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7 · Alto Medioevo arte

Libro di Kells

circa 800 d.C. Iona (Scozia) e Kells (Irlanda); oggi a Dublino

In breve

Il Libro di Kells contiene i quattro Vangeli in latino ed è decorato in modo straordinario. Lo realizzarono monaci irlandesi o scozzesi, forse cominciandolo nel monastero di Iona e finendolo a Kells, in Irlanda. Le sue pagine sono piene di intrecci, spirali, animali fantastici e lettere iniziali così elaborate che serve una lente per vederne i dettagli. Oggi è custodito nella biblioteca del Trinity College di Dublino.

Perché è importante È considerato uno dei capolavori dei libri miniati, cioè decorati a mano, del Medioevo.

Fonte: Trinity College Dublin, «The Book of Kells»

Illustrazione: Libro di Kells (Iona (Scozia) e Kells (Irlanda); oggi a Dublino)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Libro di Kells: Iona (Scozia) e Kells (Irlanda); oggi a Dublino
Dove: Iona (Scozia) e Kells (Irlanda); oggi a Dublino

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Monaci irlandesi su un'isola scozzese

Nel 563 un monaco irlandese, Columba (in irlandese Colum Cille), sbarcò con dodici compagni sull'isola di Iona, un piccolo isolotto di roccia e di prati a ovest della Scozia, e vi fondò un monastero. Da lì i monaci partirono per portare il cristianesimo ai popoli della Scozia e del nord dell'Inghilterra, e fecero di Iona uno dei centri di cultura più importanti dell'epoca. I monaci irlandesi erano famosi per la loro abilità nel copiare i libri e per lo zelo nell'insegnare.

Nelle isole britanniche e in Irlanda, dopo la caduta dell'impero romano, si era sviluppato uno stile d'arte tutto suo, detto insulare: spirali, intrecci di nodi e di linee che non finiscono mai, animali allungati e contorti, volti stilizzati. Univa le tradizioni dell'arte celtica e quelle dei popoli germanici con i modelli del cristianesimo mediterraneo.

Un libro per l'altare

Verso l'anno 800, forse a Iona, forse in un altro monastero, un gruppo di monaci cominciò a copiare i quattro Vangeli, cioè i racconti della vita di Gesù, in un volume splendido. Era un libro per l'altare, destinato non a essere letto ogni giorno ma a stare in chiesa in occasione delle grandi feste. I monaci scrissero il testo latino con un inchiostro ottenuto da noci di galla e solfato di ferro, in una scrittura chiara e regolare detta onciale insulare.

Per la pergamena si usò la pelle di vitello: servirono, a quanto calcolano gli studiosi, le pelli di circa centottanta-centottantacinque vitelli. Le pagine erano fogli larghi circa trentatré centimetri. Il libro ha oggi 340 fogli, cioè 680 pagine, ma una parte, probabilmente, è andata perduta.

Colori e fantasia

La caratteristica del Libro di Kells è la decorazione. Quasi ogni pagina ha lettere iniziali giganti, intrecci, animali, figure umane, colorati in modo vivace con pigmenti ricavati da minerali e piante: giallo dall'orpimento, verde dal verderame, blu dal guado o da altri pigmenti vegetali. Non c'è quasi spazio vuoto. Alcune pagine mostrano i ritratti dei quattro evangelisti, la Madonna con Gesù bambino e la scena della tentazione di Gesù.

La pagina più famosa è quella detta «Chi-Rho», dove le prime lettere greche del nome di Cristo, X (chi) e P (rho), riempiono tutta la pagina, con spirali, nodi e figure nascoste. Se si guarda da vicino, tra gli intrecci si scoprono piccoli animali: gatti, topi che mordicchiano un'ostia, lontre con un pesce, farfalle. I monaci, evidentemente, amavano anche scherzare.

Chi realizzò il libro? Gli studiosi riconoscono almeno tre o quattro mani diverse di scribi e di decoratori, che lavorarono forse per anni. Il testo è copiato con alcuni errori e con alcune righe lasciate vuote, segno che i monaci, a volte, correvano o si lasciavano distrarre dalla bellezza della decorazione, che talvolta ha la precedenza sul testo.

Un libro che ha rischiato di perdersi

Nell'806 i vichinghi attaccarono Iona e uccisero sessantotto monaci. I sopravvissuti si rifugiarono in Irlanda, a Kells (in irlandese Ceanannas Mór), nella contea di Meath, e probabilmente portarono con sé il libro, o lo finirono lì. Da questo luogo prese il nome. Nel 1007 il libro fu rubato dalla chiesa di Kells: i ladri tolsero la preziosa copertina d'oro e lo lasciarono sotto un cumulo di terra. Fu ritrovato qualche mese dopo, rovinato ma ancora quasi intero, secondo gli annali irlandesi.

Dal 1661 si trova a Trinity College, a Dublino, che lo ebbe in dono. Oggi è esposto nella Vecchia Biblioteca, ed è uno dei tesori più visitati d'Irlanda. Per proteggerlo, dal 1953 è rilegato in quattro volumi, di cui due sono mostrati al pubblico, aprendoli a pagine diverse a rotazione. Un film d'animazione irlandese, «Brendan e il segreto di Kells» (2009), racconta una storia fantastica su di lui.

Perché successe

Nei monasteri irlandesi la copia dei libri era considerata un lavoro sacro, e i monaci avevano tempo, pazienza e una tradizione artistica ricca. Per le grandi feste serviva un libro all'altezza dell'importanza dei Vangeli, ricco di colore e di oro.

Il ricco stile insulare e i contatti con i popoli del continente offrivano ai monaci modelli e idee da mescolare in qualcosa di nuovo e originale.

Cosa cambiò

Il Libro di Kells è considerato il più bel manoscritto miniato dell'alto Medioevo e un simbolo dell'identità irlandese. Mostra l'altissimo livello dell'arte dei monasteri in un periodo spesso descritto come «oscuro».

Gli artisti dell'epoca ne conservarono lo stile nei secoli seguenti, e molti decori celtici di oggi, dai gioielli ai tatuaggi, derivano da quei modelli.

Il libro è un documento importante anche per gli storici: ci fa capire come si lavorava, quali materiali si usavano e come i monaci vedevano il mondo.

Persone e luoghi chiave

Persone

Columba (Colum Cille)
Monaco irlandese (521-597): fondò il monastero di Iona nel 563.
I monaci di Iona
Gruppo di monaci scrittori e artisti che, secondo gli studiosi, iniziarono il libro.
Henry Jones
Vescovo che nel 1661 donò il libro al Trinity College.
I vichinghi
Popolo scandinavo che attaccò Iona nell'806 e costrinse i monaci a fuggire.

Luoghi

Iona (Scozia)
Isola dove si trovava il monastero di Columba.
Kells (Irlanda)
Cittadina della contea di Meath da cui il libro prende il nome.
Trinity College, Dublino
L'università che oggi conserva il manoscritto.

Da sapere

  • Per il Libro di Kells servirono, secondo le stime, le pelli di circa 180-185 vitelli.
  • Tra gli intrecci della pagina Chi-Rho si vedono gatti, topi e lontre.
  • Nel 1007 il libro fu rubato e ritrovato sotto un cumulo di terra.
  • Dal 1661 il libro è conservato al Trinity College; dal 1953 è rilegato in quattro volumi.
  • I vichinghi uccisero 68 monaci a Iona nell'806.

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