Espansione islamica
632 d.C.-750 Dall'Arabia all'Asia centrale e alla Spagna
In breve
Dopo la morte di Maometto, nel 632, i suoi successori chiamati califfi guidarono gli Arabi in una rapida espansione. In pochi decenni conquistarono Siria, Egitto, Persia e Africa del Nord, e nel 711 arrivarono in Spagna. Nelle terre conquistate cristiani ed ebrei potevano in genere conservare la propria religione pagando una tassa speciale. L'arabo divenne la lingua del governo e dello studio da Cordova all'Asia centrale.
Perché è importante Nacque così un grande mondo che univa culture diverse e che custodì e arricchì la scienza dei Greci e dei Persiani.
Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Islamic world»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
Dopo Maometto
Quando Maometto morì, nel 632, la sua comunità si trovò di fronte a un problema grande: chi doveva guidarla? I musulmani scelsero dei successori, chiamati «califfi», parola che indica il successore di Maometto alla guida della comunità. Il primo fu Abu Bakr, il fedele compagno che aveva accompagnato Maometto nell'Egira. Con lui e con i califfi che vennero dopo, in meno di cento anni, gli Arabi costruirono un territorio che andava dall'Atlantico all'Asia centrale. È una delle espansioni più rapide della storia, e per capirla bisogna seguirla anno per anno.
Siria, Persia, Egitto
Tra il 633 e il 640 gli Arabi tolsero ai Bizantini la Siria e la Palestina. Gerusalemme fu occupata nel 638. Nel 637 conquistarono Ctesifonte, la capitale dell'impero persiano; entro il 651 circa quell'impero, che per secoli era stato il grande rivale di Bisanzio, fu cancellato. Tra il 639 e il 646 conquistarono l'Egitto, e nel 642 cadde Alessandria, la grande città sul mare.
Gli Arabi non si fermarono. Nel 649 attaccarono l'isola di Cipro; nel 655, nella battaglia navale della Licia, sconfissero i Bizantini anche in mare. Furono anni di successi, ma non senza difficoltà all'interno: tra il 656 e il 661 la comunità si divise in una crisi che segnò la separazione tra sunniti e sciiti, i due grandi rami dell'Islam che ancora oggi esistono, e fece nascere anche un terzo gruppo, i kharigiti.
La dinastia degli Omayyadi
Nel 661 salì al potere Mu'awiya, il primo califfo della dinastia omayyade. Spostò la capitale a Damasco, in Siria. Da lì i califfi governarono un territorio sempre più vasto. Verso ovest, nel 670, fu fondata la città di Qayrawan, in quella che oggi è la Tunisia, che servì da base per l'avanzata in Nord Africa. Entro il 705 anche il Marocco era in mano araba.
Il passo successivo fu la Spagna. Nel 711 un comandante di nome Tariq ibn Ziyad sbarcò sulla costa spagnola e sconfisse i Visigoti del re Roderico. Il regno visigoto, che durava da più di due secoli, crollò: nel 713 cadde anche Toledo. Gli Arabi passarono i Pirenei e arrivarono in Francia: Narbona nel 719; nel 721 assediarono Tolosa ma furono sconfitti dal duca Oddone d'Aquitania; nel 725 presero Nîmes e Carcassona. Nel 717 provarono anche a prendere Costantinopoli con un lungo assedio, ma furono respinti grazie al famoso «fuoco greco», un'arma incendiaria dei Bizantini.
Nel 720 nacque nel nord della Spagna il principato delle Asturie, il primo nucleo della resistenza cristiana. Intorno al 732 (alcune fonti dicono 733) si combatté la battaglia di Poitiers, in Francia. La tradizione la ricorda come il momento in cui l'avanzata araba in Europa si fermò. Oggi molti storici ne ridimensionano l'importanza: fu uno scontro importante, ma non decise da solo la storia d'Europa.
Nel 750 la dinastia degli Omayyadi cadde. Poco dopo, nel 751, vicino al fiume Talas, in Asia centrale, gli Arabi incontrarono l'esercito cinese della dinastia Tang. Lo scontro segnò la spartizione dell'area tra gli Arabi e la Cina dei Tang. La conquista della Sicilia cominciò più tardi, nell'827, e fu completata nel 902.
Come erano governati i territori conquistati?
