Seconda guerra mondiale
1939-1945 Europa, Asia, Africa e oceani (inizio in Polonia)
In breve
Il 1° settembre 1939 la Germania nazista invase la Polonia, e Francia e Gran Bretagna le dichiararono guerra. Nel 1940 l'Italia di Mussolini entrò in guerra a fianco di Hitler, insieme al Giappone, mentre Unione Sovietica e Stati Uniti combatterono dall'altra parte. Il conflitto si estese a quasi tutto il mondo e colpì moltissimo i civili, con città bombardate e popolazioni affamate. La guerra finì in Europa nel maggio 1945 e in Asia nel settembre, dopo le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
Perché è importante Fu la guerra più distruttiva della storia, e dopo la sua fine nacque l'ONU per cercare di mantenere la pace.
Fonte: Treccani, voce «Guerra mondiale, Seconda»

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura
Il racconto
La strada verso la guerra
La Seconda guerra mondiale non scoppiò all'improvviso. Venne preparata dagli errori del dopoguerra: la pace di Versailles del 1919 aveva lasciato in Germania rabbia e umiliazione; la crisi economica del 1929 aveva portato milioni di disoccupati, e molti tedeschi avevano creduto alle promesse di Adolf Hitler, diventato cancelliere nel 1933. Hitler voleva riarmare la Germania, riprendersi i territori perduti e creare un grande impero tedesco.
Poco per volta Hitler prese tutto ciò che voleva. Nel 1936 mandò soldati nella Renania, zona smilitarizzata; nel marzo 1938 annetté l'Austria; nel settembre 1938, alla conferenza di Monaco, ottenne dalla Gran Bretagna e dalla Francia una parte della Cecoslovacchia, i Sudeti, in cambio della promessa di non chiedere altro. I governi occidentali, che volevano evitare un'altra guerra, speravano che bastasse. Era la politica del «appeasement», cioè dell'accomodamento. Ma nel marzo 1939 Hitler occupò il resto del paese.
1° settembre 1939
Il 23 agosto 1939 la Germania e l'Unione Sovietica, nemiche giurate, firmarono sorprendentemente un patto di non aggressione, con un accordo segreto per dividersi la Polonia. Una settimana dopo, all'alba del 1° settembre, l'esercito tedesco invase la Polonia con una tattica rapidissima di carri armati e aerei, chiamata «guerra lampo» (Blitzkrieg). Il 3 settembre Gran Bretagna e Francia, alleate della Polonia, dichiararono guerra alla Germania. Il 17 settembre l'Unione Sovietica attaccò la Polonia da est. In meno di un mese la Polonia non esisteva più come stato indipendente.
La guerra si allarga
Nella primavera del 1940 i tedeschi attaccarono a ovest: invasero Danimarca e Norvegia, poi Paesi Bassi, Belgio e Francia. Un grande esercito inglese e francese fu accerchiato sulla costa a Dunkerque, e in pochi giorni quasi 340 mila soldati furono portati in salvo in Inghilterra da una flotta improvvisata di navi e piccole barche. La Francia cadde in giugno. Il 10 giugno 1940, convinto che la guerra fosse quasi vinta, Mussolini dichiarò guerra alla Francia e alla Gran Bretagna.
La Gran Bretagna, guidata da Winston Churchill, rimase sola. Nell'estate e nell'autunno del 1940 l'aviazione tedesca cercò di distruggere l'aeronautica britannica e poi di bombardare Londra e altre città, ma i piloti inglesi resistettero: fu la battaglia d'Inghilterra. Hitler rinunciò allo sbarco. Il 22 giugno 1941 Hitler attaccò l'Unione Sovietica, nonostante il patto, e la guerra si spostò verso est con immense battaglie.
Un conflitto mondiale
Il 7 dicembre 1941 il Giappone, che da anni combatteva in Cina, attaccò di sorpresa la base americana di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii. Gli Stati Uniti entrarono in guerra con Gran Bretagna e Unione Sovietica contro Germania, Italia e Giappone. Era ormai una guerra davvero mondiale, combattuta in Europa, in Africa, in Asia e nel Pacifico, sulla terra, sul mare e nel cielo.
