Mulini ad acqua e a vento
circa 1100 Europa (Inghilterra, Francia, Italia)
In breve
I mulini ad acqua erano già conosciuti dai Romani, ma nel Medioevo se ne costruirono moltissimi lungo fiumi e canali. In Inghilterra un grande censimento del 1086, il Domesday Book, ne contò più di cinquemila. Verso la fine del XII secolo comparvero anche i mulini a vento, utili dove non c'erano corsi d'acqua. Servivano a macinare il grano, ma anche a battere i tessuti, segare il legno e lavorare il ferro.
Perché è importante Usare la forza dell'acqua e del vento al posto delle braccia fu un primo passo verso le macchine moderne.
Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Mill»

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura
Il racconto
Macinare a mano era una fatica
Per fare il pane serve la farina, e per la farina bisogna macinare il grano. Per migliaia di anni, in casa, si faceva a mano: si schiacciava il grano tra due pietre, una fissa e una che si faceva girare. Era un lavoro lungo e faticoso, spesso fatto dalle donne e dagli schiavi, e dava poca farina dopo ore di lavoro. Una famiglia poteva passare molte ore ogni giorno a macinare, soltanto per avere il pane del giorno dopo.
Già gli antichi romani conoscevano il mulino ad acqua: una ruota che gira spinta dalla corrente di un fiume e che, con una serie di ingranaggi, fa muovere la macina. Ma fu nel Medioevo che questa macchina si diffuse davvero, in tutta Europa. Intorno all'anno Mille, ogni villaggio vicino a un corso d'acqua voleva il suo mulino.
Mille mulini in Inghilterra
Un documento straordinario permette di vedere quanto fossero diffusi: il Domesday Book, il grande registro che il re Guglielmo il Conquistatore fece compilare in Inghilterra nel 1086 per contare le terre e i beni del regno. Elenca circa cinquemilaseicento mulini ad acqua, in un paese che aveva forse un paio di milioni di abitanti: più o meno un mulino ogni cinquanta famiglie.
Il mulino era di solito proprietà del signore locale o di un monastero. I contadini erano obbligati a usarlo e a pagare una parte della farina per il servizio, una tassa detta «molitura»; non potevano macinare a casa propria. Non era raro che nascessero liti tra il mugnaio, che aveva fama di imbroglione, e i clienti.
Dall'acqua al vento
Dove non c'erano fiumi veloci, ad esempio nelle pianure, sulle coste, nei Paesi Bassi o in Inghilterra orientale, si trovò un'altra forza: il vento. I mulini a vento comparvero in Europa nella seconda metà del XII secolo; le prime testimonianze sicure, in Inghilterra e nell'Europa nord-occidentale, sono datate intorno al 1180-1190. Erano costruiti in legno, con pale che giravano sul loro asse. Il mulino intero poggiava su un grosso palo e si poteva girare a mano, per mettere le pale controvento.
Si diffusero più tardi anche i mulini a marea, in cui il mare, nell'alzarsi e nell'abbassarsi, riempiva e svuotava un bacino che azionava la ruota. Se ne usarono a Venezia, in Inghilterra e in Spagna. Sui grandi fiumi, come il Po e il Tevere, comparvero i mulini galleggianti, costruiti sopra barche ormeggiate.
Il lavoro del mugnaio non era semplice. Doveva scegliere la pietra giusta, regolare la distanza tra le due macine perché la farina non venisse troppo grossa né troppo fine, e tenere la ruota in buono stato. Il rumore del mulino, ruote, ingranaggi e macine, si sentiva da lontano, e il mulino era anche un luogo dove la gente si incontrava e scambiava notizie.
Non solo farina
La grande scoperta fu che la ruota idraulica poteva muovere anche altre macchine. Con un albero a camme, cioè un asse con denti che alzano e lasciano cadere un martello, si ottennero magli per battere il ferro, gualchiere per battere e infeltrire i panni di lana, seghe per tagliare i tronchi, mantici per le fucine, macchine per la lavorazione della carta e della pelle, torchi per l'olio. In Europa intere città, come Fabriano per la carta, si arricchirono grazie all'energia dell'acqua.
Nei Paesi Bassi, dal Quattrocento, i mulini a vento servirono anche a pompare via l'acqua dalle terre basse, strappando al mare nuovi campi, i polder.
Perché successe
La crescita della popolazione richiedeva più farina, e il lavoro a mano non bastava più. Le terre dei signori avevano fiumi e canali, e i signori vedevano nei mulini un buon guadagno.
Mancava manodopera per i lavori pesanti, e le macchine mosse dall'acqua e dal vento risparmiavano fatica umana. Inoltre i signori e i monasteri avevano i mezzi per costruire dighe e canali, e potevano guadagnare con il pagamento della macinatura.
