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10 · Rivoluzioni scienza e tecnica

Lampadina elettrica pratica

1879 Menlo Park, New Jersey, Stati Uniti

In breve

Molti inventori cercavano di produrre luce con l'elettricità, ma i filamenti si bruciavano in fretta. Nel laboratorio di Menlo Park, negli Stati Uniti, Thomas Edison e la sua squadra provarono migliaia di materiali. Nel 1879 una lampadina con un filo di cotone carbonizzato, chiuso in un bulbo di vetro senza aria, rimase accesa per oltre 13 ore. Nello stesso periodo l'inglese Joseph Swan aveva ottenuto un risultato simile.

Perché è importante Edison costruì anche le centrali e i cavi per portare la corrente nelle case, e la notte delle città cambiò per sempre.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Thomas Edison»

Illustrazione: Lampadina elettrica pratica (Menlo Park, New Jersey, Stati Uniti)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Lampadina elettrica pratica: Menlo Park, New Jersey, Stati Uniti
Dove: Menlo Park, New Jersey, Stati Uniti

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Il buio della sera

Per migliaia di anni, quando il Sole tramontava, la vita rallentava. Per fare luce si usavano il fuoco del camino, le torce, le candele di cera o di sego, le lampade a olio. Nell'Ottocento si diffuse l'illuminazione a gas, nelle strade e nelle case dei ricchi: c'erano i lampioni, accesi uno a uno ogni sera da un uomo con una lunga asta, ma il gas era costoso, sporco e pericoloso, perché poteva causare incendi e intossicazioni. Per le grandi piazze e i teatri si usavano anche le lampade ad arco, che producevano una luce potentissima, ma abbagliante e troppo forte per le case.

Dopo la pila di Volta e le scoperte sull'elettricità, molti inventori pensarono a una luce elettrica più dolce e più sicura: una lampada a incandescenza, in cui la corrente fa diventare incandescente un filo sottilissimo, il «filamento», chiuso in un bulbo di vetro dal quale è stata tolta l'aria. Fra il 1840 e il 1870 si fecero molti tentativi. Il problema era trovare un materiale che resistesse al calore senza bruciare e che durasse abbastanza.

Due inventori, una lampadina

Alla fine degli anni Settanta dell'Ottocento due uomini, uno in Inghilterra e uno in America, ci arrivarono quasi contemporaneamente. L'inglese Joseph Swan, un chimico di Newcastle, nel 1878-79 costruì una lampada con un filamento di carbonio e la mostrò in pubblico. L'americano Thomas Edison, il famoso inventore del fonografo, aveva fondato a Menlo Park, nel New Jersey, un grande laboratorio, una vera «fabbrica di invenzioni», dove lavoravano decine di tecnici e di operai. Il suo obiettivo era una lampadina economica, durevole e pratica, e un intero sistema per portare l'elettricità nelle case.

Edison e i suoi collaboratori provarono migliaia di materiali: platino, filamenti di ogni genere, perfino capelli e fibre vegetali. Il 22 ottobre 1879, secondo la tradizione, una lampadina con un filo di cotone carbonizzato restò accesa per circa tredici ore e mezza; poco dopo una con un filamento di bambù carbonizzato durò più di mille ore. Questo bastava per una lampadina da vendere. Tra il 31 dicembre 1879 e i primi giorni del 1880, a Menlo Park, centinaia di visitatori vennero a vedere il laboratorio illuminato da lampadine.

Una rete di luce

La lampadina da sola non bastava: serviva l'elettricità. Edison inventò quindi anche i generatori, i cavi, i contatori e la centrale elettrica. Il 4 settembre 1882, a New York, in Pearl Street, nel quartiere della finanza, fu inaugurata la prima grande centrale elettrica commerciale: portava la luce ad alcune decine di clienti (59 secondo molte fonti), tra cui banche e giornali, con circa quattrocento lampade. Poco dopo si illuminarono anche i primi quartieri di Londra.

E in Italia?

