Vai al contenuto
Storiascopio
IT
Torna a: Alto Medioevo

7 · Alto Medioevo arte

Mosaici di San Vitale a Ravenna

547 d.C. Ravenna, Emilia-Romagna

In breve

Ravenna era stata riconquistata dai Bizantini quando la chiesa di San Vitale fu consacrata dal vescovo Massimiano. Le pareti dell'abside sono coperte di mosaici fatti con migliaia di tessere di vetro colorato e d'oro. In due grandi pannelli si vedono Giustiniano e l'imperatrice Teodora con la loro corte, mentre portano doni. Volti, stoffe e gioielli sono così precisi da sembrare ritratti.

Perché è importante Questi mosaici sono tra le immagini più famose dell'arte bizantina e mostrano come appariva una corte imperiale.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Church of San Vitale»

Illustrazione: Mosaici di San Vitale a Ravenna (Ravenna, Emilia-Romagna)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Mosaici di San Vitale a Ravenna: Ravenna, Emilia-Romagna
Dove: Ravenna, Emilia-Romagna

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Una chiesa a otto lati

A Ravenna, nell'Italia del nord-est, c'è una chiesa che da fuori sembra modesta: mattoni rossi, un corpo a otto lati, un tetto semplice. Entrandoci, però, ci si trova davanti a uno dei più splendidi spazi dell'arte antica. È la basilica di San Vitale, dedicata a un martire cristiano. La pianta è ottagonale, con una parte centrale più alta e una grande cupola, e dentro i muri sono rivestiti di marmi e di mosaici.

Le date non sono sicure al cento per cento. Alcune fonti dicono che la costruzione cominciò nel 526 o nel 527, sotto il vescovo Ecclesio; la voce di Wikipedia in italiano scrive invece 532. Sappiamo però con certezza che la chiesa fu consacrata il 17 maggio del 547 dal vescovo Massimiano. A finanziare i lavori fu un uomo di nome Giuliano Argentario.

Ravenna: da una capitale all'altra

Per capire la chiesa bisogna ricordare la storia della città. Ravenna era stata la capitale di Teodorico, re degli Ostrogoti. Quando fu costruito San Vitale, in Italia era in corso la guerra tra gli Ostrogoti e l'imperatore Giustiniano, che voleva riprendersi l'Occidente. Alla fine la città passò ai Bizantini. Dopo la riconquista Ravenna restò bizantina, e proprio qui l'arte di Costantinopoli arrivò con tutta la sua forza.

Il mosaico: una pittura fatta di pietruzze

Un mosaico si compone di tanti piccoli cubetti, le tessere, di pietra, di vetro colorato o di vetro con una sottile foglia d'oro all'interno. Messe una accanto all'altra, formano un'immagine. Nei mosaici di San Vitale i fondi dorati fanno sembrare le figure sospese in uno spazio senza tempo.

Nell'abside, la parte semicircolare dietro l'altare, si vede Cristo seduto sul globo del mondo tra due angeli, con san Vitale da un lato e il vescovo Ecclesio dall'altro, con in mano il modello della chiesa. Altri mosaici decorano il presbiterio, il punto davanti all'altare, dove si vede anche un monogramma di Cristo sostenuto da due aquile e una volta con 27 stelle intorno all'Agnello.

Giustiniano e Teodora

I pannelli più celebri sono due, sulle pareti laterali dell'abside, uno di fronte all'altro. In uno c'è l'imperatore Giustiniano, al centro, con una corona e un mantello di porpora, con l'aureola intorno alla testa, che porta in dono una patena, il piatto d'oro usato per il pane della messa. Ha accanto a sé i dignitari e i soldati. Alla sua sinistra c'è il vescovo Massimiano, l'unica persona di tutto il pannello che ha il nome scritto sopra la testa. Per questo gli studiosi sanno che il mosaico è stato fatto dopo il 546, quando Massimiano diventò vescovo di Ravenna.

Nell'altro pannello c'è l'imperatrice Teodora, anche lei con l'aureola, che guida un corteo di dame vestite con eleganza. Porta un calice d'oro con gioielli. Secondo alcuni, sul fondo del suo mantello sono ricamati i tre Magi che portano doni a Gesù: un modo per dire che anche gli imperatori portano doni alla Chiesa.

C'è un fatto curioso che il visitatore spesso non sa. Giustiniano e Teodora, a quanto sembra, a Ravenna non vennero mai: sono rappresentati come se fossero presenti alla consacrazione, ma il mosaico è un'immagine solenne, non una fotografia di un momento vero. Servì a ricordare ai ravennati chi governava ormai la loro città.

