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6 · Roma arte

Colonna Traiana

113 d.C. Foro di Traiano, Roma

In breve

Nel foro costruito dall'imperatore Traiano fu inaugurata una colonna di marmo alta circa 30 metri. Intorno al fusto sale una fascia scolpita lunga circa 200 metri, come un racconto a vignette. Racconta le due guerre di Traiano contro i Daci, un popolo che viveva nell'attuale Romania. Ci sono più di 2.500 figure: soldati che costruiscono ponti, accampamenti, viaggi in nave e battaglie.

Perché è importante Le sue scene sono una fonte preziosa per sapere come erano vestiti e armati i soldati romani.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Trajan's Column»

Illustrazione: Colonna Traiana (Foro di Traiano, Roma)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Colonna Traiana: Foro di Traiano, Roma
Dove: Foro di Traiano, Roma

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Un fumetto di marmo alto trenta metri

Se vai a Roma, vicino a Piazza Venezia, puoi vedere una colonna di marmo bianco altissima, con una striscia scolpita che si avvolge intorno al fusto dalla base fino in cima, come un nastro. Quella striscia è un racconto: un lungo «fumetto» scolpito nella pietra, che narra una guerra. È la Colonna Traiana, inaugurata il 12 maggio del 113 dopo Cristo, come ricordano gli antichi registri chiamati Fasti ostienses.

La colonna fu costruita per ricordare le vittorie dell'imperatore Traiano contro i Daci, un popolo che viveva nell'attuale Romania. Faceva parte di un grande complesso, il Foro di Traiano, progettato dall'architetto Apollodoro di Damasco. La colonna si trovava in un cortile dietro la grande Basilica Ulpia, tra due edifici che si ritiene fossero biblioteche. La sua base ricordava anche un'impresa di ingegneria: indicava l'altezza della sella di terreno tra il Campidoglio e il Quirinale, prima che la collina fosse scavata per fare spazio al Foro.

Le misure

Il fusto della colonna è alto 100 piedi romani, cioè circa 29,8 metri. Con il piedistallo e la statua che stava in cima, l'altezza totale raggiungeva circa 38-40 metri. Non è un blocco unico: è composta da una ventina di enormi blocchi di marmo di Carrara (17 rocchi nel fusto), cioè marmo bianco estratto in Toscana, ciascuno pesante decine di tonnellate; il diametro è di 3,83 metri. Questi blocchi furono trasportati a Roma e sollevati uno sopra l'altro: un'impresa incredibile per l'epoca.

Dentro la colonna c'è una scala a chiocciola di 185 gradini, che sale fino in cima. È illuminata da una quarantina di piccole finestre, aperte lungo il fregio. Alla base c'era una piccola stanza che conteneva le ceneri di Traiano e di sua moglie Plotina: l'imperatore, che morì nel 117, fu sepolto proprio sotto la sua colonna.

Il racconto scolpito

Intorno al fusto si avvolge una fascia scolpita lunga circa 200 metri, che fa circa 23 giri. Contiene oltre cento scene (155 secondo il Parco archeologico del Colosseo, 114 in un altro conteggio), con circa 2.500 figure. Per far sì che chi guardava dal basso vedesse bene anche le scene più in alto, lo scultore le fece crescere in altezza: dalla base, dove la fascia è alta circa 89 centimetri, fino a circa 1,25 metri in cima.

Il racconto riguarda due guerre. La prima, tra il 101 e il 102, e la seconda, tra il 105 e il 106. Gli studiosi hanno numerato le scene: le prime 57 raccontano la prima guerra e quelle dalla 59 alla 114 la seconda. Si vedono soldati che costruiscono strade e ponti, accampamenti, marce, sacrifici agli dei, il passaggio dei fiumi su ponti di barche, assedi, battaglie, viaggi su navi, prigionieri. Traiano compare molte volte, mentre parla ai soldati o ascolta i consiglieri.

Anche il re dei Daci, Decebalo, è presente più volte. Lo vediamo mentre parla ai suoi, e in una delle ultime scene si vede la fine della sua storia: si toglie la vita per non cadere prigioniero. Gli scultori mostrano i nemici con rispetto, come uomini coraggiosi.

Un dettaglio: l'autore del fregio non lo conosciamo. Gli studiosi lo chiamano con un nome convenzionale, «Maestro delle Imprese di Traiano». Non c'è prova che fosse Apollodoro, l'architetto del Foro, ma probabilmente i due collaborarono.

Com'era e com'è

Oggi la colonna è bianca, ma in origine i rilievi erano dipinti con colori vivaci. Le tinte sono sparite del tutto. In cima, in origine, c'era una statua di bronzo di Traiano. Nel 1587 papa Sisto V, con l'architetto Domenico Fontana, la sostituì con una statua di bronzo di San Pietro, che si vede ancora oggi.

Circa ottant'anni dopo, tra il 180 e il 193, a Roma fu eretta un'altra colonna, quella di Marco Aurelio, che prese la Traiana come modello. Il suo fregio fa meno giri di quello di Traiano, e le figure sono più grandi e scavate.

Perché successe

Traiano volle portare la guerra in Dacia, ai confini dell'impero. Dopo due campagne, tra il 101 e il 106, riuscì a sconfiggere il re Decebalo. Era la vittoria più importante del suo governo e voleva celebrarla come meritava.

I Romani avevano la tradizione di ricordare le vittorie con monumenti, come archi e colonne. Traiano volle una colonna che non solo celebrasse la vittoria, ma la raccontasse con ricchezza di particolari, e che custodisse anche le sue ceneri.

Cosa cambiò

La Colonna Traiana è una fonte preziosissima. Dalle sue scene sappiamo come erano vestiti e armati i soldati romani, come costruivano ponti e fortificazioni, e come appariva l'esercito in marcia. Anche i Daci sono mostrati in modo dettagliato.

Fu un modello per i monumenti successivi: la colonna di Marco Aurelio, costruita circa ottant'anni dopo, la prese come esempio. Per gli studiosi e per gli artisti è stata una scuola.

Il fatto che sia sopravvissuta quasi intatta, mentre molte altre cose sono andate perdute, ci fa sentire vicino a quel mondo. Camminando sotto di essa, possiamo ancora leggere un racconto scolpito duemila anni fa. È un'opera di storia, di arte e di tecnica.

Persone e luoghi chiave

Persone

Traiano
Imperatore romano dal 98 al 117. Conquistò la Dacia e fece costruire il Foro e la colonna.
Decebalo
Re dei Daci, nemico di Traiano. È raffigurato più volte sulla colonna.
Apollodoro di Damasco
Architetto del Foro di Traiano. Non si sa se progettò anche la colonna.
Plotina
Moglie di Traiano: le sue ceneri furono deposte insieme a quelle dell'imperatore nella base.

Luoghi

Foro di Traiano
Il grande complesso con la Basilica Ulpia, le biblioteche e la colonna, nel centro di Roma.
Dacia
Regione corrispondente all'incirca all'attuale Romania, conquistata da Traiano dopo due guerre.
Carrara
Località della Toscana da cui proveniva il marmo dei blocchi.

Da sapere

  • Il fregio è lungo circa 200 metri e si avvolge circa 23 volte intorno al fusto.
  • La colonna è alta circa 30 metri nel fusto: 100 piedi romani esatti.
  • Si contano circa 2.500 figure, tra soldati, nemici, cavalli e navi.
  • Una scala a chiocciola con 185 gradini sale all'interno, con una quarantina di finestrelle.
  • Dal 1587 in cima c'è una statua di San Pietro, al posto di quella di Traiano.

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