Anche l'Italia fu tra i primi. A Milano, nel 1883, l'ingegnere Giuseppe Colombo, con l'appoggio di Edison, costruì nel centro della città, a Santa Radegonda, vicino al Duomo, la prima centrale elettrica d'Europa continentale. Il Teatro alla Scala, la sera del 26 dicembre 1883, fu il primo grande teatro a essere illuminato da lampade elettriche, tra lo stupore del pubblico. Pochi anni dopo anche Roma e altre città italiane cominciarono ad avere la luce elettrica.

La guerra delle correnti

Negli anni successivi ci fu una sfida tecnica: Edison usava la corrente continua, adatta alle brevi distanze. Un altro inventore, Nikola Tesla, e l'imprenditore George Westinghouse sostenevano la corrente alternata, che si può trasmettere a lunga distanza con meno perdite. Dopo una lunga «guerra delle correnti», vinse l'alternata, usata alla centrale di Niagara nel 1896.

Perché successe

La lampadina nacque dall'unione di molti progressi: la produzione di vuoto nei bulbi di vetro, i filamenti di carbonio e la produzione di corrente elettrica. Edison ebbe il merito di vedere tutto l'insieme del sistema: lampadina, generatore, cavi, contatori.

Contarono il lavoro di squadra, gli investimenti dei finanzieri, tra cui la banca di J. P. Morgan, e la volontà di rendere l'invenzione un prodotto per tutti. Anche Swan e altri avevano contribuito, e per evitare cause legali le loro aziende si unirono nel 1883.

Cosa cambiò

La luce elettrica cambiò la vita. Le strade diventarono più sicure, le case più comode, le fabbriche potevano lavorare di notte con più turni, gli ospedali e le scuole ebbero luce migliore. La sera cominciò a essere un tempo vivibile: si andava al teatro, al cinema, si leggeva. Poi arrivarono gli elettrodomestici, dal ferro da stiro al frigorifero, e l'elettricità diventò la base della vita moderna.

Nel Novecento le lampadine migliorarono: dal 1910 il filamento fu di tungsteno, più resistente; poi nacquero le lampade fluorescenti (1938) e, dagli anni Sessanta, i LED, diodi che emettono luce senza scaldare un filo. Per i LED blu, che hanno permesso di fare luci bianche efficienti, tre scienziati di origine giapponese ricevettero il Nobel per la fisica nel 2014. Le lampadine a incandescenza, che sprecavano gran parte dell'energia in calore, sono state progressivamente vietate in Europa a partire dal 2009.

La luce elettrica ha portato anche un problema nuovo: l'inquinamento luminoso, che nelle città copre le stelle e disturba animali e persone. Oggi si cerca di usare luci intelligenti, a basso consumo e dirette dove servono, per risparmiare energia e per tornare ogni tanto a vedere il cielo notturno.

Persone e luoghi chiave

Persone

Thomas Edison
Inventore americano (1847-1931): costruì la lampadina pratica e il primo sistema elettrico commerciale.
Joseph Swan
Fisico e chimico inglese (1828-1914): costruì una lampadina a filamento di carbonio nel 1878-79.
Nikola Tesla
Inventore serbo-americano (1856-1943): sostenne la corrente alternata.
George Westinghouse
Imprenditore americano (1846-1914): promosse l'uso della corrente alternata.
Giuseppe Colombo
Ingegnere e politico italiano (1836-1921): costruì a Milano la prima centrale elettrica europea nel 1883.

Luoghi

Menlo Park, New Jersey (Stati Uniti)
Il laboratorio di Edison, dove fu messa a punto la lampadina.
Santa Radegonda, Milano
La prima centrale elettrica dell'Europa continentale, aperta nel 1883.

Da sapere

  • Una delle prime lampadine di Edison, nell'ottobre 1879, restò accesa circa tredici ore e mezza.
  • La prima grande centrale elettrica commerciale, a New York, fu inaugurata il 4 settembre 1882.
  • Il Teatro alla Scala fu illuminato con la luce elettrica la sera del 26 dicembre 1883.
  • Il filamento di tungsteno, usato dal 1910, è più resistente di quello di carbonio.
  • Per i LED blu, che hanno permesso di fare luci bianche a basso consumo, fu assegnato il Nobel per la fisica nel 2014.

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