Grande ossidazione
circa 2,4 miliardi di anni fa L'atmosfera e gli oceani della Terra
In breve
Per moltissimo tempo l'ossigeno prodotto dai microrganismi reagì con il ferro sciolto negli oceani e formò rocce a strisce rossastre. Quando il ferro non riuscì più ad assorbirlo tutto, l'ossigeno cominciò ad accumularsi nell'aria. Per molti microbi che vivevano senza ossigeno fu un veleno, mentre altri impararono a usarlo per respirare.
Perché è importante Fu una svolta chimica che aprì la strada a esseri viventi capaci di respirare ossigeno.

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Il racconto
Un veleno che diventò aria
Oggi circa un quinto dell'aria che respiriamo è ossigeno. Ci sembra normale, ma per quasi la metà della storia della Terra l'aria non ne conteneva praticamente nulla. Gli esseri viventi dell'epoca erano microbi che vivevano senza ossigeno, e per molti di loro l'ossigeno era un veleno, perché reagisce con le molecole delle cellule e le danneggia. Quando cominciò ad accumularsi nell'atmosfera, fu quindi una catastrofe per una parte di loro. Alcuni scienziati chiamano questo evento «catastrofe dell'ossigeno»; il nome più usato è Grande ossidazione.
Gli scienziati la collocano intorno a 2,4 miliardi di anni fa, in un periodo che dura alcune centinaia di milioni di anni. Non fu un momento solo, ma una trasformazione lenta e irregolare. Alcune tracce suggeriscono che piccole quantità di ossigeno si fossero già formate prima, a ondate, e poi fossero scomparse di nuovo.
L'ossigeno non si accumulava subito
I cianobatteri producevano ossigeno già da centinaia di milioni di anni, ma l'aria restava senza. Dove andava a finire? L'ossigeno è un gas molto reattivo: se c'è qualcosa con cui combinarsi, lo fa. Nei mari primitivi c'era moltissimo ferro disciolto, portato dai vulcani e dalle sorgenti calde del fondo. Appena l'ossigeno veniva prodotto, si univa al ferro, che diventava ruggine e cadeva in fondo al mare sotto forma di minerali rossastri.
Strato dopo strato, per centinaia di milioni di anni, questo processo creò depositi enormi, che oggi chiamiamo formazioni di ferro a bande: rocce a strisce alternate, rosso scuro e grigie, di cui si trovano grandi giacimenti in Australia, in Brasile, in Canada e in Nord America. Sono tra le principali miniere del mondo e forniscono gran parte del ferro con cui si fanno l'acciaio, le automobili e i ponti. Quando il ferro disciolto finì, e anche gli altri gas e minerali che assorbivano ossigeno furono saturi, l'ossigeno prodotto dai microbi cominciò a restare libero nel mare e poi a salire nell'aria.
Le prove nelle rocce
Come si sa che l'aria cambiò? Le rocce lo raccontano. Prima di 2,4 miliardi di anni fa si trovano minerali, come la pirite e l'uraninite, che nelle sabbie dei fiumi si conservano solo in assenza di ossigeno, perché altrimenti si consumerebbero a contatto con l'aria. Dopo quel periodo non si trovano più. In compenso compaiono i «letti rossi», rocce rosse sulle terre emerse, colorate dalla ruggine che si forma quando il ferro è esposto all'aria. Inoltre cambiano le tracce di zolfo nelle rocce, con una firma particolare che sparisce quando l'atmosfera si arricchisce di ossigeno.
Un mondo che si raffredda
La Grande ossidazione ebbe un effetto inaspettato sul clima. Prima l'aria conteneva un po' di metano, un gas serra molto efficace, che aiutava a tenere il pianeta caldo mentre il Sole era ancora debole. L'ossigeno distrugge il metano. Con meno metano, secondo molti studiosi, la Terra si raffreddò, e subito dopo, tra circa 2,4 e 2,1 miliardi di anni fa, ci furono le glaciazioni dette «uroniane», dal nome di una regione del Canada. Alcuni studiosi pensano che il ghiaccio abbia coperto gran parte del pianeta, ma il dibattito è aperto.
