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2 · Preistoria scienza e tecnica

Invenzione della ruota

circa 5500 anni fa Mesopotamia ed Europa (ruota di Lubiana, Slovenia)

In breve

Le prime ruote per i carri comparvero circa 5.500 anni fa, quasi insieme nel Vicino Oriente e in Europa. Erano dischi pieni di legno; quelle coi raggi, più leggere, arrivarono molto dopo. Una delle ruote di legno più antiche del mondo, di circa 5.200 anni e ancora con il suo asse, è stata trovata in Slovenia, vicino a Lubiana.

Perché è importante Trasportare carichi pesanti diventò molto più facile.

Fonte: Museo della città di Lubiana (MGML), «The Wheel – 5,200 Years»

Illustrazione: Invenzione della ruota (Mesopotamia ed Europa (ruota di Lubiana, Slovenia))
Illustrazione creata con l'IA per Storiascopio
Invenzione della ruota: Mesopotamia ed Europa (ruota di Lubiana, Slovenia)
Dove: Mesopotamia ed Europa (ruota di Lubiana, Slovenia)

Scheda per studiare circa 5 minuti di lettura

Il racconto

Una scoperta nella torba

Nel 2002, alla periferia di Ljubljana, la capitale della Slovenia, alcuni archeologi stavano esplorando una vasta zona umida chiamata Ljubljansko Barje, la «palude di Lubiana». Fino a poco prima era un lago; poi i fiumi lo avevano riempito di fango e di torba. Un tempo, tra i canneti, vivevano gruppi di agricoltori che costruivano villaggi su palafitte. Scavando nella torba, a più di due metri di profondità, qualcuno toccò con la pala qualcosa di legno, curvo e liscio. Era una ruota. E accanto, ancora infilato nel foro, c'era il suo asse.

Quella ruota, lavata e studiata, si è rivelata un tesoro. Ha circa 5.150-5.200 anni (i ricercatori hanno usato il radiocarbonio e la dendrocronologia, cioè la lettura degli anelli del legno). È fatta con due tavole di frassino, unite da due traverse, e ha un diametro di circa settanta centimetri. L'asse, di quercia, è lungo più di un metro. È la più antica ruota di legno con il suo asse mai trovata, ed è esposta al Museo della città di Lubiana.

La torba ha fatto il miracolo. In un terreno bagnato, senza ossigeno, il legno non marcisce: resta intatto per migliaia di anni. In quasi tutto il mondo le ruote di legno antiche sono sparite, perché il legno si consuma. Per questo sono così rare.

Un'invenzione tarda e difficile

Potrebbe sembrare che la ruota sia un'idea naturale, ma in realtà arrivò tardissimo. Gli esseri umani avevano già inventato l'arco, la barca, il tessuto e la ceramica prima di pensare a un carro. Il motivo è che non basta un disco rotondo. Bisogna far girare la ruota attorno a un asse senza che si fermi o si incastri. Le ruote e l'asse devono essere precisi, con le superfici ben levigate e un po' di spazio per muoversi. Bisogna avere una strada su cui andare e un animale che tiri. Prima serviva quindi l'allevamento di buoi, che avvenne circa 10.000 anni fa, e poi bisognò imparare a farli lavorare, cosa che accadde millenni più tardi.

Per questo la ruota non è un'invenzione di un genio solitario. Sembra comparsa a poco a poco, forse da un'idea simile ai rulli di tronchi che si mettevano sotto gli oggetti pesanti per trascinarli.

Dove e quando

Le prove più antiche vengono da zone molto lontane tra loro, tutte tra il 3500 e il 3000 a.C. circa. Su un vaso trovato a Bronocice, in Polonia, di circa 5.500 anni fa, è incisa una figura che sembra un carro a quattro ruote. Nel nord della Germania, a Flintbek, sono state trovate tracce di solchi lasciati da carri nel terreno, risalenti più o meno allo stesso periodo. In Mesopotamia, nella città di Uruk, compaiono sulle tavolette d'argilla disegni di slitte e di carri, intorno al 3200 a.C. Non sappiamo dove sia stata inventata la ruota: forse in più luoghi, forse in uno solo, da cui si diffuse molto in fretta. Gli studiosi ne discutono.

Forse il primo uso fu quello del tornio da vasaio, un disco che gira e permette di fare vasi regolari. Per altri la ruota nacque nelle miniere, per trasportare il minerale. Anche questo è oggetto di ipotesi.

