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12 · Oggi scienza e tecnica

World Wide Web

1991 CERN, Ginevra, Svizzera

In breve

Al CERN di Ginevra, il grande laboratorio europeo di fisica, gli scienziati di tanti Paesi faticavano a scambiarsi documenti. Nel 1989 l'informatico inglese Tim Berners-Lee propose un sistema di pagine collegate tra loro da link, consultabili con un programma chiamato browser. Nel 1991 il World Wide Web fu aperto anche a chi stava fuori dal CERN. Nel 1993 il CERN lo rese libero per tutti, senza diritti da pagare.

Perché è importante Il web ha reso internet facile da usare: oggi miliardi di persone navigano tra pagine collegate.

Fonte: CERN, «The birth of the Web»

Illustrazione: World Wide Web (CERN, Ginevra, Svizzera)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
World Wide Web: CERN, Ginevra, Svizzera
Dove: CERN, Ginevra, Svizzera

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Il problema di Tim

Al CERN, il grande laboratorio europeo di fisica di Ginevra, lavoravano nel 1989 migliaia di scienziati di tanti paesi, ognuno con il proprio computer e il proprio modo di tenere ordine nei documenti. Quando un ricercatore se ne andava, spesso le informazioni sul suo lavoro andavano perdute. Un giovane informatico inglese, Tim Berners-Lee, che lavorava lì da qualche anno, si chiese come fare perché tutti potessero trovare e condividere i documenti, anche se conservati su macchine diverse.

Nel marzo 1989 scrisse una proposta, intitolata «Gestione dell'informazione: una proposta». Il suo capo, Mike Sendall, la lesse e annotò sulla copertina, in modo famoso: «Vaga, ma eccitante». Non era un rifiuto: gli permise di continuare a lavorarci. Nel 1990, con l'aiuto del collega belga Robert Cailliau, Berners-Lee cominciò a costruire il sistema.

Tre invenzioni semplici

L'idea di fondo era collegare tra loro i documenti con dei «link», dei collegamenti. Clic su una parola, e si apre un altro documento, anche su un altro computer. Per farlo funzionare, Berners-Lee inventò tre cose, oggi usate ovunque. La prima è l'HTML, un linguaggio per scrivere le pagine con i loro titoli, testi e collegamenti. La seconda è l'URL, l'indirizzo che identifica ogni pagina («http://…»). La terza è l'HTTP, la regola con cui un computer chiede una pagina a un altro e la riceve. Aggiunse due programmi: il primo browser, cioè il programma per guardare le pagine, e il primo server, il computer che le conserva e le manda a chi le chiede.

Il primo server girava su un computer scuro e cubico della ditta NeXT, nell'ufficio di Berners-Lee. Sopra c'era un'etichetta fatta a mano: «Questa macchina è un server. NON SPEGNERE!!». Il suo indirizzo era info.cern.ch, e la prima pagina web spiegava che cos'era il World Wide Web, la «ragnatela mondiale».

Il 6 agosto 1991

Per un po' il Web restò un esperimento del CERN. Il 6 agosto 1991 Berners-Lee annunciò il progetto agli utenti di Internet in un gruppo di discussione: da allora chiunque poteva collegarsi, leggere le pagine e creare un proprio sito. La rete esisteva già dal 1969, ma serviva soprattutto a pochi esperti: il Web la rese semplice, con parole da cliccare invece di comandi da ricordare.

Nel 1993 successero due cose importanti. Il 30 aprile il CERN dichiarò che i programmi del Web erano di pubblico dominio: nessuno doveva pagare per usarli o doveva chiedere permesso. Fu una scelta fondamentale. E in un'università americana, a Urbana, nell'Illinois, un gruppo di studenti, tra cui Marc Andreessen, creò Mosaic, il primo browser facile da usare, che mostrava anche le immagini. Da lì nacquero Netscape e, in seguito, gli altri browser che usiamo ancora oggi.

Nel 1994 Berners-Lee fondò al MIT il W3C, un consorzio che stabilisce gli standard del Web, in modo che tutti i siti funzionino su qualsiasi browser. Non ha mai brevettato la sua invenzione né ci ha guadagnato soldi: ha sempre sostenuto che il Web dovesse restare libero e aperto a tutti.

Una ragnatela di miliardi di pagine

Nel 1991 i siti si contavano sulle dita: il primo era quello del CERN. Ma il numero crebbe in fretta, anche perché chiunque poteva crearne uno: entro la fine degli anni Novanta se ne contavano milioni. Oggi le pagine sono miliardi. Web e Internet, però, non sono la stessa cosa: Internet è la rete di cavi e computer che collega il mondo; il Web è una delle cose che girano su quella rete, insieme alla posta elettronica, ai giochi in linea e alla telefonia.

Perché successe

Il Web nacque da un problema pratico: scienziati sparsi in tanti paesi dovevano condividere documenti. Berners-Lee conosceva già l'ipertesto, l'idea di collegare i testi tra loro, nata negli anni Sessanta, e vide che si poteva fare lo stesso su Internet, che esisteva già e continuava a crescere.

Contò anche il luogo: il CERN è un'organizzazione internazionale, fondata nel 1954 per far collaborare i paesi europei nella ricerca. La sua cultura di scambio e di apertura favorì la scelta di rendere pubbliche le regole del Web, senza brevetti.

Cosa cambiò

Il Web ha cambiato tutto, in meno di trent'anni. Oggi si usa per cercare informazioni, studiare, lavorare, fare acquisti, vedere video, ascoltare musica e parlare con persone lontane. Sono nate aziende gigantesche e interi settori, come il commercio elettronico, i giornali in linea e i social network. Secondo i dati delle Nazioni Unite, circa due terzi della popolazione mondiale oggi usa Internet.

Ha anche creato nuove sfide: le notizie false che si diffondono in fretta, la tutela dei dati personali, la sicurezza contro i truffatori e la differenza tra chi ha accesso alla rete e chi no. Lo stesso Berners-Lee, nel 2019, ha lanciato un «Contratto per il Web» per difendere un Web libero, sicuro e utile a tutti.

Per il suo lavoro, Berners-Lee è stato nominato cavaliere dalla regina nel 2004 e ha ricevuto il premio Turing, il più importante per gli informatici, nel 2016.

Persone e luoghi chiave

Persone

Tim Berners-Lee
Informatico inglese (nato nel 1955): inventò il World Wide Web al CERN.
Robert Cailliau
Ingegnere belga (nato nel 1947): collaborò con Berners-Lee e promosse il Web.
Marc Andreessen
Informatico americano (nato nel 1971): con il suo gruppo creò Mosaic, il primo browser per tutti.
Mike Sendall
Capo di Berners-Lee al CERN: scrisse «vaga, ma eccitante» sulla sua proposta.
Vint Cerf
Informatico americano (nato nel 1943): coautore del protocollo TCP/IP su cui viaggia il Web.

Luoghi

CERN, Ginevra (Svizzera e Francia)
Il laboratorio europeo di fisica dove nacque il Web.
Urbana-Champaign, Illinois (Stati Uniti)
Dove fu creato il browser Mosaic nel 1993.

Da sapere

  • Il primo server del Web, nel 1990, portava un'etichetta: «Questa macchina è un server. NON SPEGNERE!!».
  • Il capo di Berners-Lee scrisse sulla sua proposta: «Vaga, ma eccitante».
  • Il CERN dichiarò il Web di pubblico dominio il 30 aprile 1993.
  • Berners-Lee non brevettò il Web e non ci guadagnò: voleva che fosse gratuito per tutti.
  • La prima pagina web, ancora online, spiega che cos'è il World Wide Web.

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