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10 · Rivoluzioni arte

Enciclopedia di Diderot

1751 Parigi, Francia

In breve

Denis Diderot e il matematico Jean d'Alembert decisero di raccogliere in un'unica opera tutto il sapere del loro tempo. Il primo volume dell'Enciclopedia uscì a Parigi nel 1751, e in circa vent'anni si arrivò a 17 volumi di testo e 11 di tavole illustrate. Vi scrissero più di cento autori, e molte voci spiegavano mestieri e macchine, dal fabbro al tessitore. Alcune idee non piacevano alle autorità, che per un periodo ne vietarono la pubblicazione.

Perché è importante Dimostrò che la conoscenza poteva essere ordinata e messa a disposizione di molti, come fanno oggi le enciclopedie online.

Fonte: Treccani, voce «Encyclopédie»

Illustrazione: Enciclopedia di Diderot (Parigi, Francia)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Enciclopedia di Diderot: Parigi, Francia
Dove: Parigi, Francia

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Un progetto folle

Immagina un libro che voglia contenere tutto: come funziona un orologio, come si fa il vetro, che cosa sono le stelle, come si fa il pane, quali sono le regole del gioco degli scacchi, come si scrive una lettera. Nel Settecento c'era chi voleva davvero farlo. Il progetto partì da un editore parigino, André Le Breton, che nel 1745 voleva tradurre in francese una grande opera inglese, la «Cyclopaedia» di Ephraim Chambers, un dizionario delle arti e delle scienze. Ma l'impresa cambiò scala quando fu affidata a due giovani: lo scrittore Denis Diderot e il matematico Jean le Rond d'Alembert.

Diderot, figlio di un coltellinaio di Langres, era brillante, appassionato, pieno di idee. Aveva già passato qualche mese in prigione per i suoi scritti, ritenuti troppo audaci. D'Alembert, figlio illegittimo di una nobildonna, era un matematico e fisico famoso, ma anche un grande scrittore. Decisero di non limitarsi a tradurre: scrissero un'opera nuova, un'«Enciclopedia, ovvero dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri», che raccogliesse tutto il sapere dell'epoca.

Il sapere di tutti

Il primo volume uscì nel 1751. Nel «Discorso preliminare», d'Alembert spiegò l'idea: il sapere è come un grande albero, con radici nella memoria, nella ragione e nell'immaginazione, da cui partono i rami della storia, della filosofia e delle arti. Ma l'Enciclopedia non era solo per gli studiosi: voleva istruire tutti, perché ogni persona potesse capire il mondo.

Una grande novità fu l'attenzione ai mestieri. Diderot andava nelle botteghe e nelle officine, parlava con gli artigiani, osservava come lavoravano. L'opera dedicava lunghe voci e splendide tavole illustrate a come si lavorano il ferro, la seta, la carta, a come si fa uno spillo, a come si costruisce una nave. Per la prima volta il lavoro manuale era considerato degno di studio, accanto alla filosofia e alla teologia. In totale furono pubblicati diciassette volumi di testo e undici di tavole, con migliaia di illustrazioni, tra il 1751 e il 1772.

Una squadra di grandi nomi

Diderot e d'Alembert non fecero tutto da soli. Alla stesura delle voci parteciparono più di centoquaranta collaboratori: Voltaire, Montesquieu, Rousseau scrissero articoli, e insieme a loro medici, ingegneri, artigiani, nobili, preti. Il lavoro era enorme, e Diderot, che dopo qualche anno rimase quasi da solo a dirigere l'impresa, lavorò per più di vent'anni, con grande fatica.

Censura e coraggio

L'Enciclopedia fece infuriare chi aveva il potere. Spiegava le cose seguendo la ragione e l'esperienza, e non l'autorità della tradizione e della religione. Criticava i privilegi, le superstizioni, l'intolleranza, e la Chiesa vi vedeva un pericolo. Nel 1752 il governo la bloccò, nel 1759 un'autorità del Parlamento la condannò, e il papa la inserì nell'elenco dei libri proibiti. Diderot dovette lavorare quasi di nascosto, e alcune voci furono scritte in modo prudente, o con rimandi ironici da una voce all'altra.

Secondo la tradizione, un amico, il direttore della censura, Malesherbes, avvertì Diderot prima di una perquisizione, e i manoscritti furono nascosti in casa di suo padre, proprio il luogo meno sospettato. D'Alembert, stanco di polemiche, lasciò l'impresa nel 1758. Alla fine, nel 1772, l'opera fu completata.

Il successo

Nonostante tutto, l'Enciclopedia ebbe un enorme successo. Fu venduta in circa venticinquemila copie in tutta Europa, una cifra altissima per un'opera così costosa, e ne furono fatte altre edizioni e riedizioni, anche in Italia e in Svizzera, con prezzi più bassi. Le persone che la leggevano non erano solo nobili e studiosi, ma anche commercianti, avvocati, medici.

Perché successe

L'Enciclopedia nacque dall'idea illuminista che la conoscenza renda le persone più libere e dalla fiducia nel progresso. In un'epoca in cui il sapere era diviso e legato a poche persone, Diderot e d'Alembert volevano riunirlo e metterlo a disposizione di tutti.

Contò anche la crescita del pubblico: nel Settecento c'erano sempre più persone che sapevano leggere e volevano informarsi, e c'erano editori capaci di stampare in grandi quantità.

Cosa cambiò

L'Enciclopedia fu l'opera simbolo dell'Illuminismo, e contribuì a diffondere le idee di libertà, di ragione e di tolleranza che avrebbero ispirato la Rivoluzione francese. Il suo modo di spiegare il mondo, con ordine e chiarezza, divenne il modello delle grandi opere di consultazione.

Mostrò anche il valore del lavoro tecnico: l'attenzione ai mestieri aiutò a diffondere le conoscenze utili e a preparare la Rivoluzione industriale.

Oggi, i discendenti di quel sogno si trovano in tutto il mondo: le enciclopedie moderne, come la Treccani in Italia, e quella che molti usano ogni giorno, Wikipedia, nata nel 2001, scritta da volontari di tutto il mondo. L'idea di Diderot, un sapere raccolto da molti e accessibile a tutti, è più viva che mai.

Persone e luoghi chiave

Persone

Denis Diderot
Scrittore e filosofo francese (1713-1784): direttore dell'Enciclopedia.
Jean le Rond d'Alembert
Matematico e filosofo francese (1717-1783): cofondatore e autore del «Discorso preliminare».
Voltaire
Scrittore e filosofo francese (1694-1778): collaborò con numerosi articoli.
Chrétien-Guillaume de Malesherbes
Magistrato francese (1721-1794): direttore della censura, protesse l'impresa dell'Enciclopedia.
André Le Breton
Editore parigino (1708-1779): promosse e finanziò l'Enciclopedia.

Luoghi

Parigi, Francia
La città dove l'Enciclopedia fu pensata, scritta e stampata.
Langres, Francia
La città natale di Denis Diderot.

Da sapere

  • L'Enciclopedia fu pubblicata tra il 1751 e il 1772, in diciassette volumi di testo e undici di tavole.
  • Diderot passò anche qualche mese in prigione a causa dei suoi scritti.
  • Per descrivere i mestieri, Diderot visitò le botteghe e parlò con gli artigiani.
  • L'Enciclopedia fu inserita dal papa nell'elenco dei libri proibiti.
  • Wikipedia, nata nel 2001, è considerata una discendente dell'Enciclopedia.

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