di radunare i guerrieri in caso di guerra. Per aiutare chi non poteva leggere i capitolari, i vescovi li facevano leggere ad alta voce nelle chiese. Era un modo di raggiungere tutti i sudditi in un regno senza giornali né stazioni di posta.

Al contrario degli antichi re, non aveva una vera capitale. Nei primi anni si spostava con la corte da una residenza all'altra, mangiando i prodotti delle sue terre. Poi si stabilì soprattutto ad Aquisgrana, dove fece costruire un grande palazzo e una cappella ottagonale, ispirata alle chiese italiane di Ravenna.

Nell'800 Carlo fu incoronato imperatore a Roma. Morì il 28 gennaio 814, dopo circa quarantacinque anni di regno.

Perché successe

La famiglia carolingia aveva ormai il potere reale, e il papa cercava un protettore forte. Pipino aveva consolidato la posizione e lasciato ai figli un regno solido, con un esercito e una nobiltà fedele.

Carlo era ambizioso, energico e intelligente. Il suo esercito era ben organizzato, e i guadagni delle guerre, il bottino e i tributi, gli permettevano di premiare i nobili fedeli.

Cosa cambiò

Carlo unì sotto di sé gran parte dell'Europa cristiana occidentale, un territorio che non era più stato riunito dopo la caduta di Roma. La sua epoca fu un periodo di rinascita culturale e di consolidamento della Chiesa.

Il suo impero si divise dopo la sua morte, ma i regni nati dalla divisione, in particolare Francia e Germania, hanno radici lì. Per questo Carlo è chiamato anche «padre d'Europa».

Il modello di un re cristiano forte, protettore della Chiesa e creatore di leggi, influenzò i sovrani medievali per secoli.

Persone e luoghi chiave

Persone

Carlo Magno
Re dei Franchi dal 768 (747/748-814), poi imperatore.
Pipino il Breve
Re dei Franchi dal 751 al 768 (714-768): padre di Carlo.
Carlomanno
Fratello di Carlo (751-771): regnò con lui per tre anni.
Bertrada
Madre di Carlo (circa 720-783): cercò di tenere in pace i figli.
Desiderio
Ultimo re dei Longobardi: sconfitto da Carlo nel 774.

Luoghi

Aquisgrana
La città tedesca dove Carlo costruì il palazzo e la cappella.
Pavia
Capitale dei Longobardi, conquistata nel 774.
Roncisvalle
Valico dei Pirenei dove la retroguardia di Carlo fu massacrata nel 778.

Da sapere

  • Il nome «Carlo Magno» viene dal latino «Carolus Magnus».
  • Carlo regnò per circa quarantacinque anni.
  • Le guerre contro i Sassoni durarono più di trent'anni.
  • Nel 778 la retroguardia franca fu distrutta a Roncisvalle: da lì nacque la Canzone di Orlando.
  • La cappella ottagonale di Aquisgrana è ancora in piedi.

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