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Università di Bologna

circa 1088 Bologna, Emilia-Romagna

In breve

Per tradizione si fa risalire al 1088 la nascita dell'Università di Bologna, considerata la più antica del mondo occidentale. All'inizio non c'era un edificio: gli studenti si riunivano e pagavano maestri esperti di diritto, come Irnerio, che spiegavano le leggi di Giustiniano. Gli studenti arrivavano da tutta Europa e si organizzavano in gruppi secondo la loro provenienza, chiamati «nazioni». La data del 1088 fu scelta nell'Ottocento da una commissione di storici guidata da Giosuè Carducci.

Perché è importante Il modello dell'università, con maestri, studenti e titoli di studio, si è diffuso in tutto il mondo.

Fonte: Università di Bologna, «La nostra storia»

Illustrazione: Università di Bologna (Bologna, Emilia-Romagna)
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Università di Bologna: Bologna, Emilia-Romagna
Dove: Bologna, Emilia-Romagna

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Imparare dagli antichi codici

Nel Medioevo chi voleva studiare andava di solito in una scuola vicina a un monastero o a una cattedrale, dove un maestro insegnava a un piccolo gruppo di allievi. Le materie erano soprattutto la grammatica, la religione e un po' di logica. Un luogo dove si potesse imparare il diritto, la medicina e la filosofia a livello alto non esisteva ancora, almeno in Occidente.

A cavallo dell'anno Mille cominciò a diffondersi un nuovo interesse per il diritto. Le città crescevano, i commerci aumentavano, i signori e i comuni litigavano per terre e privilegi: servivano esperti di leggi. Fu ritrovato, e studiato con passione, il «Corpus iuris civilis», la grande raccolta di leggi romane voluta nel VI secolo dall'imperatore Giustiniano. Erano migliaia di pagine, difficili da capire, che avevano bisogno di spiegazioni.

Irnerio e la scuola di Bologna

A Bologna, una città dell'Emilia in cui si incrociavano strade importanti, un maestro di nome Irnerio cominciò, intorno al 1100, a leggere e a commentare quei testi direttamente, scrivendo brevi spiegazioni ai margini delle pagine, dette «glosse». Per questo lui e i suoi continuatori sono chiamati «glossatori». La sua fama attirò studenti da tutta l'Europa. Con il tempo si formò una vera scuola di diritto, che cresceva di anno in anno.

La data del 1088, ricordata come l'anno di nascita dell'università, non è una data documentata: fu scelta nell'Ottocento, nel 1888, quando una commissione di storici, di cui faceva parte il poeta Giosuè Carducci, decise di festeggiare l'ottavo centenario. Gli storici sanno che l'insegnamento a Bologna cominciò gradualmente nel corso dell'XI e del XII secolo, senza un atto di fondazione.

Studenti che comandano

A Bologna successe qualcosa di curioso: furono gli studenti, e non i professori, a organizzare l'università. Molti venivano da fuori, erano stranieri in città e quindi senza diritti e senza protezione. Per difendersi si unirono in associazioni, chiamate «universitates», divise per paese d'origine, le «nationes». Pagavano loro i professori, e per questo potevano controllarli: i professori dovevano rispettare l'orario, finire il programma e non assentarsi senza il permesso, e se sbagliavano potevano ricevere una multa.

Gli studenti si fecero valere anche contro la città. Quando non erano trattati bene, minacciavano di andarsene in un'altra città, portandosi via anche i clienti dei padroni di casa. Per proteggere i viaggiatori che andavano a studiare, nel 1155 (richiesta) e nel 1158 (promulgazione a Roncaglia, la data più accreditata) l'imperatore Federico Barbarossa emanò un decreto, la «Habita», che concedeva a studenti e maestri speciali tutele, tra cui il diritto di essere giudicati dai propri maestri (o, per i chierici, dal vescovo).

