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9 · Età moderna politica

Caduta di Costantinopoli

1453 Costantinopoli (oggi Istanbul, Turchia)

In breve

Il 29 maggio 1453 il sultano ottomano Maometto II conquistò Costantinopoli dopo un assedio di quasi due mesi. Per superare le mura, fortissime, usò cannoni enormi, alcuni costruiti apposta. Finì così l'Impero bizantino, erede dell'Impero romano d'Oriente, durato più di mille anni. La città divenne la capitale degli Ottomani e oggi si chiama Istanbul.

Perché è importante Molti studiosi greci fuggirono in Italia portando libri antichi, e la data viene spesso usata per segnare l'inizio dell'età moderna.

Fonte: Treccani, voce «Costantinopoli»

Illustrazione: Caduta di Costantinopoli (Costantinopoli (oggi Istanbul, Turchia))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Caduta di Costantinopoli: Costantinopoli (oggi Istanbul, Turchia)
Dove: Costantinopoli (oggi Istanbul, Turchia)

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Una città quasi sola

Per più di mille anni Costantinopoli era stata la capitale dell'Impero romano d'Oriente, che gli storici chiamano anche impero bizantino. Era stata fondata dall'imperatore Costantino nel 330 sulla riva europea del Bosforo, lo stretto che separa l'Europa dall'Asia, e per secoli era stata una delle città più grandi e più ricche del mondo. Nel 1453, però, di quell'impero restava ben poco: la città, con qualche territorio intorno, era circondata dalle terre dell'Impero ottomano, il grande stato dei turchi, che si era allargato in Asia e nei Balcani.

L'imperatore si chiamava Costantino XI Paleologo. Aveva pochi soldati: le stime parlano di circa settemila difensori, tra greci e stranieri venuti ad aiutare, in particolare genovesi e veneziani. Dall'altra parte c'era il giovane sultano Maometto II, che aveva ventuno anni e desiderava conquistare la città che i suoi predecessori non erano riusciti a prendere. Il numero esatto dei suoi soldati non si conosce: gli storici ne indicano decine di migliaia, ma con stime molto diverse tra loro.

Le mura e i cannoni

Costantinopoli aveva una difesa formidabile: le mura di Teodosio, costruite nel quinto secolo, erano un sistema di tre linee, con un fossato, un muro basso e un muro alto con torri. Per secoli avevano respinto assedi di ogni tipo. Dal lato del mare, poi, il porto del Corno d'Oro era chiuso da una grande catena di ferro sostenuta da galleggianti, che impediva alle navi nemiche di entrare.

Maometto II aveva però una novità: i cannoni giganteschi. Un fonditore di origine ungherese, di nome Orban, aveva costruito per lui una bombarda enorme, che lanciava palle di pietra molto pesanti. I cannoni non erano nuovi, ma mai prima di allora erano stati usati con tanta potenza contro mura così antiche. Cominciarono a battere le mura il 6 aprile 1453; di notte i difensori riparavano i danni con terra, legno e botti, ma le brecce si allargavano.

Le navi sulla collina

Una delle imprese più famose dell'assedio avvenne il 22 aprile. Poiché la catena impediva di entrare nel Corno d'Oro, i turchi fecero trascinare circa settanta navi o più sulla terraferma, su rulli di legno unti di grasso, oltre una collina, e le calarono nel porto dalla parte opposta. I difensori si trovarono con navi nemiche in un luogo che credevano sicuro, e dovettero dividere ancora di più le loro poche forze.

I difensori resistettero per più di sette settimane. Un capo importante era il genovese Giovanni Giustiniani Longo, che guidava le truppe nel punto più minacciato delle mura. Quando fu ferito, nella battaglia finale, e lasciò il suo posto, molti dei suoi uomini si spaventarono.

L'ultimo assalto

L'assalto decisivo cominciò nelle prime ore del 29 maggio 1453. I turchi attaccarono in ondate successive: prima soldati poco esperti, poi truppe più forti, infine i giannizzeri, i soldati scelti del sultano. A un certo punto i turchi riuscirono a entrare in città e le mura cedettero. Una leggenda racconta che una piccola porta, chiamata Kerkoporta, fosse stata lasciata aperta per errore, ma gli storici non sanno se sia vero.

Costantino XI morì combattendo: il suo corpo non fu mai identificato con certezza, e questo alimentò molte leggende, tra cui quella che un angelo l'avesse salvato e trasformato in marmo. La città fu saccheggiata per tre giorni, secondo l'usanza del tempo, poi Maometto II entrò a cavallo nella grande basilica di Santa Sofia, che fu trasformata in moschea. Da allora il sultano fu chiamato Fatih, «il Conquistatore», e Costantinopoli divenne la capitale dell'Impero ottomano. Il nome Istanbul, di origine greca, si impose ufficialmente solo nel Novecento.

Perché successe

Costantinopoli era rimasta debole da tempo: nel 1204 era stata saccheggiata dai crociati e per sessant'anni l'impero era stato diviso; poi era stato ricostruito, ma più povero e più piccolo. Inoltre le guerre con i turchi e le difficoltà economiche avevano ridotto le sue forze.

Maometto II voleva fare della città la sua capitale e unire i territori dell'impero, che la città divideva. Il progresso tecnico dei cannoni, infine, permise di vincere mura che per secoli erano state quasi inattaccabili.

Cosa cambiò

L'impero bizantino, l'ultimo erede dell'antica Roma, finì dopo più di mille anni dalla sua fondazione. Per molti storici la caduta di Costantinopoli è una delle date che separano il Medioevo dall'età moderna, anche se il passaggio fu in realtà graduale.

L'Impero ottomano diventò una grande potenza mediterranea ed europea, e rimase tale per secoli. Molti studiosi greci lasciarono la città e andarono in Italia, portando manoscritti antichi che alimentarono l'umanesimo. Le rotte commerciali per l'Oriente cambiarono: gli europei cercarono con più impegno vie alternative per mare, e i grandi viaggi di esplorazione dei decenni seguenti hanno anche questa ragione.

Santa Sofia rimase una moschea per cinque secoli; nel 1934 fu trasformata in museo e nel 2020 fu di nuovo destinata al culto musulmano, un tema che ancora oggi suscita discussioni.

Persone e luoghi chiave

Persone

Maometto II
Sultano ottomano (1432-1481): conquistò Costantinopoli a ventun anni.
Costantino XI Paleologo
Ultimo imperatore bizantino (1405-1453): morì difendendo la città.
Giovanni Giustiniani Longo
Condottiero genovese: guidò la difesa delle mura e fu ferito durante l'ultimo assalto.
Orban
Fonditore di cannoni di origine ungherese: costruì la grande bombarda per Maometto II.

Luoghi

Costantinopoli (oggi Istanbul)
Capitale dell'impero bizantino, sullo stretto del Bosforo, tra Europa e Asia.
Mura di Teodosio
Il triplice sistema di mura che per secoli protesse la città.
Santa Sofia
La grande basilica costruita nel sesto secolo, poi moschea, museo e di nuovo moschea.

Da sapere

  • Le navi turche furono portate a braccia, su rulli, oltre una collina per entrare nel porto del Corno d'Oro.
  • Maometto II aveva solo ventun anni quando conquistò la città.
  • Il corpo di Costantino XI non fu mai identificato con certezza.
  • Santa Sofia fu moschea dal 1453 al 1934, poi museo, poi di nuovo moschea dal 2020.
  • La grande bombarda di Orban lanciava palle di pietra di centinaia di chili.

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