Vai al contenuto
Storiascopio
IT
Torna a: Rivoluzioni

10 · Rivoluzioni persone

Illuminismo europeo

circa 1720 Parigi, Francia (e molte città d'Europa, Milano compresa)

In breve

Nel Settecento un gruppo di pensatori europei, chiamati illuministi, sostenne che la ragione è come una luce capace di scacciare ignoranza e superstizione. Voltaire difese la tolleranza religiosa e la libertà di pensiero, Montesquieu propose di dividere i poteri dello Stato perché nessuno li avesse tutti. A Milano Cesare Beccaria scrisse nel 1764 Dei delitti e delle pene, un libro contro la tortura e la pena di morte. Le loro idee si discutevano nei salotti e nei caffè.

Perché è importante Molti diritti che oggi diamo per scontati, come la libertà di parola, nacquero dalle idee illuministe.

Fonte: Treccani, voce «Illuminismo»

Illustrazione: Illuminismo europeo (Parigi, Francia (e molte città d'Europa, Milano compresa))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Illuminismo europeo: Parigi, Francia (e molte città d'Europa, Milano compresa)
Dove: Parigi, Francia (e molte città d'Europa, Milano compresa)

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

«Osa sapere!»

Nel Settecento in Europa si diffuse un modo nuovo di pensare, che gli europei chiamarono «Lumi» o «Illuminismo»: l'idea che la luce della ragione potesse illuminare l'oscurità dell'ignoranza e della superstizione. Gli illuministi credevano che ogni persona potesse usare la propria intelligenza per capire il mondo, senza accettare tutto soltanto perché lo diceva l'autorità, che fosse un re, un sacerdote o la tradizione. Il filosofo tedesco Immanuel Kant, nel 1784, riassunse tutto in una frase latina: «Sapere aude!», cioè «Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza!».

Questa idea nacque dalla rivoluzione scientifica del Seicento. Galileo, Keplero e Newton avevano mostrato che l'universo segue leggi che si possono scoprire con l'osservazione e il ragionamento. Il filosofo inglese John Locke aveva sostenuto che nascendo siamo come un foglio bianco, e che le nostre idee vengono dall'esperienza, e che gli uomini hanno diritti naturali: la vita, la libertà, la proprietà. Gli illuministi pensarono: se la ragione funziona per spiegare la natura, perché non dovrebbe servire anche a migliorare la società?

I grandi pensatori

Il centro dell'Illuminismo fu la Francia. Montesquieu, un nobile e giurista, nel suo libro «Lo spirito delle leggi» (1748) spiegò che per evitare la tirannia il potere di uno Stato dev'essere diviso in tre parti: chi fa le leggi, chi le applica e chi giudica, senza che nessuno controlli tutto. È la «separazione dei poteri», ancora oggi alla base delle democrazie. Voltaire, scrittore brillante e polemico, combatté per la tolleranza e la libertà di pensiero. Nel 1763, nel «Trattato sulla tolleranza», prese le difese di Jean Calas, un protestante ingiustamente condannato a morte a Tolosa, e riuscì a far riconoscere la sua innocenza. Jean-Jacques Rousseau, nel «Contratto sociale» (1762), sostenne che la sovranità appartiene al popolo, e che i governi devono rispettare la volontà dei cittadini.

Denis Diderot e Jean d'Alembert diressero l'«Enciclopedia», una grande opera in decine di volumi che voleva raccogliere tutto il sapere umano, dalle scienze ai mestieri, e metterlo a disposizione di tutti.

Il Caffè di Milano

Anche l'Italia ebbe grandi illuministi. A Milano Pietro Verri e un gruppo di amici, tra cui Cesare Beccaria, fondarono nel 1764 un giornale, «Il Caffè», chiamato così perché si discuteva nei caffè, i nuovi luoghi di incontro e di conversazione. Vi scrivevano articoli brevi e chiari, su economia, scienza, letteratura, giustizia, per un pubblico non di specialisti.

Nel 1764 Beccaria pubblicò un libro destinato a diventare famoso in tutta Europa, «Dei delitti e delle pene». Sosteneva che le leggi devono essere chiare e uguali per tutti, che le pene devono essere giuste e proporzionate al reato e che la tortura e la pena di morte sono crudeli e inutili. L'idea fece effetto: nel 1786 il Granducato di Toscana, guidato da Pietro Leopoldo, fu il primo Stato moderno ad abolire formalmente la pena di morte e la tortura.

