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12 · Oggi scienza e tecnica

Smartphone moderno

2007 San Francisco, Stati Uniti

In breve

Esistevano già telefoni cellulari con cui leggere la posta, ma avevano piccole tastiere e schermi minuscoli. Il 9 gennaio 2007, a San Francisco, Steve Jobs presentò l'iPhone, un telefono quasi senza tasti con un grande schermo da toccare con le dita. L'anno seguente arrivarono i negozi di applicazioni e i primi telefoni con il sistema Android. In pochi anni lo smartphone diventò macchina fotografica, mappa, lettore musicale e computer tascabile per miliardi di persone.

Perché è importante Ha cambiato il modo in cui comunichiamo e ci informiamo, e ci insegna anche a usare con attenzione il tempo davanti allo schermo.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «iPhone»

Illustrazione: Smartphone moderno (San Francisco, Stati Uniti)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Smartphone moderno: San Francisco, Stati Uniti
Dove: San Francisco, Stati Uniti

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Telefoni con i tasti

Fino ai primi anni Duemila, un telefono cellulare serviva soprattutto a telefonare e a mandare messaggi di testo. Nel 1973 un ingegnere della Motorola, Martin Cooper, aveva fatto la prima telefonata da un apparecchio portatile, grande come un mattone e pesante più di un chilo. Nel tempo i cellulari erano diventati più piccoli e leggeri: negli anni Novanta quasi tutti ne volevano uno, e le marche come Nokia o Motorola vendevano milioni di pezzi.

Qualcuno aveva già provato a unire il telefono con un piccolo computer. Nel 1994 la IBM aveva venduto un apparecchio, il Simon, con schermo a sfioramento, rubrica e calendario. Negli anni seguenti arrivarono i Palm e i BlackBerry, usati dai professionisti per leggere la posta elettronica, di solito con una piccola tastiera. Erano utili, ma complicati, con menu difficili da imparare, e un pennino o minuscoli tasti per scrivere.

Il 9 gennaio 2007

Quel giorno, a San Francisco, Steve Jobs, il fondatore della Apple, salì sul palco di una fiera. Disse che stava per presentare tre cose: un iPod con comandi a sfioramento, un telefono rivoluzionario e uno strumento per navigare in Internet. Le ripeté più volte, e a un certo punto il pubblico capì che era un unico oggetto: l'iPhone. Non aveva tastiera, né pennino. Aveva uno schermo di 3,5 pollici che si poteva toccare con le dita, anche due insieme, per ingrandire una foto o far scorrere una pagina. Era il «multi-touch».

Messo in vendita negli Stati Uniti il 29 giugno 2007, all'inizio costava 499 dollari con un contratto telefonico, e molte persone fecero la fila per ore davanti ai negozi. Conteneva un telefono, un lettore di musica, una macchina fotografica, un browser per il Web e vari sensori, tra cui l'accelerometro, che capisce come è inclinato l'apparecchio. Il «Time» lo scelse come invenzione dell'anno.

Le app e Android

Il passo successivo fu l'App Store, aperto il 10 luglio 2008 con circa cinquecento programmi: chiunque poteva scrivere un'app e venderla o regalarla agli utenti. Da allora gli smartphone hanno diviso il loro successo tra giochi, mappe, musica, messaggi e un'infinità di altre funzioni. Intanto la Google aveva comprato nel 2005 una piccola azienda chiamata Android e ne aveva fatto un sistema operativo gratuito per i telefoni, offerto a tante marche diverse. Il primo telefono con Android uscì nell'ottobre 2008. Oggi Android e il sistema dell'iPhone, l'iOS, dominano il mercato.

Negli anni successivi arrivarono i social network, la messaggistica come WhatsApp (2009) e Instagram (2010), la fotografia digitale sempre in tasca, la navigazione con il GPS e i pagamenti con il telefono. Lo smartphone è diventato la macchina fotografica, il navigatore, la sveglia, il portafoglio, il lettore di libri e il giornale di molte persone.

Un mondo in tasca

In pochi anni lo smartphone ha preso il posto di tantissimi oggetti: la macchina fotografica compatta, il lettore di musica, la cartina stradale, la torcia, il registratore, il calcolatore e l'orologio con la sveglia. Le vendite delle macchine fotografiche digitali, per esempio, scesero molto dopo il 2010, perché le foto migliori si facevano ormai con il telefono che tutti avevano già in tasca.

Il successo fu rapidissimo. Nel giro di pochi anni lo smartphone ha raggiunto miliardi di persone, comprese quelle di paesi in cui non c'era mai stato un computer in casa: per molti, è stato il primo modo di collegarsi a Internet. Oggi esistono più di sei miliardi di abbonamenti per smartphone nel mondo.

Perché successe

L'iPhone fu il frutto di molte tecnologie che erano diventate abbastanza piccole ed economiche: schermi a sfioramento, processori potenti con poca energia, batterie al litio, sensori e reti per telefonate e dati sempre più veloci. Apple le mise insieme con un'interfaccia chiara, in cui bastava il dito.

Contò anche la rete: con il 3G e poi il 4G, i telefoni potevano scambiare dati veloci. E contò l'idea di Jobs di non vendere solo un oggetto, ma un'esperienza semplice, con tanti programmi che gli altri potevano creare.

Cosa cambiò

Lo smartphone ha cambiato il modo di vivere. Si usa per comunicare, informarsi, studiare, lavorare, orientarsi, pagare e giocare. Ha fatto nascere nuove professioni, come gli sviluppatori di app, gli influencer, i corrieri che consegnano il cibo con una prenotazione digitale, e ha reso più semplici molte attività quotidiane.

Ha portato anche problemi nuovi: attenzione che si disperde in continuazione, bambini e ragazzi che passano molte ore davanti allo schermo, notizie false che si diffondono in fretta, rischi per la privacy, dipendenza dai social. Gli esperti consigliano di usarlo con equilibrio: ogni tanto spegnere le notifiche, dormire senza telefono sul cuscino, trovare tempo per uscire e per parlarsi di persona.

Intanto la tecnologia continua a cambiare: oggi i telefoni riconoscono i volti, traducono le lingue e usano l'intelligenza artificiale. Nessuno sa come saranno fra vent'anni, ma è probabile che l'idea di avere un computer in tasca resterà.

Persone e luoghi chiave

Persone

Steve Jobs
Imprenditore americano (1955-2011): cofondatore di Apple, presentò l'iPhone nel 2007.
Martin Cooper
Ingegnere americano (nato nel 1928): nel 1973 fece la prima telefonata da un cellulare portatile.
Andy Rubin
Informatico americano (nato nel 1963): tra i creatori del sistema Android.
Jonathan Ive
Designer inglese (nato nel 1967): disegnò molti prodotti Apple, tra cui l'iPhone.
Tony Fadell
Ingegnere americano (nato nel 1969): guidò il gruppo che costruì l'iPod e partecipò allo sviluppo dell'iPhone.

Luoghi

Moscone Center, San Francisco
Il centro congressi dove Steve Jobs presentò l'iPhone il 9 gennaio 2007.
Cupertino, California (Stati Uniti)
La città dove ha sede la Apple.

Da sapere

  • Il primo telefono cellulare portatile, del 1973, era grande come un mattone e pesava più di un chilo.
  • Il «Simon» della IBM, del 1994, è considerato il primo telefono con funzioni da smartphone.
  • Il primo iPhone costava 499 dollari con un contratto e non aveva ancora l'App Store.
  • L'App Store fu aperto il 10 luglio 2008 con circa 500 applicazioni.
  • Oggi nel mondo ci sono più di sei miliardi di abbonamenti per smartphone.

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