Vai al contenuto
Storiascopio
IT
Torna a: Rivoluzioni

10 · Rivoluzioni politica

Napoleone imperatore

1804 Notre-Dame, Parigi, Francia

In breve

Napoleone Bonaparte, generale nato in Corsica, divenne famoso vincendo battaglie in Italia e in Egitto, e nel 1799 prese il potere in Francia. Il 2 dicembre 1804, nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi, fu incoronato imperatore: alla presenza del papa, si pose la corona in testa da solo. Con le sue guerre conquistò gran parte d'Europa, Italia compresa. Fece scrivere anche il Codice civile, una raccolta di leggi uguali per tutti i cittadini.

Perché è importante Il suo impero diffuse in Europa leggi e idee nate con la Rivoluzione, ma al prezzo di lunghe guerre.

Fonte: Treccani, voce «Napoleone I»

Illustrazione: Napoleone imperatore (Notre-Dame, Parigi, Francia)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Napoleone imperatore: Notre-Dame, Parigi, Francia
Dove: Notre-Dame, Parigi, Francia

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Un giovane ufficiale corso

Napoleone Bonaparte nacque nel 1769 ad Ajaccio, in Corsica, un'isola che era passata alla Francia da pochi mesi, prima di appartenere a Genova. Studiò in una scuola militare in Francia e diventò ufficiale di artiglieria. Era timido, studiava molto, leggeva moltissimo, e parlava il francese con un forte accento italiano. Aveva grandi ambizioni. La Rivoluzione francese, che toglieva privilegi ai nobili e apriva la carriera ai più capaci, fu per lui un'occasione: a ventiquattro anni, a Tolone, un suo piano di artiglieria permise di riconquistare la città e lo fece diventare generale.

Nel 1796 il governo della Repubblica francese lo mandò a comandare l'esercito in Italia. Con soldati stanchi e mal vestiti, in poche settimane Napoleone sconfisse gli austriaci e i piemontesi con una serie di battaglie rapide e brillanti, a Lodi, Arcole, Rivoli. Entrò a Milano da trionfatore. In Italia nacquero, con l'appoggio francese, nuove repubbliche, come la Cisalpina, e con il trattato di Campoformio, nel 1797, finì l'antica Repubblica di Venezia. Poi andò in Egitto, dove i suoi soldati trovarono la «stele di Rosetta», che permise di decifrare i geroglifici.

Il colpo di stato

Quando tornò in Francia, nell'autunno 1799, il governo era debole e screditato, e molti volevano un «uomo forte». Il 9 novembre 1799 (il 18 brumaio, secondo il calendario rivoluzionario), con l'aiuto di alcuni politici e dei suoi soldati, Napoleone fece un colpo di stato e prese il potere come «primo console». Aveva trent'anni. Nel 1802 si fece nominare console a vita.

Napoleone governò con energia e rimise ordine nel paese. Fondò la Banca di Francia, riformò le scuole con i licei, creò la Legion d'onore per premiare i meriti, fece una pace con la Chiesa con un accordo con il papa, il Concordato del 1801. La sua opera più duratura fu il Codice civile, promulgato nel 1804 e chiamato «Codice napoleonico»: un insieme di leggi chiare e uguali per tutti, che stabiliva l'uguaglianza davanti alla legge, la proprietà privata, la libertà di lavoro e il matrimonio civile. Era un codice ancora molto severo con le donne, che restavano sotto l'autorità del marito.

L'imperatore

Il 2 dicembre 1804, nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi, in una cerimonia grandiosa alla presenza del papa Pio VII, Napoleone si incoronò imperatore dei francesi. Prese la corona dalle mani del papa e se la mise in testa da solo, per mostrare che il suo potere veniva da sé stesso. Poi incoronò anche la moglie Giuseppina. L'anno dopo, nel duomo di Milano, si fece incoronare re d'Italia, con le parole: «Dio me l'ha data, guai a chi la tocca».

Le guerre continuarono. Nel dicembre 1805, ad Austerlitz, in Moravia, Napoleone ottenne la sua vittoria più bella contro gli eserciti di Austria e Russia. La Prussia fu sconfitta nel 1806 e la Russia fu costretta alla pace nel 1807. Nel 1806 finì il Sacro Romano Impero, che durava da mille anni. Nel 1810 l'impero francese comprendeva gran parte dell'Europa. Napoleone mise sui troni d'Europa fratelli e parenti, e introdusse in molte regioni il suo codice, abolì privilegi feudali e creò scuole e amministrazioni più moderne.