Salotti, caffè, giornali

Le idee circolavano nei salotti, dove nobili, scrittori e scienziati discutevano e leggevano libri; nei caffè; nelle accademie e nelle logge; e soprattutto nei libri e nei giornali, che si stampavano in numeri sempre più grandi. Molti libri erano vietati dai governi o dalla Chiesa, e venivano stampati di nascosto o in altri paesi, e passavano il confine in segreto. Alcuni sovrani, i «despoti illuminati», come Federico II di Prussia, Caterina II di Russia, l'imperatore Giuseppe II d'Austria, lessero gli illuministi e fecero riforme: scuole, leggi più umane, tolleranza religiosa, abolizione di antichi privilegi. Rimasero però dei sovrani assoluti.

Limiti e contraddizioni

L'Illuminismo non fu perfetto. Molti illuministi parlavano di uguaglianza ma accettavano la schiavitù, o pensavano che le donne fossero inferiori; alcuni criticavano le altre culture con superbia. Ma le sue idee furono usate anche per criticare questi limiti: nel 1791 la francese Olympe de Gouges scrisse una «Dichiarazione dei diritti della donna», e nel 1792 l'inglese Mary Wollstonecraft chiese per le donne gli stessi diritti di istruzione degli uomini.

Perché successe

L'Illuminismo nacque da molte cause: la rivoluzione scientifica, che aveva dato fiducia alla ragione; le guerre di religione, che avevano mostrato il costo dell'intolleranza; i viaggi e il commercio, che mostravano popoli e costumi diversi; la crescita di una classe borghese istruita e ricca, che voleva contare nella società.

Contò anche la diffusione della stampa, che permetteva alle idee di viaggiare, e la nascita di un pubblico di lettori. Per la prima volta, un'opinione pubblica, formata da persone che leggevano e discutevano, cominciò a influenzare la politica.

Cosa cambiò

L'Illuminismo ispirò le grandi rivoluzioni, americana (1776) e francese (1789), e le dichiarazioni dei diritti che le accompagnarono. Molte idee illuministe sono entrate nelle Costituzioni moderne, compresa la nostra: la separazione dei poteri, l'uguaglianza davanti alla legge, la libertà di pensiero e di stampa, il rifiuto della tortura, il diritto a un processo giusto.

Ha influenzato anche la scienza, con il metodo basato sull'osservazione e sull'esperienza, la scuola, con l'idea che l'istruzione sia un diritto, e l'economia. Dopo l'Illuminismo si cominciò a pensare che la società potesse essere migliorata dagli uomini, e non soltanto accettata come un destino: l'idea di «progresso».

Anche oggi ci ricorda che bisogna essere curiosi, mettere in discussione ciò che si dice, informarsi e difendere la libertà di pensare con la propria testa.

Persone e luoghi chiave

Persone

Voltaire
Scrittore e filosofo francese (1694-1778): difese la tolleranza e la libertà di pensiero.
Montesquieu
Filosofo francese (1689-1755): teorizzò la separazione dei poteri.
Jean-Jacques Rousseau
Filosofo svizzero di lingua francese (1712-1778): scrisse sul contratto sociale e sull'educazione.
Immanuel Kant
Filosofo tedesco (1724-1804): riassunse l'Illuminismo nel motto «Sapere aude!».
Cesare Beccaria
Giurista e filosofo milanese (1738-1794): scrisse «Dei delitti e delle pene» contro la tortura e la pena di morte.

Luoghi

Parigi, Francia
La capitale dei salotti e dell'Enciclopedia, centro dell'Illuminismo.
Milano, Italia
La città del «Caffè» e di Cesare Beccaria.

Da sapere

  • Il motto dell'Illuminismo, «Sapere aude!», vuol dire «Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza».
  • Il giornale «Il Caffè» di Milano si chiamava così perché le idee si discutevano nei caffè.
  • Nel 1786 la Toscana fu il primo Stato moderno ad abolire formalmente la pena di morte.
  • Voltaire difese Jean Calas, un uomo innocente condannato a morte.
  • L'Enciclopedia di Diderot e d'Alembert raccolse tutto il sapere dell'epoca in decine di volumi.

Per approfondire

Eventi collegati

Prima e dopo, nell'era «Rivoluzioni»

Evento 2 di 25

Tutti i 25 eventi dell'era · Apri la linea grande

Ascolta / Leggi anche

  • Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music

Cosa succedeva altrove nello stesso periodo

Altri eventi dell'era «Rivoluzioni»

Foto di Ciro Simone Irmici

Chi c'è dietro

Ciro Simone Irmici

Sono Ciro Simone Irmici e costruisco siti gratuiti per imparare e giocare. Ho costruito Storiascopio con l'intelligenza artificiale e controllo io ogni scheda e ogni fonte. Non sono uno storico: se trovi un errore o vuoi un evento in più per la tua classe, scrivimi.

Altri miei lavori: audiolibri gratis su YouTube · ebook su Gumroad · Apple Books · musica su Spotify e YouTube Music