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Primi uccelli

circa 150 milioni di anni fa Solnhofen, Germania

In breve

Archaeopteryx, vissuto circa 150 milioni di anni fa nell'attuale Germania, aveva penne e ali ma anche denti, una lunga coda d'osso e dita con artigli. Fossili trovati dopo hanno mostrato che molte caratteristiche degli uccelli comparvero nei teropodi, cioè i dinosauri carnivori che camminavano su due zampe. Le penne esistevano già prima del volo moderno.

Perché è importante Gli uccelli sono l'unico ramo dei dinosauri sopravvissuto fino a oggi.

Fonte: Natural History Museum (Londra), Dino Directory, «Archaeopteryx»

Illustrazione: Primi uccelli (Solnhofen, Germania)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Primi uccelli: Solnhofen, Germania
Dove: Solnhofen, Germania

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Una piuma nella pietra

Nel 1861, in una cava di calcare vicino a Solnhofen, un paesino della Baviera, in Germania, gli operai spaccarono una lastra e trovarono dentro il fossile di un animale mai visto. Aveva una lunga coda ossea, zampe con artigli, la bocca piena di denti, e tutto intorno al corpo e alle braccia, impresse nella pietra, delle piume. Era qualcosa a metà strada tra un rettile e un uccello. L'animale fu chiamato Archaeopteryx, dal greco «antica ala» o «antica penna».

Il momento era perfetto. Solo due anni prima, nel 1859, Charles Darwin aveva pubblicato L'origine delle specie, sostenendo che i viventi derivano gli uni dagli altri attraverso lunghe trasformazioni. Ai critici Darwin non poteva ancora mostrare le forme intermedie che la sua teoria prevedeva. Archaeopteryx sembrava proprio una di quelle. Il medico bavarese che aveva ricevuto il fossile, Karl Häberlein, lo vendette al Museo britannico di Londra, dove fu studiato dall'anatomista Richard Owen. Il suo difensore più famoso fu un altro inglese, Thomas Huxley, grande sostenitore di Darwin.

Il calcare delle meraviglie

Il calcare di Solnhofen è fatto di fango finissimo, depositato 150 milioni di anni fa in lagune tranquille e povere di ossigeno, dove i corpi non venivano mangiati né disturbati. Per questo ha conservato fossili in modo straordinario: meduse, insetti, pesci, pterosauri, perfino le sfumature delle piume. Questo calcare è usato da secoli anche in tipografia: la litografia, una tecnica di stampa inventata a fine Settecento, si faceva proprio su lastre di questo materiale.

Oggi si conoscono circa quattordici scheletri di Archaeopteryx, tutti della zona di Solnhofen. Il più bello è l'esemplare di Berlino, trovato nel 1874-1875 e acquistato dal museo di Berlino nel 1881, con piume ben visibili. L'animale era grande più o meno come un corvo o una gazza, circa mezzo metro, e viveva in un arcipelago di isole tropicali, con una vegetazione di arbusti.

Uccello o dinosauro?

Per molto tempo Archaeopteryx fu chiamato «il primo uccello». Ma più si scoprivano fossili, più sembrava un piccolo dinosauro con le piume. Negli anni Sessanta l'americano John Ostrom studiò Deinonychus, un dinosauro predatore, e vide che i suoi arti erano straordinariamente simili a quelli di Archaeopteryx. Da lì rinacque l'idea che gli uccelli siano dinosauri. Poi, a partire dal 1996, in Cina, nella provincia del Liaoning, furono trovati fossili di dinosauri con le piume o con filamenti simili a peluria: Sinosauropteryx, Microraptor con quattro ali, e perfino Yutyrannus, un parente del Tirannosauro lungo circa 8-9 metri e coperto di piume.

Oggi la maggior parte dei paleontologi pensa che gli uccelli siano un ramo dei dinosauri teropodi, quei carnivori che camminavano su due zampe. Archaeopteryx mostra bene che cosa succedeva in quel passaggio. Per questo il titolo di «primo uccello» è discusso: dipende da come si definisce un uccello, e da dove si traccia una linea in una trasformazione graduale. Alcuni studi, come uno del 2011 su un fossile cinese, Anchiornis, hanno perfino proposto che Archaeopteryx fosse un parente di Velociraptor e non il capostipite degli uccelli. Il dibattito è ancora aperto.

Sapeva volare?

Le piume delle ali di Archaeopteryx sono asimmetriche, con un lato più stretto dell'altro, come quelle degli uccelli che volano oggi: è un segno che l'animale sapeva sfruttare l'aria. Non aveva però la grande carena sul petto che negli uccelli moderni sostiene i muscoli del volo. Uno studio del 2018 su un fossile, fatto con i raggi X, ha suggerito che potesse volare a battiti d'ala brevi, forse per fuggire dai predatori o per salire sugli alberi. Altri ricercatori pensano che fosse più un planatore. Anche qui la scienza non ha chiuso la questione.