La svolta e la fine
Nel 1942-43 le cose cambiarono: i sovietici resistettero e vinsero a Stalingrado, gli inglesi a El Alamein, in Africa, gli americani a Midway, nel Pacifico. Nel luglio 1943 gli Alleati sbarcarono in Sicilia, Mussolini cadde, e l'8 settembre fu annunciato l'armistizio, firmato in segreto il 3 settembre. Il paese fu diviso in due, con la Germania che occupava il centro-nord, mentre al sud avanzavano gli Alleati; nacque anche la Resistenza. Il 6 giugno 1944, il «D-Day», gli Alleati sbarcarono in Normandia, e nel 1945 stritolarono la Germania da ovest e da est. Hitler si uccise il 30 aprile, e la Germania si arrese l'8 maggio.
In Asia la guerra continuò fino a agosto: il 6 e il 9 agosto 1945 gli americani lanciarono due bombe atomiche sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Il Giappone si arrese e il 2 settembre 1945 firmò la resa. La guerra era finita.
Perché successe
La Seconda guerra mondiale nacque dalle conseguenze irrisolte della prima, dalla crisi economica e dall'ascesa di regimi aggressivi, soprattutto la Germania nazista, l'Italia fascista e il Giappone militarista, decisi a espandersi con la forza. L'ideologia del nazismo, fondata sul razzismo, voleva creare per i tedeschi uno «spazio vitale» a spese degli altri popoli.
Pesarono anche gli errori delle democrazie, che non fermarono Hitler quando era ancora debole, e l'indecisione degli Stati Uniti, che per molti anni scelsero di non intervenire. Il patto tra Hitler e Stalin permise di cominciare la guerra senza il rischio di un secondo fronte.
Cosa cambiò
La guerra causò circa 70-85 milioni di morti (le stime variano), in gran parte civili: è stato il conflitto più sanguinoso della storia. Furono colpiti soprattutto l'Unione Sovietica, la Cina, la Polonia, la Germania. L'Italia ebbe circa mezzo milione di morti. Ci fu lo sterminio di sei milioni di ebrei e di molte altre persone, la Shoah, e milioni di profughi.
Dopo la guerra nacquero le Nazioni Unite (1945), per mantenere la pace, e nel 1948 la Dichiarazione universale dei diritti umani. I responsabili dei crimini furono processati a Norimberga. L'Europa, distrutta, fu ricostruita con gli aiuti del Piano Marshall, ma fu divisa in due blocchi dalla Guerra fredda, tra Stati Uniti e Unione Sovietica, le due grandi potenze uscite dalla guerra.
Il conflitto cambiò anche il mondo coloniale: i grandi imperi europei, indeboliti, persero col tempo le colonie in Asia e in Africa. In Italia finirono la monarchia e il fascismo, e nacque la Repubblica. L'arma atomica, usata per la prima volta in guerra, aprì un'epoca in cui l'umanità poteva distruggersi, ed è il motivo per cui il mondo ricorda ogni anno Hiroshima e Nagasaki come monito.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Winston Churchill
- Primo ministro britannico (1874-1965): guidò il paese durante la guerra.
- Franklin Delano Roosevelt
- Presidente degli Stati Uniti (1882-1945): guidò il paese fino alla vigilia della vittoria.
- Iosif Stalin
- Capo dell'Unione Sovietica (1878-1953): guidò il paese nella guerra contro la Germania.
- Adolf Hitler
- Capo della Germania nazista (1889-1945): scatenò la guerra e fu responsabile della Shoah.
- Dwight Eisenhower
- Generale americano (1890-1969): comandante supremo degli Alleati in Europa.
Luoghi
- Danzica e Westerplatte, Polonia
- Dove le prime cannonate della guerra furono sparate il 1° settembre 1939.
- Normandia, Francia
- Le spiagge dello sbarco alleato del 6 giugno 1944.
Da sapere
- La guerra durò dal 1° settembre 1939 al 2 settembre 1945, sei anni e un giorno.
- A Dunkerque, nel 1940, circa 340 mila soldati furono portati in salvo da una flotta di navi e barche.
- Lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944 è chiamato «D-Day».
- Il 25 aprile 1945 l'Italia del nord fu liberata dai partigiani e dagli Alleati.
- Il 1945 vide la nascita delle Nazioni Unite, per evitare nuove guerre.
Per approfondire
- Wikipedia, «Seconda guerra mondiale» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «World War II» (in inglese) en.wikipedia.org
- National WWII Museum, New Orleans (in inglese) nationalww2museum.org
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