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Formazione della Luna

circa 4,5 miliardi di anni fa La Terra e la Luna

In breve

Secondo l'ipotesi più accettata, un corpo grande quasi quanto Marte urtò la giovane Terra. Molto materiale finì in orbita e si riunì formando la Luna. Le rocce lunari riportate dagli astronauti hanno aiutato a confrontare la composizione dei due mondi.

Perché è importante La Luna influenza le maree e ha accompagnato quasi tutta la storia della Terra.

Fonte: NASA, «Moon Formation»

Illustrazione: Formazione della Luna (La Terra e la Luna)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

La Luna: da dove viene?

Quando la guardi, la Luna sembra sempre uguale. Eppure gli scienziati si sono chiesti per molto tempo da dove venisse, e le risposte possibili erano diverse. Forse si era staccata dalla Terra, ancora molle, perché girava troppo in fretta. Forse era un corpo che passava di lì ed era stato catturato dalla gravità. Oppure era nata accanto alla Terra, dallo stesso materiale. Ognuna di queste idee aveva un difetto, e nessuna spiegava tutto.

Le missioni Apollo cambiarono tutto. Tra il 1969 e il 1972 gli astronauti statunitensi portarono sulla Terra circa 382 chilogrammi di rocce e polvere lunari. Analizzandole si scoprì che la Luna è composta da materiali molto simili a quelli del mantello terrestre, con quantità identiche di certi tipi di ossigeno, ma ha pochissimo ferro e quasi nessuna acqua e sostanze che evaporano facilmente. Era come se fosse fatta di materiale terrestre cotto a lungo e rimasto senza le parti più leggere.

L'urto gigante

L'ipotesi che oggi quasi tutti gli studiosi considerano migliore fu proposta a metà degli anni Settanta, in modo indipendente, da due gruppi di astronomi americani: William Hartmann e Donald Davis da una parte, Alastair Cameron e William Ward dall'altra. Si chiama «ipotesi dell'impatto gigante». Racconta che, quando la Terra era ancora giovanissima, un corpo grande più o meno come Marte, battezzato Theia (nel mito greco la madre della Luna), la colpì di striscio e a gran velocità.

Nel violentissimo urto, gran parte di Theia e una parte del mantello della Terra furono fusi e scagliati nello spazio. Il materiale, in parte vaporizzato, formò un disco intorno alla Terra, e in tempi brevi, forse nel giro di pochi anni o di qualche secolo, i frammenti si riunirono in un unico corpo, la Luna. Il nucleo di ferro di Theia, più pesante, finì invece in gran parte assorbito dalla Terra. Questo spiega perché la Luna ha così poco ferro.

Subito dopo l'urto la Luna era a poche decine di migliaia di chilometri dalla Terra, molto più vicina di oggi, e la giovane Terra ruotava in poche ore: il giorno durava forse solo cinque o sei ore. Da allora la Luna si è allontanata. Lo sappiamo con precisione perché gli astronauti dell'Apollo lasciarono sulla superficie lunare degli specchi speciali. Puntando un laser da Terra e misurando il tempo di ritorno, si è visto che la Luna si allontana di circa 3,8 centimetri all'anno. È più o meno la velocità con cui crescono le unghie.

Le domande ancora aperte

L'ipotesi non è una certezza. Per molti anni ha avuto un problema: se la Luna è fatta in gran parte con il materiale di Theia, perché è così simile alla Terra? Il materiale di un corpo nato in un'altra zona del Sistema solare dovrebbe essere diverso. Alcuni studiosi pensano che Theia fosse nata vicino alla Terra e quindi simile; altri propongono urti più violenti, con un mescolamento maggiore. Nel 2023 uno studio ha proposto che due enormi zone dense nel mantello terrestre, sotto l'Africa e sotto l'Oceano Pacifico, siano resti di Theia, ma la questione è discussa.

Anche la data è approssimata. Le rocce lunari più antiche hanno circa 4,4-4,5 miliardi di anni, e le stime per l'urto danno qualcosa tra 4,43 e 4,51 miliardi di anni fa. Non sappiamo il momento esatto, ma sappiamo che accadde molto presto, poche decine di milioni di anni dopo la nascita della Terra.

