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Giornali periodici

1605 Strasburgo (oggi Francia)

In breve

A Strasburgo, allora città del Sacro Romano Impero, il libraio Johann Carolus copiava a mano notizie da vendere agli abbonati. Dopo aver comprato una tipografia, nel 1605 chiese al consiglio cittadino di proteggere il suo nuovo foglio stampato ogni settimana, chiamato Relation. Molti lo considerano il primo giornale uscito con regolarità. In pochi decenni i fogli di notizie si diffusero in tante città europee, e nel 1650 a Lipsia nacque il primo quotidiano.

Perché è importante Le notizie diventarono un appuntamento fisso, e nacque l'abitudine di informarsi su ciò che accade lontano.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «newspaper»; World Association of News Publishers (WAN-IFRA)

Illustrazione: Giornali periodici (Strasburgo (oggi Francia))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Giornali periodici: Strasburgo (oggi Francia)
Dove: Strasburgo (oggi Francia)

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Il racconto

Le notizie prima dei giornali

Oggi le notizie arrivano in un attimo, ma nel Cinquecento ci volevano giorni o settimane perché una notizia viaggiasse da una città all'altra. Chi aveva interesse a sapere cosa succedeva, come i mercanti, i banchieri e i governanti, pagava dei corrispondenti per scrivere lettere piene di notizie: prezzi, guerre, arrivi di navi, morti di re. Queste lettere si chiamavano «avvisi», e a Venezia, nel Cinquecento, si vendevano per una piccola moneta chiamata gazzetta: da qui viene la parola «gazzetta».

Con l'invenzione della stampa, nel Quattrocento, nacquero i fogli volanti: stampe singole che raccontavano un fatto eccezionale, come un terremoto, una battaglia o un mostro nato in un villaggio. Venivano però stampate quando succedeva qualcosa di notevole, non a scadenze regolari. Mancava ancora un giornale che uscisse sempre alla stessa ora e con la stessa forma.

Johann Carolus a Strasburgo

Il nostro protagonista è un uomo di nome Johann Carolus, che a Strasburgo, allora una città libera dell'Impero tedesco, faceva un mestiere insolito: vendeva ai ricchi, ogni settimana, un foglio manoscritto con le notizie che riceveva da corrispondenti in tutta Europa. Copiare a mano però era lento e costoso, e i clienti erano pochi.

Nel 1604 Carolus comprò una macchina da stampa. Nel 1605 chiese al consiglio cittadino il permesso di stampare le sue notizie e fu l'unico a poterlo fare, un privilegio che lo proteggeva dai concorrenti. Nacque così la «Relation aller Fürnemmen und gedenckwürdigen Historien», cioè «Racconto di tutte le storie importanti e memorabili». Usciva ogni settimana, aveva quattro pagine piene di notizie, e lo compravano soprattutto i ricchi, gli uomini di governo e i mercanti, che avevano più bisogno di informarsi. Le copie del 1605 sono andate perdute; la prima raccolta che si conserva è del 1609.

Carolus riceveva le notizie per lettera, tramite la posta, e le notizie viaggiavano alla velocità dei cavalli e delle barche: da una città lontana ci volevano anche alcune settimane. Per questo ogni notizia veniva stampata con il nome della città da cui era partita e con la data, così il lettore sapeva da dove veniva e quanto fosse fresca. Il giornale non spiegava e non commentava: raccontava soltanto, come in un lungo elenco.

Altri fogli, altri paesi

L'idea si diffuse. Nel 1609 uscì un periodico a Wolfenbüttel, in Germania. Nel 1618 ad Amsterdam nacque il «Courante uyt Italien, Duytslandt, &c.», uno dei primi giornali in lingua olandese. In Francia, nel 1631, un medico, Théophraste Renaudot, fondò la «Gazette», con il sostegno del cardinale Richelieu e con il privilegio del re. A Londra la «Oxford Gazette», poi «London Gazette», uscì dal 1665 e si pubblica ancora oggi.

Questi primi giornali erano molto diversi dai nostri. Non avevano titoli grandi né fotografie. Le notizie, con date e luoghi, venivano messe una dopo l'altra, in ordine di arrivo, senza commenti. Soprattutto, i giornali dovevano passare i controlli dei governi: i sovrani e le città concedevano il permesso di stampare, e chi scriveva troppo doveva fare attenzione.

Perché 1605?

Per molti anni non si sapeva quale fosse il primo giornale della storia, perché alcuni studiosi indicavano altri fogli. Uno studioso tedesco, Martin Welke, insieme a Jean-Pierre Kintz, ritrovò a Strasburgo la richiesta scritta da Carolus nel 1605. Nel 2005 l'associazione mondiale dei giornali (WAN) ha accettato le prove che la Relation fosse stampata fin dal 1605 e l'ha riconosciuta come il primo giornale a stampa. Resta il fatto che la definizione di «giornale» è questione di scelte e che altri fogli precedenti potrebbero sfuggire.

Perché successe

I commerci, le banche e le guerre del Cinquecento facevano crescere la richiesta di notizie rapide e affidabili. Le poste regolari, organizzate dagli imperatori e dalle grandi famiglie, rendevano possibile ricevere lettere ogni settimana.

La stampa a caratteri mobili permetteva di produrre molte copie a basso prezzo. A Strasburgo c'erano tipografi e un pubblico di commercianti e funzionari pronto a leggere.

Cosa cambiò

I giornali diventarono un nuovo modo di informarsi, e in seguito di formare le opinioni. Nel Settecento e nell'Ottocento nacquero i quotidiani, e con il telegrafo e la rotativa i giornali divennero veloci e da vendere a basso prezzo, per tutti.

La stampa periodica contribuì a creare un'opinione pubblica, cioè un insieme di persone che leggono le stesse notizie e ne discutono. Questo ebbe un ruolo importante nelle rivoluzioni, dalle rivoluzioni inglesi a quella francese.

Governi e autorità capirono presto la forza di questo strumento e cercarono di controllarlo con licenze e con la censura. Il rapporto fra libertà di stampa e potere resta una questione aperta ancora oggi.

Persone e luoghi chiave

Persone

Johann Carolus
Stampatore di Strasburgo (1575-1634): pubblicò il primo giornale settimanale.
Théophraste Renaudot
Medico e giornalista francese (1586-1653): fondò la «Gazette» nel 1631.
Martin Welke
Studioso tedesco di storia dei giornali: ritrovò i documenti di Carolus.
Cardinale Richelieu
Primo ministro del re di Francia (1585-1642): sostenne la Gazette.

Luoghi

Strasburgo
Città dell'attuale Francia, allora libera città imperiale, dove uscì la «Relation».
Venezia
Città dove gli «avvisi» a pagamento si vendevano per una gazzetta.

Da sapere

  • La parola «gazzetta» viene da una piccola moneta veneziana.
  • Il giornale di Carolus usciva ogni settimana e aveva quattro pagine.
  • La London Gazette esce dal 1665 ed è ancora in vita.
  • Nel 2005 l'associazione mondiale dei giornali ha riconosciuto la Relation del 1605 come primo giornale.
  • Le copie del 1605 sono andate perdute: la prima raccolta che si conserva è del 1609.

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