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Cinema sonoro

1927 New York, Stati Uniti

In breve

Per i primi trent'anni il cinema fu muto: le parole comparivano scritte sullo schermo e in sala un pianista o un'orchestra suonavano dal vivo. Il 6 ottobre 1927 a New York uscì Il cantante di jazz, il primo lungometraggio con alcune scene di dialogo e canzoni sincronizzate con le immagini. Il pubblico rimase stupito nel sentire la voce degli attori. In pochi anni quasi tutti i film diventarono sonori, e alcune star del muto persero il lavoro.

Perché è importante Il sonoro trasformò il cinema nello spettacolo che conosciamo, con voci, musiche ed effetti.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «The Jazz Singer»

Illustrazione: Cinema sonoro (New York, Stati Uniti)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Cinema sonoro: New York, Stati Uniti
Dove: New York, Stati Uniti

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Il cinema che non parlava

Per più di trent'anni, dalle prime proiezioni dei fratelli Lumière nel 1895, il cinema fu muto. Sullo schermo si vedevano soltanto immagini in movimento, in bianco e nero. Per far capire che cosa dicevano i personaggi si usavano i cartelli, brevi scritte che comparivano tra una scena e l'altra. Ma il silenzio, in sala, non c'era mai: spesso c'era un pianista, oppure un'intera orchestra nei cinema più grandi, che suonava dal vivo, seguendo l'azione. A volte c'era anche un «imbonitore» che spiegava la storia ad alta voce.

I film muti avevano una loro grande arte: attori come Charlie Chaplin, Buster Keaton e Mary Pickford riuscivano a far ridere e a commuovere soltanto con i gesti, le facce, il corpo. Molti artisti, e il pubblico, pensavano che il cinema fosse un linguaggio universale proprio perché senza parole, e che aggiungere il suono lo avrebbe rovinato.

Il problema della sincronizzazione

Gli inventori, però, cercavano da sempre di far parlare le immagini: il difficile era sincronizzare il suono con le scene. Si provò a registrare il suono su un grande disco da far girare insieme al proiettore, ma se per un attimo il disco slittava, le labbra e le parole non andavano più d'accordo. Con la sala piena era un disastro. Altri inventori misero la voce sulla stessa pellicola, come una linea sottile che ne seguiva il bordo, un sistema più stabile che alla fine si impose.

I grandi studi cinematografici non avevano fretta: il cinema muto andava benissimo, e il sonoro costava molto. Ma una piccola casa di produzione, la Warner Bros, che rischiava il fallimento, decise di scommettere sul sonoro, con un sistema a dischi chiamato Vitaphone. Nel 1926 uscì un primo film con musica registrata e effetti sonori, e il pubblico fu entusiasta.

Il 6 ottobre 1927

La sera del 6 ottobre 1927, in un cinema di New York, ci fu la prima di un film chiamato «Il cantante di jazz», il primo lungometraggio con canto e parlato sincronizzati, con il cantante Al Jolson. Era quasi tutto muto, con cartelli e musica, ma in alcune scene Jolson cantava davvero e, in un punto, parlava con il pubblico, con una frase che faceva già parte del suo repertorio: «Aspettate un attimo, non avete ancora sentito niente!». La sala esplose in un applauso. Uno dei fratelli Warner, Sam, che più di tutti aveva voluto il sonoro, non poté vederlo: era morto il giorno prima, a poche ore dalla prima.

Il successo fu travolgente. Nel 1928 uscì «Luci di New York», il primo film interamente parlato, e in pochi anni quasi tutte le sale americane si attrezzarono con impianti sonori. Il cinema muto sparì. Nel 1928 anche Walt Disney presentò «Steamboat Willie», un cartone animato con una colonna sonora ben sincronizzata, che segnò il debutto ufficiale di Topolino.

Voci e lingue

Il sonoro cambiò tutto. Alcuni attori del muto, con voci poco adatte, scomparvero dalle scene; i musicisti delle sale persero il lavoro; i registi dovettero imparare a girare con i microfoni, che costringevano gli attori a stare fermi. Nacquero professioni nuove: fonici, compositori di colonne sonore, sceneggiatori di dialoghi. Presero forza generi come il musical, e il cinema ricominciò a muoversi con grande libertà.

Il sonoro creò anche un problema: le lingue. I film muti, con i cartelli tradotti, potevano essere visti da tutti; quelli parlati no. Si usarono i sottotitoli o il doppiaggio, la sostituzione delle voci originali con voci nella lingua del paese. In Italia il primo film sonoro, «La canzone dell'amore», uscì nel 1930, e il regime fascista presto impose di doppiare i film stranieri: una tradizione, quella dei doppiatori italiani, ancora oggi molto forte. Nel 1937 fu inaugurata a Roma Cinecittà, la grande città del cinema.

Perché successe

Il cinema sonoro nacque dall'incontro di due tecnologie: l'elettricità, che permetteva di amplificare il suono grazie alla valvola di Lee de Forest, e la registrazione. Dopo la radio, il pubblico era già abituato ad ascoltare voci e musica a casa, e il cinema temeva di perdere spettatori.

Il successo del 1927 dipese anche dalla situazione economica: la Warner aveva bisogno di una svolta per sopravvivere, e il sonoro le diede un vantaggio. Quando fu chiaro che il pubblico lo voleva, tutti gli altri dovettero seguirla.

Cosa cambiò

Con il sonoro il cinema diventò il grande spettacolo di massa del Novecento. Si affermarono il musical, la commedia brillante, i film di gangster e le storie in cui contavano i dialoghi. Nel 1929 si tenne la prima cerimonia di consegna degli Oscar.

Molti artisti, come Charlie Chaplin, resistettero a lungo: il suo film «Luci della città» (1931) aveva solo musica ed effetti sonori, e «Tempi moderni» (1936) solo qualche suono e una canzone. Ma dopo il «Grande dittatore» (1940), in cui parlò, anche lui accettò la voce.

Il cinema continuò a evolversi: con il colore, il formato panoramico, gli effetti speciali, i film in 3D e le sale con suoni avvolgenti, fino al cinema digitale e allo streaming su cui oggi guardiamo i film anche a casa e sul telefono.

Persone e luoghi chiave

Persone

Al Jolson
Cantante e attore americano (1886-1950): protagonista de «Il cantante di jazz».
Sam Warner
Produttore americano (1887-1927): promosse il sonoro alla Warner Bros; morì il giorno prima della prima del film.
Charlie Chaplin
Attore e regista inglese (1889-1977): maestro del cinema muto, resistette al sonoro.
Walt Disney
Produttore e animatore americano (1901-1966): con «Steamboat Willie» (1928) rese famoso il cartone animato sonoro.
Gennaro Righelli
Regista italiano (1886-1949): diresse «La canzone dell'amore», il primo film sonoro italiano.

Luoghi

Warner Theatre, New York
Il cinema in cui il 6 ottobre 1927 fu presentato «Il cantante di jazz».
Cinecittà, Roma
Gli studi cinematografici inaugurati nel 1937.

Da sapere

  • «Il cantante di jazz», uscito il 6 ottobre 1927, fu il primo lungometraggio con parti parlate e cantate.
  • «Steamboat Willie» del 1928 fu uno dei primi cartoni animati sonori, e il primo di successo con una colonna sonora ben sincronizzata.
  • Nel cinema muto c'era quasi sempre un pianista o un'orchestra in sala.
  • Il primo film sonoro italiano è «La canzone dell'amore», del 1930.
  • Lo studio Cinecittà, a Roma, fu inaugurato nel 1937.

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