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6 · Roma politica

Augusto primo imperatore

27 a.C. Roma

In breve

Ottaviano, figlio adottivo di Cesare, sconfisse i suoi rivali e rimase l'uomo più potente di Roma. Nel 27 a.C. il Senato gli diede il titolo di Augusto, che significa «degno di venerazione». Lui non volle farsi chiamare re: preferiva il nome di princeps, il «primo cittadino», ma in realtà decideva quasi tutto. Il mese di agosto porta ancora il suo nome.

Perché è importante Con lui Roma passò dalla repubblica all'impero, una forma di governo che durò per secoli.

Fonte: Treccani, voce «Augusto»

Illustrazione: Augusto primo imperatore (Roma)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Augusto primo imperatore: Roma
Dove: Roma

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Un ragazzo, un testamento, un nome

Nel marzo del 44 avanti Cristo, quando Giulio Cesare fu ucciso, nessuno poteva immaginare che il giovane che sarebbe diventato l'uomo più potente di Roma fosse un ragazzo di diciotto anni. Si chiamava Gaio Ottavio ed era nato a Roma il 23 settembre del 63 a.C. Quando fu aperto il testamento di Cesare si scoprì che il dittatore lo aveva adottato e nominato suo erede. Da quel momento Ottavio prese il nome di Gaio Giulio Cesare Ottaviano e rivendicò l'eredità: le sue pretese furono approvate da un'assemblea del popolo, i comizi curiati.

Ottaviano era giovane e inesperto, ma si rivelò intelligente, paziente e molto abile in politica. Il suo nome, quello di Cesare, gli portò il sostegno dei soldati e dei veterani che avevano combattuto per il suo padre adottivo.

Dal triumvirato ad Azio

Dopo l'assassinio di Cesare, Ottaviano si alleò con due uomini potenti, Marco Antonio e Marco Emilio Lepido. I tre formarono quello che gli storici chiamano secondo triumvirato, un'alleanza a tre per governare e per vendicare Cesare. Insieme sconfissero Bruto e Cassio a Filippi. Ma con il tempo l'alleanza si ruppe. Lepido uscì di scena, e Antonio, che si era stabilito in Egitto accanto alla regina Cleopatra, divenne il rivale di Ottaviano.

Lo scontro decisivo fu la battaglia di Azio, in Grecia, nel 31 a.C. Ottaviano vinse, e poco dopo Antonio e Cleopatra, raggiunti in Egitto, si tolsero la vita. Dopo quasi un secolo di guerre civili, Ottaviano era l'unico padrone del mondo romano.

Il 27 a.C.: «Augusto»

Ottaviano era abile e sapeva bene che i Romani odiavano l'idea di un re. Cesare era stato ucciso proprio per questo. Perciò non assunse mai quel titolo. Nel 27 a.C. restituì ufficialmente i suoi poteri al Senato, in un gesto solenne, e il Senato, in cambio, gli affidò un comando militare su molte province e gli conferì il titolo onorifico di Augustus, che significa «degno di venerazione». Gli storici indicano come inizio del suo governo il 16 gennaio del 27 a.C.

Come voleva essere chiamato? Preferiva princeps, che vuol dire «il primo», cioè il primo tra i cittadini. Già dal 28 a.C. era princeps senatus, il primo dei senatori. Ufficialmente la Repubblica continuava: c'erano ancora i consoli, il Senato, le elezioni. In realtà le decisioni importanti le prendeva lui. Questo sistema di governo si chiama principato, ed è l'inizio dell'impero romano.

Come governava

Augusto organizzò l'amministrazione con grande attenzione. Nelle province mandò governatori scelti da lui, i legati, accanto ai proconsoli nominati dal Senato. L'Egitto, ricchissimo di grano, fu affidato a un prefetto, cioè a un funzionario di fiducia, perché nessun senatore ci diventasse troppo potente. Riformò le tasse e la moneta. A Roma si occupò dell'approvvigionamento del cibo, dell'acqua e dell'aspetto della città. Gli viene attribuita la frase con cui si vantava di aver trovato una Roma di mattoni e di averla lasciata di marmo: è un modo di dire, ma rende l'idea dei molti monumenti che fece costruire.

