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Ildegarda di Bingen

circa 1150 Rupertsberg, presso Bingen sul Reno (Germania)

In breve

Ildegarda di Bingen fu una monaca tedesca che guidava un monastero sul fiume Reno. Scrisse libri sulle sue visioni religiose, ma anche sulle piante, sugli animali e sulle malattie, con consigli per curarsi. Compose molta musica per canti religiosi, che ancora oggi si esegue nei concerti. Teneva corrispondenza con papi e imperatori, cosa molto rara per una donna del suo tempo. Nel 2012 è stata proclamata dottore della Chiesa.

Perché è importante Fu una delle menti più originali del Medioevo, capace di unire fede, scienza e arte.

Fonte: Encyclopaedia Britannica, «Saint Hildegard»

Illustrazione: Ildegarda di Bingen (Rupertsberg, presso Bingen sul Reno (Germania))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Ildegarda di Bingen: Rupertsberg, presso Bingen sul Reno (Germania)
Dove: Rupertsberg, presso Bingen sul Reno (Germania)

Scheda per studiare circa 4 minuti di lettura

Il racconto

La bambina che vedeva la luce

Ildegarda nacque nel 1098 a Bermersheim, in Germania, in una famiglia nobile. Era la decima figlia, e in quell'epoca, quando una famiglia aveva molti figli, l'ultimo veniva a volte offerto alla Chiesa come una sorta di «decima»: un dono a Dio. Una bambina fragile e spesso malata, Ildegarda raccontò più tardi di aver visto fin da piccola una luce speciale, che chiamava «la luce vivente», e che le mostrava immagini e le dava idee.

A otto anni, forse a quattordici, secondo le fonti, fu affidata a una giovane religiosa, Jutta, che viveva con un gruppo di donne vicino al monastero maschile di Disibodenberg, sul fiume Nahe. Lì imparò a leggere, a pregare, a cantare i salmi in latino e ad avere una prima istruzione, scarsa ma essenziale. Quando Jutta morì, nel 1136, le altre monache elessero Ildegarda come loro guida («magistra»).

«Scrivi quello che vedi»

Nel 1141, a circa quarantatré anni, Ildegarda raccontò di aver sentito una voce dal cielo che le diceva di scrivere ciò che vedeva e ascoltava. All'inizio ebbe paura: pensava di non averne il diritto, essendo donna e poco istruita. Si ammalò. Quando si decise, lavorò per dieci anni al suo primo libro, lo «Scivias» (forse da «Sci vias Domini», cioè «Conosci le vie del Signore»), che descrive ventisei visioni, con spiegazioni sui misteri della fede. Le immagini, delle miniature colorate, mostrano cerchi di fuoco, colonne, uomini e animali.

Per essere sicura che il suo scritto fosse accettato, Ildegarda chiese un parere a Bernardo di Chiaravalle, il monaco più influente di quel tempo, e il papa Eugenio III, riunito in un sinodo a Treviri nel 1147-1148, fece leggere il testo e lo approvò. Da quel momento il suo nome divenne famoso in tutta Europa.

Il convento sul Reno

Verso il 1150 Ildegarda trasferì le sue monache in un nuovo monastero, a Rupertsberg, vicino a Bingen sul Reno, nonostante le proteste dei monaci di Disibodenberg che non volevano perdere l'abbazia più prestigiosa. Vi organizzò una vita di studio, di preghiera e di lavoro. Nel 1165 fondò un secondo monastero, a Eibingen, dall'altra parte del fiume.

Ildegarda scrisse moltissimo: libri di teologia, due trattati di scienze naturali e di medicina, la «Physica» e la «Causae et curae», dove parla di piante, animali, pietre e malattie, mescolando osservazioni vere a idee del tempo che oggi sappiamo sbagliate. Compose circa settanta canti e un piccolo dramma musicale, l'«Ordo Virtutum», in cui le Virtù lottano contro il Diavolo, che è l'unico personaggio a non cantare ma a parlare. Inventò anche una lingua segreta, la «lingua ignota», con circa mille parole.

Nelle grandi feste le sue monache cantavano con lunghi veli bianchi di seta e con corone in testa, e questo suscitò le critiche di alcuni religiosi, che trovavano il lusso poco adatto a delle suore. Ildegarda rispose con fermezza che la bellezza è un modo di lodare Dio.

Teneva una fitta corrispondenza: si sono conservate quasi quattrocento sue lettere, indirizzate a papi, imperatori, vescovi e semplici monache. Scrisse anche all'imperatore Federico Barbarossa, per rimproverarlo quando si comportava male. Negli anni tra il 1158 e il 1171 fece quattro viaggi di predicazione lungo il Reno e in Germania, cosa rarissima per una donna del suo tempo.

Una santa e dottore della Chiesa

Ildegarda morì nel monastero di Rupertsberg il 17 settembre 1179, a ottantuno anni. Per molti fu subito considerata santa; per la Chiesa, il riconoscimento ufficiale arrivò molto tempo dopo, nel 2012, quando papa Benedetto XVI la proclamò santa per tutta la Chiesa e «dottore della Chiesa», un titolo dato a pochissime persone, tra cui poche donne.

Perché successe

Ildegarda fu aiutata dalla sua intelligenza e dalla sua forte personalità, ma anche dal fatto che nei monasteri le donne potevano ricevere un'istruzione e dirigere comunità. Un monastero femminile era uno dei pochi luoghi dove una donna del Medioevo poteva studiare e scrivere.

Il sostegno di persone potenti, come Bernardo di Chiaravalle e il papa, e la sua fama come mistica le diedero l'autorità per essere ascoltata anche da imperatori e vescovi.

Cosa cambiò

Le sue opere sono uno dei pochi grandi corpi di scritti di una donna del Medioevo. Ci mostrano come una religiosa pensava, curava e vedeva il mondo. La sua musica, riscoperta nel Novecento, è oggi eseguita e incisa in tutto il mondo.

Le sue ricette di erbe e di cura, pur mescolate a idee antiche, sono studiate dagli storici della medicina, mentre non tutto quello che oggi si trova in suo nome è davvero suo: molti prodotti «di Ildegarda» sono invenzioni moderne.

Nel 2012 è diventata dottore della Chiesa. Il suo esempio ricorda che nel Medioevo ci furono anche donne che scrissero, composero musica e consigliarono i potenti.

Persone e luoghi chiave

Persone

Ildegarda di Bingen
Monaca benedettina, scrittrice e compositrice (1098-1179): badessa e visionaria.
Jutta di Sponheim
Religiosa (circa 1091-1136): prima maestra e guida di Ildegarda.
Bernardo di Chiaravalle
Abate e predicatore (1090-1153): ricevette una lettera di Ildegarda.
Eugenio III
Papa dal 1145 al 1153: approvò i suoi scritti.
Federico Barbarossa
Imperatore (circa 1122-1190): ricevette lettere da Ildegarda.

Luoghi

Rupertsberg (Bingen)
Il monastero fondato intorno al 1150 sul Reno.
Disibodenberg
Il monastero dove Ildegarda crebbe, lungo il fiume Nahe.
Eibingen
Il secondo monastero, fondato nel 1165 sulla riva opposta del Reno.

Da sapere

  • Ildegarda inventò una lingua segreta, la «lingua ignota», con circa mille parole.
  • Compose circa settanta canti e un dramma musicale, l'Ordo Virtutum.
  • Fece quattro viaggi di predicazione tra il 1158 e il 1171.
  • Si sono conservate quasi 400 sue lettere.
  • Nel 2012 papa Benedetto XVI la dichiarò dottore della Chiesa.

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