Dal disco al raggio

Le prime ruote erano dischi pieni, fatti con una o più tavole di legno. Erano pesanti e lente. Solo molto più tardi, intorno al 2000 a.C., apparvero le ruote a raggi, più leggere e veloci, nelle steppe tra Russia e Kazakistan, dove si costruirono i primi carri da guerra leggeri, trainati da cavalli. Con la ruota a raggi nacquero i carri da guerra, che cambiarono gli eserciti dell'antichità.

C'è un fatto curioso: la ruota non fu inventata dappertutto. Nelle civiltà americane prima di Colombo la ruota, a quanto sappiamo, compare solo nei giocattoli, come piccoli animali di terracotta con le ruote trovati in Messico. Non avevano animali grandi da tiro, come buoi e cavalli, e senza di essi la ruota serviva a poco. Le grandi città americane furono costruite quindi senza carri.

Perché successe

La ruota nacque dal bisogno di trasportare carichi pesanti: grano, legna, pietra, minerale. Con l'agricoltura e l'allevamento, i villaggi avevano più cose da spostare, e c'erano buoi disponibili per trainare.

Fu possibile anche grazie alla tecnologia del legno. Per fare un asse che girasse e un foro adatto bisognava avere buoni attrezzi di metallo, come asce e scalpelli di rame, e saper lavorare il legno con precisione. Non è un caso che la ruota compaia insieme all'età del rame.

Un'altra causa fu probabilmente la circolazione delle idee. Sembra che il carro a ruote si sia diffuso in Europa e in Asia nel giro di pochi secoli, un tempo molto breve, e questo suggerisce che le notizie viaggiassero rapidamente lungo le rotte di scambio.

Cosa cambiò

La ruota cambiò i trasporti e il commercio. Un carro con un bue può portare un carico molto più pesante di quanto potrebbe una persona. Si poterono coltivare campi più lontani e portare raccolti, pietre e metalli su distanze maggiori. Le strade, a poco a poco, cominciarono a diventare importanti.

Dalla ruota nacquero molte altre invenzioni: il tornio, il mulino ad acqua, gli ingranaggi, gli orologi, le carrucole. La ruota è alla base di quasi ogni macchina. Senza le ruote dentate, per esempio, non esisterebbe la macchina di Anticitera né un orologio.

Oggi la ruota è dappertutto: nelle auto, nelle bici, nelle valigie, nei treni, nelle turbine. Persino i rover che esplorano Marte hanno sei ruote. Il disegno della ruota è rimasto lo stesso, ma ora le ruote sono di gomma, con aria dentro, e di metallo.

Persone e luoghi chiave

Persone

Anton Velušček
Archeologo sloveno dell'Accademia delle Scienze di Lubiana. Studia da anni i villaggi su palafitte della palude di Lubiana, dove fu trovata la ruota.
David Anthony
Archeologo americano. Nel libro «The Horse, the Wheel, and Language» (2007) ha raccontato l'origine della ruota e dei carri nelle steppe.

Luoghi

Palude di Lubiana (Slovenia)
Zona umida a sud della capitale slovena, con villaggi su palafitte di oltre 5.000 anni fa. Fa parte dei siti palafitticoli preistorici delle Alpi, Patrimonio dell'UNESCO.
Bronocice (Polonia)
Villaggio preistorico dove è stato trovato un vaso con l'immagine di un carro di circa 5.500 anni fa.
Uruk (Iraq)
Antica città sumera dove compaiono i primi disegni di carri sulle tavolette d'argilla.

Da sapere

  • La ruota di Lubiana è fatta con due tavole di frassino, un legno resistente agli urti, ed è spessa solo pochi centimetri.
  • Gli antichi egizi costruirono le piramidi senza ruote: trascinavano i blocchi su slitte, versando acqua sulla sabbia davanti per farle scivolare meglio.
  • In Mesopotamia i carri a quattro ruote e le slitte compaiono nelle prime immagini di battaglie e processioni, come nello Stendardo di Ur.
  • I giocattoli con le ruote trovati in Messico, in tombe antiche, mostrano che si conosceva il principio della ruota, ma non lo si usava per i carri.
  • La parola «ruota» viene dal latino rota; da lì anche «rotolare», «rotonda» e «rotazione».

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