La caduta

Ma c'erano problemi. La Gran Bretagna, forte sul mare, non fu mai sconfitta: la flotta francese fu distrutta a Trafalgar, nel 1805, dall'ammiraglio Nelson. Napoleone cercò di strangolarla con un blocco dei commerci, ma questo danneggiò i paesi europei. In Spagna, dal 1808, la popolazione si ribellò in una guerra lunga e dura. Molti popoli, anche quelli che prima avevano accolto i francesi come liberatori, cominciarono a vedere in lui un dominatore, con tasse pesanti, arruolamenti obbligatori, saccheggi d'arte.

Nel 1812 Napoleone invase la Russia con un esercito di seicentomila uomini. Arrivò a Mosca, ma i russi la incendiarono, e senza cibo né riparo, nel gelo dell'inverno, la ritirata fu un disastro: solo una piccola parte dei soldati tornò. Dopo la sconfitta di Lipsia nel 1813, fu costretto ad abdicare nel 1814 e fu mandato in esilio all'isola d'Elba. Nel marzo 1815 fuggì e tornò in Francia, riprese il potere per cento giorni, ma il 18 giugno 1815 fu sconfitto a Waterloo, in Belgio, dagli inglesi di Wellington e dai prussiani. Fu esiliato per sempre nella remota isola di Sant'Elena, nell'Atlantico, dove morì il 5 maggio 1821.

Perché successe

Napoleone salì al potere grazie al caos della Rivoluzione e al bisogno di ordine della società francese. La sua intelligenza, la sua energia e il suo talento militare fecero il resto.

I suoi successi dipesero anche da un esercito diverso da quelli dell'antico regime: era formato da cittadini che combattevano per la patria e dove si poteva fare carriera per merito, e usava tattiche rapide e audaci.

Cosa cambiò

Napoleone cambiò l'Europa. Portò, con la forza delle armi, le idee della Rivoluzione francese: uguaglianza davanti alla legge, fine dei privilegi feudali, libertà di religione, leggi scritte e codici. Molti stati conservarono parte di queste riforme anche dopo la sua caduta.

In Italia le sue conquiste fecero nascere un'idea nuova di nazione: i territori, divisi da secoli, furono uniti sotto governi comuni, e nel Regno d'Italia (1805-1814) comparve il tricolore e la sensazione di essere un solo popolo. Furono costruite strade, come quella del Sempione, e scuole. Ma l'Italia subì anche saccheggi e requisizioni, e molte opere d'arte furono portate in Francia.

Il Congresso di Vienna (1814-1815) cercò di cancellare molti dei suoi cambiamenti, ma le idee che aveva diffuso erano ormai radicate. Napoleone restò un personaggio controverso: per alcuni un tiranno guerrafondaio, per altri un grande riformatore. Contrariamente a ciò che si dice, non era basso: era alto circa un metro e sessantotto, nella media dell'epoca.

Persone e luoghi chiave

Persone

Napoleone Bonaparte
Generale e imperatore francese (1769-1821): governò la Francia dal 1799 al 1814.
Giuseppina di Beauharnais
Imperatrice dei francesi (1763-1814): prima moglie di Napoleone.
Pio VII
Papa dal 1800 al 1823 (1742-1823): firmò il Concordato e fu presente all'incoronazione.
Horatio Nelson
Ammiraglio inglese (1758-1805): sconfisse la flotta francese a Trafalgar.
Duca di Wellington
Generale britannico (1769-1852): sconfisse Napoleone a Waterloo.

Luoghi

Ajaccio, Corsica
La città natale di Napoleone.
Sant'Elena, Oceano Atlantico
L'isola dove Napoleone visse in esilio e morì nel 1821.

Da sapere

  • Napoleone si incoronò imperatore da solo, prendendo la corona dalle mani del papa.
  • Il Codice civile del 1804 è chiamato anche «Codice napoleonico».
  • Napoleone era alto circa un metro e sessantotto, non era basso per quell'epoca.
  • Nel 1812 invase la Russia con circa seicentomila uomini, ma solo una piccola parte tornò.
  • Nel 1805 fu incoronato re d'Italia nel Duomo di Milano.

Per approfondire

Eventi collegati

Prima e dopo, nell'era «Rivoluzioni»

Evento 11 di 25

Tutti i 25 eventi dell'era · Apri la linea grande

Ascolta / Leggi anche

  • Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music

Cosa succedeva altrove nello stesso periodo

Altri eventi dell'era «Rivoluzioni»

Foto di Ciro Simone Irmici

Chi c'è dietro

Ciro Simone Irmici

Sono Ciro Simone Irmici e costruisco siti gratuiti per imparare e giocare. Ho costruito Storiascopio con l'intelligenza artificiale e controllo io ogni scheda e ogni fonte. Non sono uno storico: se trovi un errore o vuoi un evento in più per la tua classe, scrivimi.

Altri miei lavori: audiolibri gratis su YouTube · ebook su Gumroad · Apple Books · musica su Spotify e YouTube Music