Una scuola per tutta l'Europa

Alle lezioni di diritto, a Bologna, si aggiunsero presto la medicina, le arti (grammatica, retorica, logica) e, con una bolla del 1360 e l'inizio dell'insegnamento nel 1364, la teologia. Un famoso giurista, Accursio, riunì nel Duecento le glosse in un'opera, la «Glossa ordinaria», che per secoli fu il testo base per studiare le leggi. Le lezioni si facevano in latino, e i professori leggevano i testi ad alta voce mentre gli studenti, che non avevano libri propri, prendevano appunti. Fra gli studenti di Bologna ci furono, forse, Dante (la sua presenza è probabile ma non documentata), e di sicuro Petrarca e Copernico.

La vita degli studenti non era facile: gli affitti erano cari, il cibo costava, e molti avevano bisogno di soldi dalle famiglie lontane. Dalle lettere che sono arrivate fino a noi si vede che chiedevano spesso denaro e libri ai genitori, e che se ne lamentavano come gli studenti di oggi.

Anche le donne, a volte, vi lasciarono un segno. Nel Settecento Laura Bassi, nata a Bologna, nel 1732 ottenne la laurea in filosofia e un incarico di insegnamento di filosofia, e nel 1776 la cattedra di fisica sperimentale, diventando una delle prime donne a insegnare in un'università europea.

Perché successe

Le città italiane in crescita avevano bisogno di esperti di leggi per trattare con i signori, scrivere contratti e fare commerci. Le leggi romane, appena riscoperte, offrivano un sistema ordinato e potente, adatto a regolare in modo uguale per tutti i contratti e le liti.

Le strade che portavano a Bologna rendevano la città facile da raggiungere. Gli studenti stranieri, uniti in associazioni, ebbero la forza di organizzare un luogo di studio.

Cosa cambiò

L'università di Bologna diventò il modello di molte università europee, come quelle di Padova, Parigi (con un'impronta diversa), Oxford e Salamanca. Studiare per anni, ascoltare lezioni, sostenere esami e ricevere un titolo sono abitudini nate in quell'epoca.

Il diritto studiato a Bologna influenzò i governi, i tribunali e la vita pubblica in gran parte dell'Europa. I giuristi formati là lavorarono per papi, re e comuni.

Nel 1988, a nove secoli dalla data tradizionale, molti rettori di università europee firmarono a Bologna la «Magna Charta Universitatum», dedicata alla libertà della ricerca. Bologna è considerata la più antica università del mondo occidentale ancora in funzione.

Persone e luoghi chiave

Persone

Irnerio
Maestro di diritto a Bologna (circa 1050 - dopo il 1125): iniziò lo studio sistematico delle leggi romane.
Accursio
Giurista (circa 1182-1263): compose la «Glossa ordinaria».
Federico Barbarossa
Imperatore (circa 1122-1190): concesse privilegi a studenti e maestri.
Laura Bassi
Scienziata bolognese (1711-1778): nel 1732 ottenne laurea e incarico di filosofia, nel 1776 la cattedra di fisica sperimentale.
Giosuè Carducci
Poeta (1835-1907): partecipò alle celebrazioni del 1888.

Luoghi

Bologna
Città emiliana dove nacque l'università più antica d'Europa.
Archiginnasio di Bologna
Palazzo del Cinquecento che fu sede dell'università e che ha le pareti coperte di stemmi degli studenti.

Da sapere

  • La data del 1088 fu scelta nel 1888, per festeggiare l'ottavo centenario.
  • A Bologna erano gli studenti a pagare i professori e a multarli se non facevano lezione.
  • Fra gli studenti di Bologna ci furono, forse, Dante (la sua presenza è probabile ma non documentata), e di sicuro Petrarca e Copernico.
  • I primi commenti ai testi di legge si scrivevano ai margini dei libri e si chiamavano glosse.
  • Laura Bassi nel 1732 ottenne la laurea e un incarico di filosofia a Bologna; la cattedra di fisica sperimentale arrivò nel 1776.

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