Una cosa che i fossili mostrano è che le piume non nacquero per volare: erano già presenti nei dinosauri che non volavano, probabilmente per tenere caldo o per farsi notare dai compagni. Solo in seguito furono usate per il volo. È un esempio di come l'evoluzione riutilizzi caratteri già esistenti.

Perché successe

Come si passò da un dinosauro a un uccello? Non ci fu un salto, ma una lunga sequenza di piccoli passi. Tra i teropodi, alcuni piccoli dinosauri carnivori svilupparono piume sempre più complesse, ossa più leggere, braccia più lunghe. Piume, ossa cave, il becco e la riduzione della coda comparvero in tempi diversi in forme diverse.

Come cominciò il volo è oggetto di ricerca. Alcuni pensano che i piccoli dinosauri si arrampicassero sugli alberi e saltassero da un ramo all'altro, planando; altri pensano che battessero le braccia mentre correvano per salire sui pendii e sui rami. I fossili di Microraptor, con piume su braccia e gambe, favoriscono l'idea della planata.

Quello che sappiamo è che i dinosauri teropodi con le piume erano abbondanti già nel Giurassico, e che la loro diversità spiega come il volo possa essere nato più di una volta.

Cosa cambiò

Gli uccelli sopravvissero all'estinzione di 66 milioni di anni fa, che spazzò via i dinosauri non aviari, e si diversificarono moltissimo. Oggi ne esistono circa 11.000 specie: dal colibrì, che pesa pochi grammi, allo struzzo, alto quasi tre metri, dal pinguino che nuota all'albatro che vola per settimane sul mare. Sono, in un certo senso, i dinosauri che vivono ancora tra noi.

La scoperta di Archaeopteryx ha avuto un'enorme importanza per la scienza. Mostrò per la prima volta, in modo concreto, che esistono forme intermedie tra gruppi diversi, come Darwin prevedeva. Da allora i paleontologi ne hanno trovato molte altre, comprese quelle tra pesci e animali a quattro zampe e tra mammiferi terrestri e balene.

Per il pubblico, l'idea che il passerotto sul balcone sia un parente del Tirannosauro ha cambiato il modo di immaginare i dinosauri: non più lucertole lente e squamose, ma animali spesso piumati, attivi e colorati. Oggi nei musei e nei disegni i dinosauri hanno spesso le piume. Studiare le loro piume ha anche permesso, con microscopi potenti, di scoprire tracce dei pigmenti e ricostruire il colore di alcuni di loro.

Persone e luoghi chiave

Persone

Karl Häberlein
Medico bavarese. Ricevette in pagamento il fossile di Archaeopteryx del 1861 e lo vendette al Museo britannico.
Thomas Huxley
Biologo inglese (1825-1895), amico e difensore di Darwin. Sostenne il legame tra uccelli e dinosauri.
John Ostrom
Paleontologo americano (1928-2005). Con Deinonychus riaprì negli anni Sessanta l'idea che gli uccelli discendano dai dinosauri.
Xu Xing
Paleontologo cinese. Ha descritto molti dinosauri piumati, tra cui Microraptor e Yutyrannus.

Luoghi

Solnhofen, Baviera (Germania)
Cave di calcare finissimo del Giurassico, dove sono stati trovati gli scheletri di Archaeopteryx.
Liaoning, Cina nord-orientale
Regione con giacimenti del Cretaceo in cui si sono conservate piume di dinosauri e di uccelli primitivi.
Museo di storia naturale di Berlino
Qui è conservato il bellissimo esemplare di Archaeopteryx trovato nel 1874-1875.

Da sapere

  • Archaeopteryx aveva circa 150 milioni di anni e le sue piume erano forse nere: nel 2011-2012 uno studio su una piuma ha concluso che avesse un colore scuro.
  • Il calcare di Solnhofen servì per la litografia, tecnica inventata da Alois Senefelder nel 1796: si disegnava con inchiostro grasso sulla pietra e si stampava.
  • Il tuo pollo allo spiedo è un discendente di dinosauri: gli uccelli sono un ramo dei dinosauri teropodi.
  • Microraptor aveva ali anche sulle gambe, e quindi quattro «ali» in tutto.
  • I dinosauri non erano tutti verdi: di alcuni, come Anchiornis, gli studiosi hanno ricostruito il colore delle piume, con piume nere, bianche e grigie e una cresta rossiccia sul capo.

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