Cosa cambiò
Il mulino fu la prima macchina davvero diffusa e usata da tutta la società. Per la prima volta l'energia di un fiume o del vento sostituì in modo massiccio il lavoro delle braccia, con effetti simili, anche se più piccoli, a quelli che avrebbe avuto molti secoli dopo la macchina a vapore.
Si moltiplicarono i mestieri e le attività legate all'acqua: mugnai, falegnami, fabbri di ingranaggi, carpentieri. Nacque la tecnica di trasformare un moto circolare in un moto avanti e indietro, con camme e manovelle, alla base di molte macchine successive.
I mulini hanno lasciato un segno anche nella lingua e nei paesaggi: nomi di strade, di cognomi come Molinari e Mulder, canali, ruderi di mulini sparsi lungo i fiumi.
Persone e luoghi chiave
Persone
- Il mugnaio
- Gestiva il mulino e riceveva una parte della farina come pagamento.
- Guglielmo il Conquistatore
- Re d'Inghilterra (circa 1028-1087): fece compilare il Domesday Book, che conta migliaia di mulini.
- Vitruvio
- Architetto romano del I secolo a.C.: descrisse il mulino ad acqua nel suo trattato.
Luoghi
- Inghilterra
- Paese con migliaia di mulini ad acqua, censiti nel 1086, e dei primi mulini a vento.
- Paesi Bassi
- Terra di mulini a vento usati anche per bonificare i terreni.
- Fabriano (Marche)
- Città famosa dal Duecento per le cartiere mosse dall'acqua.
Da sapere
- Il Domesday Book del 1086 elenca oltre 5.000 mulini ad acqua in Inghilterra.
- I primi mulini a vento europei sono documentati verso il 1180-1190.
- I contadini dovevano pagare al signore una parte della farina per usare il mulino.
- Le gualchiere battevano i panni di lana con magli mossi dall'acqua.
- In Olanda i mulini a vento servivano a prosciugare le terre basse.
Per approfondire
- Wikipedia, «Mulino ad acqua» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Mulino a vento» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Domesday Book» it.wikipedia.org
- Wikipedia, «Gualchiera» it.wikipedia.org
Eventi collegati
- Crescita delle città medievalicirca 1050 · Basso MedioevoLa crescita delle città e della popolazione richiese più farina e più energia.
- Carta in Europacirca 1150 · Basso MedioevoLa carta in Europa fu prodotta nelle cartiere a energia idraulica.
- Arazzo di Bayeuxcirca 1070 · Basso MedioevoDopo la conquista normanna, Guglielmo fece contare i mulini nel Domesday Book.
- Orologi meccanici pubblicicirca 1350 · Basso MedioevoAnche gli orologi meccanici usavano ingranaggi simili a quelli dei mulini.
Prima e dopo, nell'era «Basso Medioevo»
Evento 8 di 25
PrimaCrescita delle città medievalicirca 1050
PrimaScisma d'Oriente1054
PrimaArazzo di Bayeuxcirca 1070
PrimaUniversità di Bolognacirca 1088
PrimaPrima crociata1096-1099
PrimaComuni italianicirca 1100
PrimaCattedrali romanichecirca 1100
Sei quiMulini ad acqua e a ventocirca 1100
DopoStile gotico a Saint-Denis1144
DopoIldegarda di Bingencirca 1150
DopoCarta in Europacirca 1150
DopoFederico Barbarossa1155
DopoFrancesco d'Assisicirca 1182
DopoFibonacci e il Liber abaci1202
DopoMagna Carta1215
DopoFiorino d'oro1252
DopoMarco Polo parte per l'Asia1271
DopoOcchiali da vistacirca 1286
DopoHansa e commerci del Nordcirca 1300
DopoGiotto dipinge a Padovacirca 1305
DopoDante inizia la Commediacirca 1307
DopoGuerra dei Cent'anni1337-1453
DopoPeste nera1347-1352
DopoOrologi meccanici pubblicicirca 1350
DopoGiovanna d'Arco1429
Ascolta / Leggi anche
- Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music
Cosa succedeva altrove nello stesso periodo
Altri eventi dell'era «Basso Medioevo»
- Crescita delle città medievali
- Scisma d'Oriente
- Arazzo di Bayeux
- Università di Bologna
- Prima crociata
- Comuni italiani
- Cattedrali romaniche
- Stile gotico a Saint-Denis
- Ildegarda di Bingen
- Carta in Europa
- Federico Barbarossa
- Francesco d'Assisi
- Fibonacci e il Liber abaci
- Magna Carta
- Fiorino d'oro
- Marco Polo parte per l'Asia
- Occhiali da vista
- Hansa e commerci del Nord
- Giotto dipinge a Padova
- Dante inizia la Commedia
- Guerra dei Cent'anni
- Peste nera
- Orologi meccanici pubblici
- Giovanna d'Arco