Come leggere un'immagine bizantina

Le figure sono frontali, immobili, con grandi occhi e sguardo fisso. Non cercano di riprodurre la natura come facevano i pittori romani: vogliono mostrare un ordine. Non c'è un paesaggio, non c'è prospettiva, i personaggi sembrano sospesi su un fondo dorato che richiama il cielo e la luce di Dio. I volti, però, sono individuali, e le stoffe e i gioielli sono resi con una cura incredibile. Per chi guardava, l'imperatore era il rappresentante di Dio sulla Terra, e l'arte lo doveva far capire.

Dal 1996 San Vitale fa parte del sito UNESCO dei Monumenti paleocristiani di Ravenna. Papa Giovanni XXIII la elevò a basilica minore nell'ottobre 1960.

Perché successe

I mosaici di San Vitale nacquero dall'incontro tra due forze: la ricchezza di un cittadino, Giuliano Argentario, che pagò la chiesa, e la volontà dell'imperatore di Costantinopoli di mostrarsi presente nella città riconquistata. I vescovi di Ravenna volevano una chiesa grande e bella che dimostrasse l'importanza della loro città.

Ravenna, poi, era un luogo adatto: la città era appena stata riconquistata dai Bizantini e per loro era importante mostrarsi anche attraverso le immagini. La chiesa unisce elementi romani, come i mattoni, e bizantini, come l'abside a poligono, e il gusto per l'oro e per la solennità.

Cosa cambiò

San Vitale è oggi uno dei pochi luoghi al mondo dove si possono vedere, in una chiesa quasi intatta, i ritratti di un imperatore bizantino e della sua corte. Gli storici dell'arte li studiano per capire come si vestivano i dignitari e come si rappresentava il potere in quel tempo.

I mosaici hanno influenzato tantissimo l'immagine che abbiamo dell'arte bizantina: quando pensiamo a figure frontali su fondo d'oro, pensiamo anche a Ravenna. Nel 1996 le chiese di Ravenna sono entrate nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO, e ogni anno richiamano visitatori da tutto il mondo.

Resta anche una lezione di storia: un'immagine non è mai solo decorazione. Questi mosaici dicevano a chi entrava in chiesa chi governava, e come voleva essere visto. Per questo, guardandoli, bisogna chiedersi sempre chi li ha voluti e perché.

Persone e luoghi chiave

Persone

Giustiniano
Imperatore d'Oriente dal 527 al 565: è il protagonista di uno dei due grandi pannelli, anche se probabilmente non andò mai a Ravenna.
Teodora
Imperatrice, moglie di Giustiniano: guida il corteo delle dame nel pannello di fronte.
Massimiano
Vescovo di Ravenna dal 546: consacrò la chiesa il 17 maggio 547 ed è l'unico personaggio del pannello di Giustiniano con il nome scritto.
Giuliano Argentario
Finanziatore della costruzione della basilica.
Ecclesio
Vescovo di Ravenna all'inizio dei lavori: nel mosaico dell'abside tiene in mano il modello della chiesa.

Luoghi

Ravenna
Città dell'Emilia-Romagna, già capitale dell'impero d'Occidente e del regno di Teodorico, poi bizantina.
Costantinopoli
La capitale di Giustiniano, da cui venivano il potere e il gusto che i mosaici rappresentano.
L'abside
La parte semicircolare dietro l'altare, dove sono i mosaici più importanti.

Da sapere

  • Nel pannello di Giustiniano, l'unico personaggio con il nome scritto è il vescovo Massimiano.
  • Giustiniano e Teodora, a quanto sembra, a Ravenna non andarono mai: sono presenti solo nell'immagine.
  • Una volta della chiesa ha 27 stelle che circondano l'Agnello, simbolo di Cristo.
  • Nel pavimento del presbiterio c'è un labirinto, simbolo del cammino dell'anima verso la purificazione.
  • Dal 1996 San Vitale è patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme ad altri monumenti paleocristiani di Ravenna.

Per approfondire

Eventi collegati

Prima e dopo, nell'era «Alto Medioevo»

Evento 6 di 25

Tutti i 25 eventi dell'era · Apri la linea grande

Ascolta / Leggi anche

  • Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music

Cosa succedeva altrove nello stesso periodo

Altri eventi dell'era «Alto Medioevo»

Foto di Ciro Simone Irmici

Chi c'è dietro

Ciro Simone Irmici

Sono Ciro Simone Irmici e costruisco siti gratuiti per imparare e giocare. Ho costruito Storiascopio con l'intelligenza artificiale e controllo io ogni scheda e ogni fonte. Non sono uno storico: se trovi un errore o vuoi un evento in più per la tua classe, scrivimi.

Altri miei lavori: audiolibri gratis su YouTube · ebook su Gumroad · Apple Books · musica su Spotify e YouTube Music