Gli Arabi dovevano governare popoli molto diversi. Cristiani ed ebrei, in generale, potevano mantenere la loro religione: erano chiamati dhimmi, cioè «protetti», e pagavano in cambio una tassa speciale (la jizya) e un tributo sulla terra (il kharaj). Chi si convertiva all'Islam otteneva pieni diritti civili, ma nel primo secolo islamico a molti convertiti non arabi furono spesso negati i diritti politici. La lingua dell'amministrazione e del Corano era l'arabo, che a poco a poco si impose come lingua di governo e di studio in territori vastissimi.
Perché fu così veloce?
Nessuno sa spiegarlo con una sola ragione. Ma gli storici sono d'accordo su un fatto: Bizantini e Persiani erano esausti da una lunga guerra tra loro. Le popolazioni locali, inoltre, erano stanche del dominio bizantino, e il tributo arabo era spesso più leggero delle tasse imperiali. Gli Arabi trovarono, quindi, imperi stremati e popoli poco disposti a difenderli.
Perché successe
La prima causa fu la nascita di una nuova comunità, unita dalla fede e guidata da capi decisi. Dopo l'Egira e la nascita della comunità di Medina, i musulmani avevano un'identità comune e capi che li guidavano; la guida dei califfi li portò oltre i confini dell'Arabia.
La seconda causa fu la debolezza dei vicini. Bizantini e Sasanidi, i due grandi imperi dell'epoca, erano stremati da una lunga guerra tra loro. Molte popolazioni locali erano scontente delle tasse imperiali e accettarono più volentieri un tributo più leggero.
Cosa cambiò
Nacque un mondo nuovo, che univa popoli, lingue e culture diverse sotto lo stesso governo. L'arabo diventò la lingua dell'amministrazione, del Corano e, col tempo, dello studio e della scienza.
Per l'Europa le conseguenze furono grandi: il regno visigoto sparì e nel nord della Spagna cominciò la resistenza cristiana dalle Asturie, che sarà una lunga storia. La conquista della Sicilia cominciò nell'827 e fu completata nel 902. Il Mediterraneo, che era stato il «mare di Roma», diventò uno spazio diviso tra cristiani e musulmani.
Dal punto di vista religioso, la divisione tra sunniti e sciiti nata nei primi decenni resta ancora oggi una delle differenze principali dell'Islam.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Abu Bakr
- Primo califfo, dal 632: compagno di Maometto nel viaggio dell'Egira.
- Mu'awiya
- Primo califfo della dinastia omayyade dal 661: portò la capitale a Damasco.
- Tariq ibn Ziyad
- Comandante arabo che nel 711 sbarcò in Spagna e sconfisse i Visigoti del re Roderico.
- Roderico
- Ultimo re dei Visigoti, sconfitto da Tariq nel 711.
Luoghi
- Damasco
- Capitale del califfato omayyade dal 661.
- Ctesifonte
- Capitale dell'impero persiano, conquistata dagli Arabi nel 637.
- Qayrawan
- Città fondata nel 670 nell'attuale Tunisia, base per l'avanzata in Nord Africa.
- Toledo
- Antica capitale visigota, caduta nel 713.
Da sapere
- La parola «califfo» indica il successore di Maometto alla guida della comunità.
- Nel 717 Costantinopoli fu assediata dagli Arabi ma si salvò grazie al «fuoco greco», un'arma incendiaria.
- La battaglia di Poitiers è datata 732, ma alcune fonti dicono 733; gli storici moderni ne ridimensionano l'importanza.
- Nei territori conquistati cristiani ed ebrei erano chiamati dhimmi, cioè «protetti».
- La conquista araba della Sicilia cominciò solo nell'827 e finì nel 902.
Per approfondire
- Wikipedia, «Espansione islamica» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Califfato omayyade» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Battaglia di Poitiers (732)» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Tariq ibn Ziyad» it.wikipedia.org
Eventi collegati
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- La carta arriva a Samarcandacirca 751 d.C. · Alto MedioevoNel 751 il fiume Talas fu teatro dello scontro con i Cinesi e la carta arrivò nel mondo islamico.
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- Numeri indo-arabi verso Occidentecirca 825 d.C. · Alto MedioevoNei territori del califfato lavorarono studiosi come al-Khwarizmi.
Prima e dopo, nell'era «Alto Medioevo»
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PrimaCodice di Giustiniano529 d.C.
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PrimaLongobardi in Italia568 d.C.
PrimaEgira di Maometto622 d.C.
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DopoScuola Medica Salernitanacirca 950 d.C.
DopoVichinghi in Groenlandiacirca 985 d.C.
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