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9 · Età moderna scienza e tecnica

Copernico propone l'eliocentrismo

1543 Frombork, Polonia

In breve

Per secoli quasi tutti avevano pensato che la Terra fosse ferma al centro dell'universo. L'astronomo polacco Niccolò Copernico, che aveva studiato anche a Bologna e a Padova, propose un'altra idea: al centro c'è il Sole, e la Terra gli gira intorno insieme agli altri pianeti, ruotando anche su sé stessa. Il suo libro, Sulle rivoluzioni delle sfere celesti, uscì nel 1543, l'anno della sua morte. Ci volle più di un secolo perché la sua idea fosse accettata da tutti.

Perché è importante Cambiò il posto dell'essere umano nell'universo e aprì la strada all'astronomia moderna.

Fonte: Treccani, voce «Copernico, Niccolò»

Illustrazione: Copernico propone l'eliocentrismo (Frombork, Polonia)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Copernico propone l'eliocentrismo: Frombork, Polonia
Dove: Frombork, Polonia

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

La Terra ferma e il cielo che gira

Per quasi duemila anni gli europei avevano creduto che la Terra fosse ferma al centro dell'universo, e che il Sole, la Luna, i pianeti e le stelle le girassero intorno. Era un'idea che sembrava ovvia: basta guardare il cielo per vedere il Sole che sorge e tramonta, e nessuno sente il suolo muoversi. Il modello più usato era quello dell'astronomo greco Tolomeo, del secondo secolo dopo Cristo, che con una complicata combinazione di cerchi riusciva a prevedere la posizione dei pianeti con una precisione accettabile.

Tuttavia il sistema di Tolomeo era molto complicato, e aveva bisogno di continui aggiustamenti. Alcuni pianeti, come Marte, a volte sembrano tornare indietro nel cielo, e per spiegarlo Tolomeo aveva immaginato piccoli cerchi, gli epicicli, che girano sopra i cerchi grandi.

Un canonico che studiava le stelle

Niccolò Copernico nacque nel 1473 a Toruń, in Polonia. Rimasto orfano di padre a circa dieci anni, fu allevato da uno zio materno, poi vescovo. Studiò all'università di Cracovia, poi in Italia, a Bologna, Padova e Ferrara, dove si occupò di diritto e di medicina, e dove imparò il greco. In Italia conobbe anche l'astronomia che si studiava nelle università. Tornato in Polonia, divenne canonico, cioè membro del consiglio della cattedrale di Frombork, e visse lì per il resto della vita, occupandosi anche di amministrazione e di medicina.

Nelle ore libere osservava il cielo da una torre e faceva calcoli. Si accorse che tutto diventava più semplice se si immaginava che fosse il Sole a stare fermo al centro, e che la Terra fosse un pianeta come gli altri, che girava intorno al Sole una volta all'anno e su se stesso una volta al giorno. In questo modo i movimenti all'indietro di Marte e di Giove si spiegavano senza epicicli: erano un effetto prospettico, dovuto al fatto che la Terra, più veloce, sorpassa i pianeti più lenti.

Un libro che aspettò trent'anni

Prima del 1514 Copernico scrisse a mano un breve riassunto della sua idea, il «Commentariolus», e lo fece circolare tra pochi amici. Il libro completo, però, lo scrisse con grande cautela e per molto tempo non lo pubblicò, forse per paura delle critiche, o perché voleva perfezionarlo. A convincerlo fu un giovane professore di matematica di Feldkirch, nell'attuale Austria, Georg Joachim Rheticus, che lo raggiunse a Frombork nel 1539 e lo aiutò a mettere in ordine il testo e a farlo stampare a Norimberga.

«Sulle rivoluzioni delle sfere celesti» uscì nel 1543. Si dice che Copernico ne ricevette una copia quando era ormai in fin di vita, il 24 maggio 1543, ma non sappiamo se la storia sia vera. Nella versione stampata fu inserita una prefazione non firmata, scritta da un teologo luterano, Andreas Osiander, che presentava la teoria come un semplice strumento di calcolo e non come la descrizione della realtà. Copernico, invece, credeva che fosse vera.

Un'idea già venuta ad altri

Copernico non fu il primo a pensare un sistema con il Sole al centro: lo aveva già proposto nel terzo secolo avanti Cristo un astronomo greco, Aristarco di Samo. La sua idea, però, era stata rifiutata, e Copernico fu il primo a svilupparla con calcoli precisi. Il suo sistema aveva però dei limiti: manteneva le orbite perfettamente circolari, e aveva ancora bisogno di piccoli epicicli per tornare ai dati osservati. Per questo non fu subito più preciso di quello di Tolomeo.

Copernico fu anche un economista: scrisse un trattato sul valore della moneta, dove spiegava che la moneta cattiva scaccia quella buona, una regola che oggi si chiama legge di Gresham.

Perché successe

Nel Rinascimento si tornava a leggere i testi antichi in greco e a discutere i risultati di Tolomeo. Chi studiava con attenzione il suo sistema ne vedeva i punti deboli, e voleva trovare un modo più semplice di spiegare i movimenti dei pianeti.

Copernico aveva la preparazione matematica, il tempo per osservare e la tenacia di un lavoro di decenni; e i libri stampati permettevano di far circolare le tabelle e i calcoli dei predecessori.

Cosa cambiò

L'idea che la Terra sia un pianeta in movimento, e non il centro dell'universo, cambiò il modo di guardare il cielo. Si parla di «rivoluzione copernicana» per indicare un cambiamento di mentalità: l'uomo non è più al centro del cosmo.

Nel secolo seguente Keplero, Galileo e Newton ripresero e corressero il sistema di Copernico. Keplero scoprì che le orbite sono ellissi; Galileo vide col telescopio fatti che lo sostenevano; Newton ne spiegò le cause.

Per la Chiesa la teoria era in contrasto con alcuni passi della Bibbia. Nel 1616 il libro fu messo all'Indice dei libri proibiti «fino a che non fosse corretto», e il suo sostenitore Galileo fu avvertito di non difenderlo. Il libro fu tolto dall'Indice solo nel 1835.

Persone e luoghi chiave

Persone

Niccolò Copernico
Astronomo, medico ed economista polacco (1473-1543): propose il sistema con il Sole al centro.
Tolomeo
Astronomo greco del II secolo d.C.: il suo sistema con la Terra al centro fu usato per quattordici secoli.
Georg Joachim Rheticus
Matematico austriaco (1514-1574): convinse Copernico a pubblicare e curò la prima stampa.
Aristarco di Samo
Astronomo greco del III secolo a.C.: propose per primo un sistema con il Sole al centro.
Andreas Osiander
Teologo luterano (1498-1552): aggiunse la prefazione non firmata.

Luoghi

Frombork (Polonia)
La città sul mar Baltico dove Copernico visse, lavorò e fu sepolto.
Toruń (Polonia)
La città natale di Copernico.
Norimberga
La città tedesca in cui il libro fu stampato nel 1543.

Da sapere

  • Copernico aspettò circa trent'anni prima di far pubblicare il suo libro.
  • Il libro conteneva una prefazione non firmata scritta da un altro autore, che ne attenuava il significato.
  • Il primo ad aver proposto il Sole al centro fu Aristarco di Samo, quasi diciotto secoli prima.
  • Il libro di Copernico rimase all'Indice dei libri proibiti dal 1616 al 1835.
  • I resti di Copernico, trovati nella cattedrale di Frombork nel 2005, sono stati riconosciuti nel 2008 grazie al DNA.

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