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8 · Basso Medioevo scienza e tecnica

Occhiali da vista

circa 1286 Toscana (forse Pisa)

In breve

In una predica del 1306 a Firenze, il frate Giordano da Pisa disse che l'arte di fare gli occhiali era stata inventata da meno di vent'anni. Si pensa quindi che i primi occhiali siano nati in Toscana, forse a Pisa, intorno agli anni Ottanta del Duecento. Erano due lenti di vetro montate in cerchietti di legno o di osso e unite da un perno, da tenere appoggiate sul naso. Il nome dell'inventore non lo conosciamo con certezza.

Perché è importante Gli occhiali permisero a chi vedeva male da vicino di continuare a leggere e lavorare anche da anziano.

Fonte: University of Oxford, Cabinet, «Spectacles: technology unknown to the ancients, c. 1290»

Illustrazione: Occhiali da vista (Toscana (forse Pisa))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Occhiali da vista: Toscana (forse Pisa)
Dove: Toscana (forse Pisa)

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

Quando le lettere diventano sfocate

Chi ha più di quarant'anni, lo sa: a un certo punto leggere diventa faticoso. Le lettere dei libri si sfocano e bisogna allontanare il foglio per vederle. Il fenomeno si chiama presbiopia: con l'età il cristallino, la lente naturale dell'occhio, perde elasticità e fa più fatica a mettere a fuoco le cose vicine. Oggi si risolve con un paio di occhiali, ma per millenni non c'era nessun rimedio.

Per un monaco, un copista, un notaio o un commerciante che aveva bisogno di leggere e scrivere per mestiere, la presbiopia significava, spesso, finire la carriera a circa quarant'anni. Il lavoro dei monasteri e delle botteghe di scrittura dipendeva da occhi in buona salute.

Lenti già note

Le lenti erano conosciute da molto tempo. Si sapeva che un pezzo di cristallo di roccia o di vetro, tagliato a forma di goccia, ingrandisce le cose. Gli studiosi arabi, come Ibn al-Haytham (Alhazen), avevano scritto trattati sull'ottica. In Europa, nel Duecento, il frate inglese Ruggero Bacone parlava di lenti che aiutano chi ha la vista debole. Nei monasteri si usavano pietre di cristallo, dette «pietre da lettura», da appoggiare sulle pagine per ingrandire le lettere.

Mancava un passo decisivo: mettere due lenti in una montatura da portare davanti agli occhi, e liberare le mani.

La testimonianza di frate Giordano

Il 23 febbraio 1306, a Firenze, in una chiesa, un frate domenicano di Pisa, Giordano da Pisa, tenne una predica. A un certo punto disse che non era ancora trascorso un ventennio da quando era stata trovata l'arte di fare gli occhiali, «una delle migliori arti e delle più necessarie che il mondo abbia», e che lui aveva conosciuto di persona l'uomo che li aveva fatti per primo. Le sue parole sono uno dei più antichi documenti che ricordino gli occhiali: ci dicono che furono inventati verso il 1286-1290, probabilmente in Toscana.

Non sappiamo chi fosse l'inventore, e forse non lo sapremo mai. Una cronaca del convento domenicano di Santa Caterina, a Pisa, racconta che un altro frate, Alessandro della Spina, morto nel 1313, vide per caso un paio di occhiali fatti da una persona che non voleva rivelare il segreto; Alessandro li copiò e insegnò a tutti come farli, «con allegro cuore e volonteroso». Per questo, nel Trecento, gli occhiali si diffusero in fretta.

Gli occhiali piacquero subito, ma non a tutti: chi li portava veniva a volte preso in giro, e per un po' furono considerati un oggetto da persone anziane e colte. Nel Quattrocento, con i libri stampati, divennero normali; gli studiosi li portavano abitualmente, e in molti dipinti i santi studiosi, come san Girolamo, hanno gli occhiali sul tavolo.

Come erano i primi occhiali

I primi occhiali non avevano le stanghette che si appoggiano alle orecchie. Erano due lenti convesse, cioè bombate, in cornici di osso, di legno, di corno o di metallo, unite da un rivetto sopra il naso. Si tenevano in mano davanti agli occhi o si appoggiavano sul naso, e servivano solo per leggere da vicino. Le lenti, di cristallo di rocca o di vetro, erano molto costose e lavorate a mano.

L'immagine più antica di occhiali è un affresco del 1352 di Tommaso da Modena, a Treviso, in cui il cardinale Ugo di Saint-Cher, intento a scrivere nel suo studio, ha un paio di occhiali sul naso. Poco dopo si moltiplicarono nei dipinti. A Venezia, a Murano e altrove, nacquero botteghe di «occhialai», con regole per la qualità dei prodotti.

Gli occhiali per i miopi, con lenti concave, comparvero più tardi, nel Quattrocento. Un esempio famoso è il ritratto di papa Leone X di Raffaello, del 1518 circa, in cui il papa tiene in mano una lente per miopi. Le stanghette che si appoggiano alle orecchie furono introdotte solo nel Settecento.

Perché successe

Le città medievali avevano sempre più persone che lavoravano leggendo e scrivendo: notai, mercanti, copisti, studenti. Per loro la vista era uno strumento di lavoro, e perderla significava perdere il lavoro.

I vetrai italiani, a Pisa, a Venezia e altrove, sapevano lavorare bene il vetro e il cristallo, e conoscevano le proprietà delle lenti. Quando qualcuno ebbe l'idea di montarle davanti agli occhi, le conoscenze necessarie c'erano già tutte.

Cosa cambiò

Gli occhiali prolungarono la vita professionale di molti studiosi, scrivani e artigiani. Con la stampa, nel Quattrocento, la richiesta crebbe ancora, perché i libri erano più diffusi e più persone imparavano a leggere.

Lo studio delle lenti portò, secoli dopo, al microscopio e al telescopio, strumenti che cambiarono la scienza: il cannocchiale olandese del 1608 usava due lenti, e Galileo, nel 1609, ne costruì uno migliore.

Gli occhiali sono ancora una delle invenzioni più utili: oggi milioni di persone nel mondo ne portano un paio, e li affiancano alle lenti a contatto e alla chirurgia dell'occhio.

Persone e luoghi chiave

Persone

Giordano da Pisa
Frate domenicano (circa 1260-1311): nel 1306 ricordò l'invenzione degli occhiali.
Alessandro della Spina
Frate di Pisa (morto nel 1313): secondo la cronaca copiò gli occhiali e ne diffuse la tecnica.
Tommaso da Modena
Pittore (circa 1325-1379): dipinse nel 1352 il più antico ritratto con gli occhiali.
Ruggero Bacone
Frate e studioso inglese (circa 1214-1292): scrisse di lenti per aiutare la vista.

Luoghi

Pisa
Città toscana dove vissero i frati ricordati nei documenti.
Murano (Venezia)
Isola dei vetrai, dove si lavorò il cristallo per le lenti.

Da sapere

  • Uno dei più antichi documenti sugli occhiali è una predica del 1306.
  • L'inventore degli occhiali è sconosciuto.
  • I primi occhiali non avevano le stanghette: si tenevano sul naso.
  • Il più antico dipinto con gli occhiali è del 1352 e si trova a Treviso.
  • Le lenti per i miopi si diffusero nel Quattrocento.

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