Perché successe

Nei primi tempi del Sistema solare c'erano moltissimi corpi in orbita intorno al Sole, di tutte le dimensioni, e gli incontri ravvicinati erano frequenti. I pianeti rocciosi crebbero proprio così: con urti, anche molto grandi. Per questo gli scienziati considerano normale che un corpo grande come Marte abbia colpito la Terra giovane.

Le simulazioni al computer hanno mostrato che un urto di striscio, a velocità e con un angolo adatti, può lanciare in orbita abbastanza materiale da formare la Luna. Sono prove indirette, ma coerenti con le rocce portate dagli astronauti, con la composizione e con il fatto che la Luna ha un nucleo di ferro molto piccolo.

Non tutti i dettagli quadrano ancora, e per questo ogni nuova scoperta, una nuova roccia lunare o una nuova simulazione, può modificare il racconto.

Cosa cambiò

La Luna ha lasciato un segno profondo sulla Terra. La sua gravità solleva le acque dei mari due volte al giorno e produce le maree, che hanno modellato le coste. Secondo alcuni studiosi le pozze lasciate dalle maree possono aver aiutato la comparsa e l'evoluzione della vita vicino alle rive, ma è un'ipotesi.

La Luna aiuta inoltre a mantenere stabile l'inclinazione dell'asse terrestre, che oscilla poco, tra circa 22 e 24,5 gradi. Questa stabilità, studiata dall'astronomo francese Jacques Laskar nel 1993, mantiene le stagioni regolari. Senza una Luna grande, l'asse potrebbe oscillare molto di più e il clima potrebbe cambiare in modo violento.

Per gli esseri umani la Luna è stata un calendario, una guida per i naviganti e una fonte di miti e di poesia. Nel 1969 è diventata il primo mondo, oltre alla Terra, su cui siano scesi esseri umani. Oggi nuove missioni si preparano a tornarci, e le rocce lunari, in cui sono conservati i crateri degli urti dei primi miliardi di anni, rimangono un archivio della storia del Sistema solare, più intatto di quello terrestre.

Persone e luoghi chiave

Persone

William Hartmann e Donald Davis
Astronomi americani che nel 1975 proposero che la Luna si fosse formata dopo l'urto tra la Terra e un grande corpo.
Alastair Cameron e William Ward
Astronomi americani che, nel 1976, svilupparono la stessa idea con i primi calcoli.
Gli astronauti dell'Apollo
Dodici astronauti camminarono sulla Luna tra il 1969 e il 1972 e portarono a casa 382 chilogrammi di campioni.
Jacques Laskar
Astronomo francese. Nel 1993 mostrò che la Luna stabilizza l'inclinazione dell'asse della Terra.

Luoghi

Mare della Tranquillità, Luna
La grande pianura scura dove nel luglio 1969 scese l'Apollo 11, la prima missione con uomini sulla Luna.
Bacino Polo Sud-Aitken, Luna
Uno dei crateri più grandi e antichi del Sistema solare, largo circa 2.500 chilometri, sul lato nascosto della Luna.
Orbita intorno alla Terra
Subito dopo l'urto la Luna era a poche decine di migliaia di chilometri; oggi è a circa 384.000.

Da sapere

  • La Luna ha un diametro di circa 3.475 chilometri, più di un quarto di quello della Terra: tra i pianeti rocciosi nessun altro ha una luna così grande in proporzione.
  • Dalla Terra vediamo sempre la stessa faccia della Luna, perché il suo giro su se stessa dura quanto quello intorno alla Terra.
  • Gli astronauti dell'Apollo lasciarono sulla Luna dei riflettori laser, e ancora oggi alcuni osservatori li usano per misurare la distanza dalla Luna con la precisione di pochi millimetri.
  • La polvere lunare è tagliente e appiccicosa: attaccandosi alle tute causò problemi agli astronauti.
  • Un giorno, tra moltissimo tempo, la Luna sarà troppo lontana per fare eclissi totali del Sole: oggi sono possibili perché il Sole è 400 volte più grande della Luna ma anche circa 400 volte più lontano.

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