Intanto la vita si adattava. Molti microbi che non sopportavano l'ossigeno si ritirarono nei luoghi dove ancora non arrivava: il fondo dei mari, il fango, le sorgenti calde, l'intestino degli animali, che sarebbero comparsi molto più tardi. Altri microbi, invece, impararono a usarlo. Respirare ossigeno permette di ricavare molta più energia dal cibo rispetto ad altri metodi, e questo aprì la strada a organismi più grandi, più attivi e più complicati.
Quanto ossigeno ci fosse allora non è chiaro. Gli scienziati pensano che fosse ancora una frazione molto piccola di quello di oggi, e che il livello attuale sia stato raggiunto in altre fasi, centinaia di milioni di anni dopo. Questo non toglie importanza alla Grande ossidazione: fu la prima grande trasformazione dell'aria causata da esseri viventi.
Perché successe
La causa principale fu la fotosintesi dei cianobatteri, che produceva ossigeno in quantità sempre maggiori. Tuttavia per molto tempo l'ossigeno veniva consumato da altri processi: la reazione con il ferro disciolto nel mare, con i gas dei vulcani e con le rocce appena formate.
Il punto di svolta, dicono gli studiosi, fu raggiunto quando la quantità di ossigeno prodotta superò quella che questi «consumatori» potevano assorbire. Perché ciò sia successo proprio in quel momento è ancora discusso. Alcune ipotesi parlano di cambiamenti nei vulcani, che emettevano meno gas capaci di consumare ossigeno; altre di una crescita dei cianobatteri, o di una maggiore quantità di materia organica sepolta, che non si ossida e lascia ossigeno libero.
Probabilmente fu una combinazione di fattori, in cui la vita e la geologia del pianeta interagirono. Per questo gli scienziati parlano di cause «ancora discusse».
Cosa cambiò
L'atmosfera ricca di ossigeno rese possibile, molto più tardi, la formazione dello strato di ozono. L'ozono è una forma di ossigeno che assorbe i raggi ultravioletti pericolosi del Sole. Quando lo strato fu abbastanza spesso, la vita poté uscire dall'acqua e vivere sulle terre emerse senza essere danneggiata. Un'aria con ossigeno è anche il motivo per cui oggi esistono fuoco, ruggine e respirazione.
Respirare con l'ossigeno dà molta più energia rispetto ai metodi che ne fanno a meno. Questa energia in più fu uno dei motivi che permisero lo sviluppo di cellule complesse e, molto tempo dopo, degli animali, che consumano tantissima energia per muoversi, crescere e pensare.
Per l'umanità, la Grande ossidazione ha lasciato un regalo: le formazioni di ferro a bande. Quasi tutto il ferro che usiamo per l'acciaio viene da quelle rocce. Inoltre ci ricorda che gli esseri viventi possono cambiare un pianeta intero. Oggi siamo noi a modificare l'aria con l'anidride carbonica che emettiamo, in un tempo molto più breve, e capire come la vita ha cambiato la Terra in passato aiuta a capire cosa può succedere adesso.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Preston Cloud
- Geologo americano (1912-1991). Fu tra i primi a sostenere che l'ossigeno dell'aria fosse stato prodotto dalla vita e a collegarlo alle formazioni di ferro.
- Heinrich Holland
- Geochimico americano (1927-2012). Nel suo libro del 1984 descrisse la storia dell'ossigeno nell'aria e negli oceani.
- Ariel Anbar
- Geochimico americano. Con un gruppo di colleghi trovò, nel 2007, tracce di piccole quantità di ossigeno prima della Grande ossidazione (risultato poi discusso).
Luoghi
- Pilbara e Hamersley, Australia occidentale
- Una delle più grandi regioni di formazioni di ferro a bande: da qui viene gran parte del ferro del mondo.