A lui è legato anche un monumento famoso, l'Ara Pacis, l'«Altare della Pace», voluto dal Senato nel 13 a.C. per festeggiare il ritorno di Augusto da una lunga spedizione in Spagna e nella Gallia meridionale, e inaugurato il 30 gennaio del 9 a.C. Augusto scrisse anche un resoconto delle sue imprese, le Res gestae: è una specie di autobiografia ufficiale, in cui racconta le sue vittorie con grande orgoglio e con poche ombre.

Il nome nei mesi

Nell'8 a.C. il mese che si chiamava Sextilis fu dedicato ad Augusto e prese il nome di Augustus: è il nostro agosto.

L'ultimo giorno

Augusto morì il 19 agosto del 14 d.C. a Nola, in Campania, ed è sepolto nel Mausoleo che si era fatto costruire a Roma. Lo seguì sul trono il figlio adottivo Tiberio. Livia Drusilla, la sua terza e ultima moglie dal 38 a.C., non è nominata nelle Res gestae.

Perché successe

Dopo decenni di guerre civili, i Romani erano stanchi. Le vecchie istituzioni della Repubblica non riuscivano più a garantire la pace: generali con eserciti personali si combattevano tra loro. Ottaviano promise ordine e sicurezza, e per molti questo fu più importante delle antiche libertà.

Ottaviano ebbe poi la capacità di rispettare le forme della Repubblica. Non si fece chiamare re, mantenne il Senato e le magistrature, ma ottenne il controllo dell'esercito e delle province più importanti. Fu un'abilità politica che nessuno prima di lui aveva avuto.

Cosa cambiò

Con Augusto Roma passò dalla Repubblica all'impero. Il sistema che inventò durò per secoli: i suoi successori furono chiamati imperatori e il loro potere si fece sempre più evidente. Il suo governo diede inizio a un lungo periodo di pace all'interno dell'impero, la Pax Romana.

Augusto cambiò il volto della città, costruì edifici, e lasciò un'amministrazione più organizzata. Le Res gestae e i monumenti, come l'Ara Pacis, ci mostrano come volesse essere ricordato: come il portatore di pace e di prosperità.

La sua eredità arriva fino a noi. Il mese di agosto porta il suo nome. La parola «imperatore» viene dal titolo militare imperator. E il modello del leader che mantiene le apparenze di un sistema libero ma concentra il potere è un tema che gli storici e i politologi studiano ancora oggi.

Persone e luoghi chiave

Persone

Augusto (Ottaviano)
Nato nel 63 a.C. come Gaio Ottavio, erede di Cesare, primo imperatore romano. Morì nel 14 d.C.
Marco Antonio
Generale romano, alleato e poi rivale di Ottaviano; sconfitto ad Azio nel 31 a.C.
Livia Drusilla
Terza e ultima moglie di Augusto dal 38 a.C.
Tiberio
Figlio adottivo di Augusto e suo successore.

Luoghi

Azio
Località della Grecia dove, nel 31 a.C., Ottaviano vinse la battaglia decisiva contro Antonio.
Roma
La città che Augusto, secondo il detto attribuitogli, trovò di mattoni e lasciò di marmo.
Nola
Città della Campania dove morì Augusto il 19 agosto del 14 d.C.

Da sapere

  • Il nome «Augusto» significa «degno di venerazione» ed era un titolo onorifico, non un nome di famiglia.
  • Il mese di agosto si chiamava Sextilis, il «sesto» mese, finché non fu dedicato ad Augusto nell'8 a.C.
  • Augusto si vantava di aver trovato Roma di mattoni e di averla lasciata di marmo.
  • Augusto morì a Nola, in Campania, il 19 agosto del 14 d.C.
  • L'Altare della Pace fu deciso dal Senato il 4 luglio del 13 a.C. e dedicato il 30 gennaio del 9 a.C.

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