- Lago Superiore, Nord America
- Intorno al lago ci sono grandi giacimenti di ferro a bande, che per più di un secolo hanno alimentato le acciaierie degli Stati Uniti.
- Lago Huron, Canada
- La regione dà il nome alle glaciazioni uroniane, avvenute subito dopo la Grande ossidazione.
Da sapere
- L'aria di oggi contiene il 21 per cento di ossigeno: se ne avesse molto di più, per esempio il 30 per cento, gli incendi sarebbero molto più violenti e difficili da spegnere.
- Per i microbi senza ossigeno la Grande ossidazione fu come una crisi ambientale mondiale: alcuni scienziati l'hanno chiamata il primo caso di «inquinamento» della storia, causato da esseri viventi.
- Le rocce a bande rosse e grigie sono così belle che in alcune zone dell'Australia si tagliano e si lucidano come pietre ornamentali.
- Il nostro sangue è rosso per il ferro dell'emoglobina, la molecola che trasporta l'ossigeno: il ferro e l'ossigeno sono una coppia molto antica.
- Ogni cianobatterio produce pochissimo ossigeno, ma miliardi di miliardi di microbi, per milioni di anni, bastarono a cambiare l'aria dell'intero pianeta.
Per approfondire
- Wikipedia, «Catastrofe dell'ossigeno» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Storia della Terra» it.wikipedia.org
- Treccani, voce «Cianobatteri» treccani.it
- Treccani, voce «Terra» treccani.it
Eventi collegati
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Prima e dopo, nell'era «La Terra prima di noi»
Evento 11 di 25
PrimaBig Bangcirca 13,8 miliardi di anni fa
PrimaPrime stellecirca 13,5 miliardi di anni fa
PrimaNascita della Via Latteacirca 13 miliardi di anni fa
PrimaFormazione del Sistema solarecirca 4,6 miliardi di anni fa
PrimaNascita della Terracirca 4,5 miliardi di anni fa
PrimaFormazione della Lunacirca 4,5 miliardi di anni fa
PrimaPrime rocce terrestricirca 4,4 miliardi di anni fa
PrimaPrimi oceanicirca 4,3 miliardi di anni fa
PrimaPrime forme di vitacirca 3,5 miliardi di anni fa
PrimaFotosintesi dei cianobattericirca 2,7 miliardi di anni fa
Sei quiGrande ossidazionecirca 2,4 miliardi di anni fa
DopoPrime cellule complessecirca 1,8 miliardi di anni fa
DopoPrimi organismi pluricellularicirca 1 miliardo di anni fa
DopoFauna di Ediacaracirca 555 milioni di anni fa
DopoEsplosione cambrianacirca 539 milioni di anni fa
DopoPrime piante sulla terrafermacirca 475 milioni di anni fa
DopoPrimi pesci con mascellecirca 440 milioni di anni fa
DopoPrimi insetticirca 400 milioni di anni fa
DopoPrimi anfibicirca 375 milioni di anni fa
DopoForeste del Carboniferocirca 320 milioni di anni fa
DopoGrande estinzione permianacirca 252 milioni di anni fa
DopoPrimi dinosauricirca 230 milioni di anni fa
DopoPrimi mammifericirca 225 milioni di anni fa
DopoPrimi uccellicirca 150 milioni di anni fa
DopoEstinzione dei dinosauri non aviaricirca 66 milioni di anni fa
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Cosa succedeva altrove nello stesso periodo
Altri eventi dell'era «La Terra prima di noi»
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- Nascita della Via Lattea
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- Nascita della Terra
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- Prime rocce terrestri
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- Fotosintesi dei cianobatteri
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- Primi organismi pluricellulari
- Fauna di Ediacara
- Esplosione cambriana
- Prime piante sulla terraferma
- Primi pesci con mascelle
- Primi insetti
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- Foreste del Carbonifero
- Grande estinzione permiana
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- Primi uccelli
- Estinzione dei dinosauri non aviari